Centri per l’impiego in tilt, code e disagi causa meteo e furbetti della fila

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Ida Trofa | Servizi a singhiozzo negli uffici del territorio di Ischia . Le cause? Problemi alla rete e al portale Ergon@t, e il difficile interfacciamento con il sistema nazionale. Il meteo avverso di questi giorni, poi, ci ha messo il suo, ma anche i tentativi di superare la fila di qualche furbetto del numeretto non ha fatto che alimentare il caos. Al punto da rendere necessario l’arrivo della Polizia per sedare gli animi presso la sede di via Morgioni ad Ischia. A far saltare l’ordine delle cose un cocktail letale di lungaggini, attese ed il surriscaldarsi degli animi al tentativo di quel che portoghese di avanzare di qualche turno nella lunghissima coda di persone in attesa di poter fruire dei servizi del centro dell’impiego. Mettiamoci poi che gli operatori a lavoro ad Ischia sono solo 4 ed il mix esplosivo è pronto a deflagrare!
Ieri mattina si sono vissute scene da vero far west, al punto che gli operatori regionali sono stati costretti a richiedere l’intervento della forza pubblica.
Erano e 9,45 circa quando la Polizia è giunta presso la struttura del Polifunzionale a riportare la calma e sedare gli animi.

I numeri dell’assistenza
32 numeri consegnati e serviti nella sola mattinata di ieri entro le ore 12,30 dagli impiegati del Centro. Dopo i lavoratori in fila hanno stabilito il proprio ordine. Una convenzione tacita tra richiedenti che si perpetua da tempo anche per agevolare il lavoro delle 4 unità di personale del Centro Impiego. Troppo pochi per la vasta utenza isolana.

La lite e i terminal senza cooperazione
Quando tutto pareva potersi svolgere per il meglio, nonostante i disagi e qualche problema di rete, è scoppiata una violenta lite per la precedenza nella fila.
Qualcuno aveva tentato di scavalcare l’ordine di attesa presentandosi con un numero 5. Un numero che però era stato già assegnato. Vani i tentativi di riportare la calma anche da parte dei dipendenti dell’Ex collocamento che hanno cosi giusto l’ausilio delle autorità e della forza pubblica. Riportata la calma a rallentare le operazioni ci si è messa, però, la rete che, come al solito, un po’ di suo ed un po’ per le condizioni meteorologiche avverse, ha funzionato a singhiozzo. I terminali del centro Ischitano non riuscivano ad entrare in cooperazione causando cosi forti rallentamenti.

Superate l’impasse mattutina, nel pomeriggio sono stati serviti non meno di 20 numeri in una sola ora dalle 14,00 alle 15,00 . E, nonostante, il poco personale, gli operatori della Regione Campania hanno servito oltre alle 20 unità presenti e prenotatesi nell’orario di lavoro, tra le 6 e le 7 richieste in attesa anche dopo le 15,30.

Senza cooperazione
Sportelli in tilt, dunque, al centro per l’impiego ischitano.Un problema che si ripete. Le cronache narrano che si possono passare anche 40 minuti, fissando una clessidra che gira sul monitor, perché la pratica venga elaborata dal sistema. Questa è la fine che fanno gli operatori ogni volta che provano a inserire sul sistema Ergon@t, i dati della Did, la nuova Dichiarazione online di immediata disponibilità all’impiego lanciato dall’allora Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti.
Doveva semplificare e sburocratizzare l’operazione, omologarlo su scala nazionale e velocizzare le pratiche. Invece, a quasi tre anni di distanza, la situazione è opposta. Un paradosso tutto italiano.

Il sistema è paralizzato da una serie di problemi tecnici, fra assenza di rete e piattaforma che si blocca o non funziona. Disagi per tutti: per i cittadini, costretti ad aspettare diverse ore o a ritentare la sorte nei giorni successivi, e per gli stessi impiegati regionali che oramai non sanno più come giustificarsi e cosa rispondere agli sportelli. Una serie di problemi tecnici che rallentano la trasmissione dei dati dalla piattaforma telematica Ergon@t dei centri per l’impiego e il passaggio degli stessi al sistema nazionale dell’Anpal he si occupa dei centri stessi.

Problemi noti ed irrisolti
I disguidi in corso sarebbero imputabili anche ad altri fattori: la rete internet risulterebbe lenta, molto spesso incapace di funzionare se non a singhiozzi e a volte pure assente; il sistema Ergon@t, non sarebbe capace di ricevere e gestire il traffico dati in arrivo dai diversi centri per l’impiego; claudicante la comunicazione fra la stessa piattaforma Ergon@t e quella dell’Anpal, due portali che evidentemente fanno fatica a “parlare“ tra loro e a gestire e a incrociare le informazioni in arrivo.

Diritto di replica di Insiel SPA
“Precisiamo che quanto contenuto originariamente nel testo non corrisponde a verità poiché Insiel S.p.A, che all’inizio degli anni 2000 ha sviluppato una prima versione del prodotto integrata con i sistemi ministeriali del lavoro, attualmente non ha nulla a che fare con la rete e il sistema Ergon@t in uso al comune di Ischia e pertanto non può essere in alcun modo associata ai disservizi descritti”

5 Commenti

  1. Ma lo scorso anno capitò la stessa cosa poi il direttore del centro per l impiego fece retromarcia e disse che non era necessario andare e che l Ufficio avrebbe chiamato i lavoratori per firmare questa cazzata …premesso che poi non è stato chiamato nessuno e si creò un caos inutile…Non si potrebbe fare tutto online o con una semplice pec da parte del laboratore…mi sembra che qui ad Ischia Siamo all era della pietra….Ormai si fa tutto con il telefonino e una semplice iscrizione al centro per l impiego si deve fare di persona ….e come al solito i sindaci latitano….

  2. Tutti in fila per firmare perché hanno già fatto il biglietto per svernare al loro paese dove con la naspi fanno i signori ! A dimenticavo il precettore di naspi dovrebbe in teoria cercare lavoro ma visto che nessun controllo avviene loro partono per la loro Isola ! Basterebbe controllare il loro passaporto alla prossima assunzione et voilà la ressa scomparirà perché o naspi o parti

  3. Ma quale passaporto…Per l Europa si viaggia con la carta di identità e quindi nessun visto di ingresso o di uscita dall Italia…quindi nessun controllo. Poi se per una remota ed impossibile chiamata per un lavoro…(sarebbe la prima volta nella storia dei centri per l impiego) il lavoratore straniero viene convocato può tranquillamente tornare in Italia…nessuno gli può vietare di andare nel.suo paese a far visita ai suoi parenti…Ma poi veramente credete alle favole? Il centro per l impiego vi risulta che ha mai chiamato qualcuno per un lavoro? A me non risulta…anzi lo scorso anno doveva chiamare i lavoratori per firmare il famoso patto ..Ma non ha mai chiamato nessuno…solo tempo perso e inutili file che non servono a nulla…tutto grazie a quel sapiente ministro del lavoro del.governo.Renzi…il.caro.ministro del.lavoro Poletti…e il.loro.caro Jobs act….

  4. Sì parlava di NASPI e non di una fantomatica chiamata dal centro per l’impiego non mischiamo alghe e pesci

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