Cazzimbocchi a via Angelo Migliaccio, c’è la diffida di “Progetto Comune”

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Ugo De Rosa | A partire da lunedì scorso l’isola è tagliata in due: sull’asse viario di fondamentale importanza che collega Barano a Serrara Fontana e, di riflesso, l’intera isola di Ischia, è interessato dai lavori di rimozione dei cazzimbocchi all’altezza di via Angelo Migliaccio. Un’operazione resasi necessaria, stando a quanto dichiarano gli esecutori, per garantire un adeguato livello di sicurezza su quel tratto di strada, ma che in realtà ha scatenato un dibattito di non poco conto tra chi è intenzionato a salvaguardare la storicità dell’opera e chi invece punta verso la “modernità” dell’asfalto.

A scendere in campo, con una diffida alla prosecuzione dei lavori di asfaltatura in via Angelo Migliaccio e ripristino dei cubetti è il gruppo consiliare di Minoranza di Barano “Progetto Comune” con il consigliere Aniello Di Meglio.
“Il gruppo Consiliare di Minoranza ” Progetto Comune” – si legge nella nota protocollata al sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso, al Responsabile UTC Ing.Ungaro, al Responsabile del Paesaggio, al Comandante della Polizia Municipale, ai Carabinieri e al MiBact – visto il diniego del giorno 10/02/2020 alla visione ed all’estrazione di copie del fascicolo inerente i lavori di messa in sicurezza della rete stradale con conseguente chiusura al traffico veicolare sia diurno che notturno, di cui all’Ordinanza P.M. n. 4/2020, con somma urgenza chiede di verificare la titolarità in capo a quale Ente (Città Metropolitana di Napoli oppure Comune di Barano d’Ischia) siano da addebitare l’esecuzione dei lavori lungo la curva dei cazzimbocchi di via Angelo Migliaccio nel Comune di Barano d’Ischia; di verificare se l’Ente Committente è provvisto di tutti i titoli autorizzativi obbligatori e necessari all’esecuzione dei lavori; vista la particolarità, la singolarità ed il pregio degli elementi da rimuovere, nonchè il completo stravolgimento dell’originario calpestio con la realizzazione del nuovo manto bituminoso di asfalto, se è stata preventivamente richiesta ed ottenuta l’Autorizzazione Paesaggistica da parte della Soprintendenza di Napoli; in considerazione del vigente PTP per l’Isola d’Ischia, Decreto del 14.12.1995 del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali, pubblicato nella G.U. n. 47 del 26/02/1996, se le opere sono rispondenti e conformi a quanto previsto dall’art. 6 comma 7.

Per quanto sopra espresso, inoltre, diffidano i preposti di cui all’indirizzo affinchè non siano eseguiti i lavori di asfaltatura e rimozione dei cazzimbocchi così come previsti.”
La nota poi continua con una precisa segnalazione:” Segnalano che i lavori sono in contrasto con quanto previsto dall’art. 6 comma 7 del PTP per l’Isola d’Ischia il quale prevede: “…omissis…7. I calpestii pubblici e privati con pavimentazione o basolati tradizionali non dovranno essere ricoperti nè sostituiti con altri materiali. Al termine dell’installazione di servizi a rete interrati, dovranno essere ripristinati i manti di calpestio nel rispetto della presente normativa, usando materiali lapidei posti in opera a regola d’arte secondo le tipologie tradizionali della zona. ,,,omissis…”; che non ci risulta acquisita l’Autorizzazione Paesaggistica; che la stessa Soprintendenza di Napoli per gli stessi lavori di rimozione e sostituzione dei cazzimbocchi nel vicino Comune di Casamicciola Terme in prossimità della Chiesa della Maddalena si è espressa con parere Negativo alla loro rimozione e sostituzione; che a parere degli scriventi il mancato ottenimento della dovuta e necessaria Autorizzazione Paesaggistica comporta gli estremi del reato previsti dall’art. 181 del D.Lvo 42/04.

Secondo gli scriventi, se fino ad oggi non si sono riscontrati incidenti gravi nel tratto oggetto dei lavori lo si deve esclusivamente alla posa dei cazzimbocchi, una piccola somma destinata alla manutenzione periodica, con la semplice levigatura o picchettatura dei cazzimbocchi, risolve brillantemente qualsiasi problema di aderenza, senza la necessità di spendere 614mila Euro oggi e dopo due, tre anni vedersi portar via l’asfalto dalle acque meteoriche o per il passaggio di mezzi pesanti e ritrovarsi pezze su pezze di asfalto.
Sollecitano gli Organi di Vigilanza alla verifica degli atti autorizzativi ed adoperarsi affinché a norma e nel rispetto dell’art. 6 comma 7 del vigente PTP per l’Isola d’Ischia, siano risistemati a regola d’arte i cazzimbocchi nella curva di Via Angelo Migliaccio. Sollecitano il rilascio di copie dell’intera documentazione così come da richiesta acquisita al prot. 897 del 10/02/2020.”

5 Commenti

  1. Ma la fanno con asfalto d’oro e con qualche diamante come ciliegina. Certo 614 mila euro solo x quei pochi metri di strada sono tanti.

  2. Azz…Mettiamo che so 100 mt lineari per 4.5/5mt di larghezza sarebbero 450/500 mq ovvero 1364/1228 euro a metro quadro…forse sarà il tipo di asfalto nuovo,quello griffato Louis vuitton messo in posa con le attrezzature di ultimo tipo prodotte da horacio Pagani!

  3. La somma di € 614.751,64 è riferita all’itero progetto di messa in sicurezza della rete stradale sul territorio comunale, finalizzato ed apporvato con delibera cipe n. 54/2016. In questo importo sono qantizzati anche altri lavori, oltre quello di via Angelo Migliaccio.

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