Chi tace acconsente! Non fate come la Soprintendenza: difendiamo la pineta Oggi protesta dalle 10.30, ingresso via M. Mazzella

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Gianni Vuoso | Delle pinete di Ischia hanno scritto in tanti. Pagine poderose hanno sottolineato il valore storico, naturalistico, culturale, di un patrimonio che il mondo ci invidia. Tanti testi di storia d’Ischia, ricordano le origini delle nostre pinete. Da quando furono acquisite al patrimonio pubblico, sottratte alla proprietà privata (anche se a suon di miliardi), siamo diventati tutti gelosi di questo prezioso pezzo del nostro territorio. La Nenzi Bozzi è stata trasformata in un giardino vero e proprio (forse esagerando anche) ed ha accolto manifestazioni culturali di alto livello.

Quella dei bambini è diventata un luogo di incontro amato dai genitori e dai loro figli, ischitani e ospiti. Quella definita degli Atleti, è diventata, da anni, una palestra a cielo aperto, frequentata da centinaia di giovani e meno giovani, vittima spesso, del facile vandalismo nostrano e non solo. Altri spazi, ancora di proprietà privata, dei Villari, potrebbero diventare comunali e permettere, come abbiamo documentato già anni fa, proprio su queste colonne, di realizzare un unico percorso pedonale da Fondo Bosso alla Mandra, attraversando passaggi oggi sommersi dai rovi e da erbacce. Ma il comune d’Ischia, che da un po’ di tempo ha scoperto il termine inglese “green”, non ha mosso un passo in tale direzione, né intende investire soldi e forze per curare il bene prezioso delle pinete.

L’assessore all’ambiente Carolina Monti, farebbe bene ad intervenire in proposito per dire la sua e spiegare come intende ergersi a difesa delle pinete (qualora lo volesse sul serio, ovviamente). Fino a questo momento abbiamo solo uno scenario abbastanza desolante e avvilente. E come se non bastasse, ora addirittura, il Comune d’Ischia, all’unisono con detto assessorato, è passato perfino alla manomissione, allo stravolgimento, alla devastazione dei luoghi. Che dovrebbero essere considerati luoghi sacri.
A qualcuno è balenata l’idea di realizzare nella Pineta degli Atleti una pista ciclabile! Siamo tanto curiosi di conoscere l’ideatore di quest’opera. Sarebbe da mettere allo stesso livello di una nostra interlocutrice che, invitata a partecipare alla manifestazione di protesta promossa per stamattina alle 10.30 con raduno nel parcheggio antistante la Conad, dal Coordinamento delle Sinistre di Opposizione e da tante altre forze sociali, culturali e da semplici cittadini, ha risposto: “Non conosco i motivi di questa protesta, ma secondo me, se asfaltassero anche gli altri percorsi sporchi e pericolosi con radici e materiale vario, farebbero proprio bene”. Non sappiamo cosa dire di questi personaggi se non che il mondo è bello perché è…”avariato” (non solo vario).

L’intervento del direttore Gaetano Di Meglio su “Il Dispari” di ieri ha documentato l’iter amministrativo di quest’ultima follia comunale. Ad un certo punto, ha raccontato anche di un silenzio-assenso che avrebbe autorizzato la commissione comunale ambientale ad accendere il semaforo verde, sollevando quindi la Sovrintendenza da ogni responsabilità.
Noi esprimiamo i nostri dubbi sull’istituto del silenzio-assenso perché ci induce a pensare, a immaginare, ad insinuare ed a porre legittimi quesiti fra cui per esempio, uno: perché una Sovrintendenza che dovrebbe essere all’erta in certe situazioni, se ne sta in silenzio?
Ha dei motivi validi? Plausibili? E’ un silenzio condiviso? Non siamo tecnici, siamo semplici cittadini sollecitati a dubitare in tempi che non garantiscono chiarezza. Ma sappiamo anche che la legge è legge e c’è poco da fare illazioni.
C’è forse da sperare che giunga una parola da questa Sovrintendenza (purtroppo già protagonista di vicende poco esaltanti, come lo smantellamento dei basoli sul pontile aragonese, la realizzazione del chiosco sull’ex carcere) ora che avrà saputo di che si tratta e ora che le saranno pervenute segnalazioni, proteste ed esposti.
A meno che, ma non vorremmo neanche pensarlo,. non abbia acquisito l’onere di sovrintendere anche agli scempi.

