martedì, Giugno 15, 2021

Casta & Demanio a Lacco Ameno: l’attacco alle concessioni di Sindaco, Assessori e fedelissimi elettori…

Fronte demaniale. L’ultimo attacco alle concessi illegittime e agli abusi politici: Lacco Ameno trema! L’opposizione di Domenico De Siano passa al setaccio i “lascia passare” di Giacomo Pascale

In primo piano

Ida Trofa | La guerra del demanio prosegue! Il microscopio politico si sposta dal fronte San Montano-Negombo, dalle concessioni del Duca, al versante del centro cittadino e del litorale sulle concessioni di “governo”.
L’opposizione di Domenico De Siano passa al setaccio le concessioni di Sindaco, Assessori, fedelissimi ed elettori del neo eletto primo cittadino. Ma non solo.
Questo potrebbe essere il classico coperchio e il classico vaso di pandora. Una carneficina… in vista della stagione turistica imminente. Vizi e forzature vengono elencate in ordine puntuale e poste all’attenzione delle autorità senza tralasciare un velo di evitabile sarcasmo ed una punta di saccenza.

In ogni caso, l’ultimo documento vergato da “Sempre per Lacco Ameno“ pone ancora una volta, l’attenzione su una questione alquanto spinosa all’ombra del Fungo.
Un terreno viscido sul quale si rischia di scivolare rimediando un pericoloso capitombolo e l’addio alla gestione dell’ameno angolo di scoglio. Nel mirino sono finiti, ora, gli affari demaniali di Giacomo Pascale con la concessione intestata al signor Monti (per tutti ritenuto un prestanome dello stesso primo cittadino), poi l’inossidabile consigliere Ciro Calise con la sempre discussa palafitta e bar non del tutto in linea con le norme, intestata ai suoi congiunti, per finire con gli esponenti del PD locale fino all’amico dell’amministrazione Pascale, l’ingegner Giancarlo Carriero e le sale da pranzo con arredi del suo maestoso complesso della Regina Isabella.

L’addentellato e il Parco Naturalistico. Stando alle indiscrezioni e ai rumors di palazzo, l’accelerata si sarebbe avuta, dopo la diffusione di un addentellato di delibera consiliare in cui l’intero governo lacchese avrebbe votato la creazione di un parco naturalistico a tutela e a vincolo assoluto sull’area già detta archeologica di Montevico. Un’inezia, rispetto al passato ed ai trascorsi da non vedenti dei politici locali, che però avrebbe alimentato il fuoco ardente degli oppositori e di chi, come il Senatore De Siano, intravede nel modus operando dei suoi ex amici, una pericolosità a dannosa volontà distruttrice e personale, tesa piuttosto a distruggerlo che a governare il bene comune. Considerazioni a parte il terzo documento della saga demanio reca in se il germe dell’impeachment e una certa spocchia. Ma leggiamone insieme il contenuto.

Il documento, le concessioni non a norma e le strutture da abbattere
La nota, come le precedenti, è invita al sindaco pro tempore del Comune di Lacco Ameno, al responsabile dell’Ufficio Demanio Marittimo V settore ed al Comandante dei Vigili Urbani.
L’obbiettivo è avere risposte e documenti sulle “concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo, rimozione manufatti utilizzati nella stagione estiva”.
De Siano Domenico, Silvio Aniello, Di meglio Antonio e Vespoli William, interrogano infatti i destinatari della missiva per sapere “se le concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo scadute il 30/12/2020: Ristorante “Il Delfino snc” dei fratelli Ballirano, “La Canzone del Mare srl” legale rappresentante Gallo Luca, Monti Massimo, Calise Giulia, Alvi Ciro, La Sirenella srl, Rotondo Anna, Partenhotel srl, alla fine della stagione turistica 2020 abbiano rimosso dalle aree demaniali in concessione manufatti in legno, materiale plastico e pvc, come previsto dalla normativa vigente (basta guardare gli obblighi e condizioni delle concessione demaniali marittime rilasciate nel tempo)“.

Demoliteli!
L’intento è chiaro: dimostrare che non è stata rispettata la concessione, il requisito morale è venuto meno per il rinnovo e soprattutto ci sono gli estremi per il sequestro, l’ordine di demolizione e l’irrogazione di sanzioni pecuniarie, ovviamente da parte della capitaneria di porto del TV Antonio Cipresso.
Infatti gli estensori del documento chiedono altresì se esistono profili di illegittimità in ordine alle norme edilizie ed ai regolamenti urbanistici.
Ovvero “se insistono sulle sopracitate aree opere abusive in contrasto con le norme edilizie, urbanistiche e paesaggistiche. Se per gli stabilimenti balneari autorizzati è stata verificata la compatibilità delle opere esistenti con i valori paesistici-ambientali e panoramici. Se sono stati autorizzati adeguamenti igienici, senza incrementi delle volumetrie esistenti, previsti dal P.T.P., decreto ministeriale dell’ 8/2/99 per la Regione Campania“.

Chiara la richiesta e la chiosa finale che richiama al rispetto della legittimità degli atti e delle comunità. Infatti per “Sempre per Lacco Ameno“ è necessario demolire gli abusi se non fossero stati rispettati gli obblighi normativi e le implicazioni delle concessioni . Quasi pleonastico ma alquanto indicativo in realtà come la nostra dove l’abuso è la norma.
“Se ciò non è avvenuto, nel rispetto anche degli altri concessionari, che hanno adempito agli obblighi di legge, provvedere ad horas a rimuovere tali brutture sulle aree concessorie e ripristinare lo stato dei luoghi. Scrivono De Siano ed i suoi con un richiamo al Grillismo e alle amicizie di alto governo del Sindaco Pascale- Inoltre, i sottoscritti, chiedono se il Sindaco è a conoscenza che il Governo Conte ( di cui il Sindaco si vanta di essere amico e sostenitore) ha introdotto nel Decreto Agosto 2020 l’aumento ai canoni concessori dal 1/01/2021, i cui minimi passano da 370 euro a 2.500 euro, mettendo a repentaglio le posizioni già traballanti degli operatori del settore. Veramente un bel regalo sindaco Pascale, la cittadinanza le sarà molto grata per questo demenziale provvedimento”.
Considerazioni a parte l’affaire demanio rischia di esplodere nelle mani della classe dirigente locale, trascinandosi dietro imprese e strutture, ridisegnando il water front del paese . Il che non è detto che possa essere solo un male. Intelligenti pauca!

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