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“Chi è Mario Draghi?” Roberto Napoletano risponde a Ischia

È uno che ti sfila i calzini senza toglierti le scarpe... L’incontro a Ischia con il direttore de “Il quotidiano del Mezzogiorno”

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Giuseppe Valentino | Chi è Mario Draghi? È uno che ti sfila i calzini senza toglierti le scarpe”.
È la sintesi del libro su Mario Draghi. Il ritorno del cavaliere bianco di Roberto Napoletano, brillante scrittore ligure ex direttore de “Il Sole 24 ore” dal 2011 al 2017 e che attualmente dirige “Il quotidiano del Mezzogiorno”.
Ma chi è il cavaliere bianco? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare riferimento al precedente libro dello scrittore “il cigno nero e il cavaliere bianco”.

Dunque, il cavaliere bianco è Mario Draghi. L’ uomo della provvidenza, colui che ha risollevato le sorti dell’Italia e dell’Europa dopo la crisi del debito sovrano europeo.
Dopo la crisi finanziaria del 2008 e del debito sovrano europeo del 2011, l’Europa e in particolare i cinque paesi racchiusi nell’acronimo PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, e Spagna) rischiavano il default a causa di elevati livelli di debito.
Mario Draghi è stato l’uomo che ha permesso l’uscita dalla crisi e l’inizio della ripresa economica.
È stato considerato il miglior presidente di una banca centrale degli ultimi trent’anni.

Famosissime le sue parole in un discorso tenuto a Londra: “whatever it takes”, per indicare che la BCE avrebbe fatto il possibile per salvare l’Europa dalle speculazioni e dal debito.
L’autore, che è riuscito a farsi rilasciare l’unica intervista a un giornale italiano da Draghi in otto anni di presidenza della BCE, delinea con precisione il profilo di Mario Draghi: cosa lo collega a Ciampi e a De Gasperi; le misure economiche che ha attuato, anticipando anche come si muoverà il cavaliere bianco in un prossimo futuro.
Nella presentazione del libro tenutasi a Casamicciola in questi giorni, l’autore ha spiegato perché Mario Draghi è l’uomo giusto per l’Italia.
Da quando è alla guida del paese, l’Italia ha registrato un aumento del sei percento del PIL su base annua, è tra i paesi con il maggiore stato di avanzamento della campagna vaccinale.
Per il 2021 gli analisti prevedevano un aumento del rapporto debito/PIL al 160%, mentre attualmente si attesta al 153,5%. L’Italia sta crescendo a ritmi spaventosi.

Ma a parte i dati, perché Mario Draghi è davvero l’uomo giusto per l’Italia? Perché a livello internazionale è uno degli uomini più stimati, la stessa Merkel, Obama e Biden hanno fiducia profonda in Mario Draghi. Per rendere l’idea, Larry Summers ex Segretario al tesoro degli Stati Uniti d’America disse “l’America avrebbe bisogno di un Mario Draghi”.
Mario draghi è autorevole, e le sue parole hanno un peso ben specifico che trasmettono fiducia agli investitori e ai mercati. E quando c’è fiducia c’è crescita economica.
Lo stile di Draghi è quello di chi fa davvero il presidente del consiglio, non ha fatto promesse, ha preso impegni: il decreto sostegni mette 5 miliardi sul piano vaccini contro i 400 milioni di bilancio Conte due. Questi numeri ci dicono che il decreto sostegni è prima di tutto il vaccino dell’economia. Parlando poi del Recovery Fund, Draghi fa il contrario di quello che la gente si aspetta da un politico. Questo è un anno in cui non si chiedono soldi, ma si danno soldi, perché siamo in un’economia in recessione circondata da altre economie in recessione e finalmente c’è una presidente del consiglio che non si fa dettare la linea e l’agenda dal talk italiano ma rimane fedele a se stesso. Draghi non parla del Recovery Fund per ricostruire o potenziare questo o quell’altro ospedale, né tantomeno usa lo strumento retorico dei 191,5 miliardi di euro, Draghi sta zitto.
Lo scrittore parla però anche di una crisi mediatica italiana, accusando la tv italiana di aver smarrito la memoria storica contribuendo a cancellare il futuro del paese riducendolo a teatrino della politica. Questo palcoscenico lo definisce Titanic Italia.

Draghi è l’unico statista europeo che può essere accettato da tutti perché a capo di una nazione ritenuta più debole ma lui personalmente è invece di grande peso perché non c’è nessuno nel mondo che non gli riconosca di aver salvato l’euro. Agli italiani sarà restituito un po’ di orgoglio e quella base di fiducia su cui poggiare la nuova ricostruzione. Per cavalcare la crescita c’è bisogno degli uomini giusti, e per fortuna noi abbiamo Mario Draghi, il cavaliere bianco, l’uomo della provvidenza.

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