In assenza di questa Sovrintendenza silenziosa, resta però attiva una Commissione ambientale. Un organismo che dovrebbe avere il compito di salvaguardare l’ambiente, il nostro territorio, che dovrebbe garantire il cittadino da interventi discutibili, se non sfacciatamente lesivi. E questa Commissione che fa? Autorizza la rimozione di scogli lavici, il taglio di alberi, lo stravolgimento di un ambiente. E se questo ambiente non è protetto da una Commissione ambientale, chi volete che lo protegga? E’ vero che in tutta l’isola abbiamo esempi di scempi di proporzioni maggiori, come la caserma della forestale a Casamicciola o l’altra caserma a Forio, ma questo non vuol dire che su quest’isola possiamo seguire percorsi del genere.
Noi stamattina saremo nella Pineta degli Atleti per dire basta allo scempio, per gridare “Giù le mani dalle pinete”, per chiedere il ripristino dei luoghi e per bloccare un progetto che non ha né capo né coda, che non ha senso, come dimostra uno stesso cartello tardivamente affisso dal Comune, all’esterno del cantiere, dove è scritto “Natura dell’opera: lavori analisi e interventi per il miglioramento della mobilità e la sicurezza stradale nel comune d’Ischia”! O qualcuno vuole prenderci per fessi o c’è qualcosa sotto di poco chiaro: quale miglioramento si vuole garantire alla mobilità con una pista ciclabile in una pineta dove la mobilità è già ampiamente garantita? E quale “sicurezza stradale” si vuole garantire con una pista ciclabile in pineta? Ma stiamo scherzando o vogliamo a tutti i costi trovare un motivo per utilizzare i 127 mila euro stanziati per quest’opera pazzesca?
Gli ischitani non possono disertare l’appuntamento, non possono alzare le spalle e far finta di niente. Qui è in ballo un modo poco chiaro di amministrare un territorio che appartiene a tutti noi, ai nostri figli, ai nostri nipoti.

Non è accettabile disertare la manifestazione di oggi perché ci sarà anche l’occasione di firmare degli esposti che saranno inviati al Ministro Costa, alla Sovrintendenza ed alla Procura e che hanno lo scopo di sollecitare chi di dovere a fare chiarezza e soprattutto a garantire l’incolumità di luoghi che devono essere preservati da aggressioni private e pubbliche.
Con questa firma ognuno di noi sarà protagonista di una battaglia legittima, si riappropria del diritto di vederci chiaro, di non essere fregato da un modo di amministrare che sta provocando seri guai al nostro paese.
Questo l’obiettivo che si prefiggono il Coordinamento delle Sinistre di Opposizione, le varie associazioni, i cittadini che saranno presenti alla manifestazione indetta per le 10.30, nel parcheggio antistante la Conad di Via Michele Mazzella, ad Ischia.

1 commento

  1. Purtroppo per impegni già presi e non rimandabili non mi è stato possibile essere presente, ma la raccolta di firme non si può ripetere in altri e più momenti? E un’altra cosa: non mi sembra di aver letto manifesti che “pubblicizzavano” tale evento. (Probabile non li abbia visti io). Ma so per certo, purtroppo, che non sono poi tante le persone che leggono i quotidiani (on line o stampati che siano), se non quando c’è qualche incidente o qualche altra notizia di rilievo!! Dopodiché queste, per loro, sono notizie “di nicchia”!. Forse se fosse stato dato più risalto al problema non sarebbe stato male. Me ne sono resa conto quando ne ho parlato con delle persone che sono cascate letteralmente dalle nuvole!!!!

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