Al “Salveti” si incrociano due formazioni reduci da un avvio amaro in Coppa
L’Ischia Calcio ha aperto ufficialmente la propria stagione sportiva con un’amara sconfitta nel primo turno di Coppa Italia di Serie D, subendo una precoce eliminazione dalla competizione tricolore.
Un debutto non certo ideale per la squadra guidata da Alessio Martino, che allo Stadio “Marcello Torre” di Pagani ha alzato bandiera bianca nel derby contro la Paganese, mostrando luci e ombre che hanno offerto allo stesso tempo spunti di riflessione e margini di crescita. Una battuta d’arresto che non deve però demoralizzare l’ambiente gialloblù, ancora alle prese con la costruzione di un’identità precisa, figlia di un’estate senza test amichevoli di rilievo e con una rosa profondamente rinnovata.
La prima uscita ufficiale, per quanto non positiva sotto il profilo del risultato, ha rappresentato comunque un’occasione importante per il tecnico Martino, chiamato a gestire l’equilibrio tra i volti noti della passata stagione e le novità arrivate dal mercato. Il percorso è solo all’inizio, e come in ogni nuovo ciclo sarà necessario del tempo per vedere il vero volto dell’Ischia. L’allenatore, già al lavoro per preparare la seconda trasferta consecutiva, questa volta in campionato, ha tratto comunque segnali incoraggianti dalla gara del “Torre”, utili per affinare schemi, inserimenti e automatismi.
Da Pagani si riparte dunque con maggiore consapevolezza e la voglia di voltare subito pagina. La chance arriva immediata e si chiama Cassino. Domenica, infatti, Trofa e compagni saranno di scena allo Stadio Salveti per affrontare i padroni di casa in occasione della prima giornata del Girone G del campionato di Serie D. Una gara tutt’altro che semplice, contro una formazione che conosce bene la categoria e che, proprio come l’Ischia, cerca il primo sorriso stagionale dopo la delusione in Coppa.
Anche il Cassino, infatti, ha dovuto dire addio al torneo nazionale al primo turno, cadendo rovinosamente in casa della Sarnese. Un netto 2-0, firmato dalla doppietta del bomber Rajkovic, ha chiuso in fretta le ambizioni dei biancazzurri che, come l’Ischia, approcciano la prima giornata di campionato con il bisogno di riscattare l’eliminazione e di dare un segnale forte al resto del girone. La sfida del Salveti sarà dunque un crocevia importante, anche se siamo solo agli inizi. Due squadre alla ricerca di conferme, dei primi tre punti stagionali e soprattutto di identità. Da un lato un’Ischia giovane, ancora in fase di rodaggio, con tante incognite ma anche una buona dose di entusiasmo. Dall’altro, una squadra esperta come il Cassino, reduce da campionati importanti e desiderosa di partire con il piede giusto per alimentare le proprie ambizioni.
Per gli isolani sarà anche l’opportunità per accumulare ulteriori minuti nelle gambe, migliorare la condizione atletica e consolidare la tenuta mentale, ancora un po’ fragile e condizionata da una preparazione estiva povera di test probanti. L’inserimento dei nuovi elementi richiederà tempo, ma alcune individualità hanno già mostrato qualità interessanti. Tra questi spicca sicuramente Romano, entrato nel secondo tempo a Pagani e subito capace di portare vivacità e freschezza nella manovra. Il suo ingresso ha dato un segnale chiaro: ha le carte in regola per diventare un punto di riferimento della nuova Ischia, anche grazie alla sua duttilità e capacità di creare superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
Ha ben figurato anche Montanino, chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere nella scorsa stagione. Il centrocampista si è messo in evidenza per dinamismo e personalità, mostrando una certa maturità in entrambe le fasi di gioco. In un reparto che dovrà crescere in coesione e capacità di gestione, il suo contributo sarà determinante. Sono proprio queste le note positive che Martino può portarsi dietro, su cui costruire le prossime tappe di un cammino che si preannuncia ricco di insidie ma anche di opportunità.
C’è però anche chi ha deluso le aspettative. È il caso di Bertomeu, l’attaccante spagnolo chiamato a guidare il reparto offensivo gialloblù. L’ex Eastern non è riuscito a incidere nella sfida contro la Paganese, restando spesso ai margini del gioco e faticando a trovare spazi e occasioni da rete. Una prestazione sottotono, frutto non soltanto di una giornata no personale, ma anche di una manovra offensiva ancora poco fluida e incapace di supportarlo adeguatamente. Bertomeu è apparso isolato, poco servito e spesso costretto a rincorrere palloni sporchi spalle alla porta, senza riuscire mai ad accendersi veramente.
Ma è ancora presto per giudizi definitivi. Il giocatore ha qualità, ha dimostrato in passato di sapere essere decisivo e la gara di Cassino rappresenta già una buona opportunità per invertire la rotta. Il tecnico Martino dovrebbe confermarlo ancora al centro dell’attacco, puntando su di lui per provare a scardinare la difesa biancazzurra. Servirà però maggiore collaborazione da parte dei compagni, più precisione nei rifornimenti e un atteggiamento più coraggioso da parte dell’intera squadra. Perché se è vero che l’attaccante deve segnare, è altrettanto vero che ha bisogno di un contesto che lo metta in condizione di farlo.
La sfida del Salveti sarà dunque un banco di prova notevole. Non solo per i singoli, ma per l’intero gruppo, che ha l’occasione di archiviare in fretta la delusione della Coppa e iniziare il nuovo cammino in campionato con il piede giusto. La società, dal canto suo, non ha mai nascosto le sue reali ambizioni: una salvezza tranquilla, magari da conquistare con qualche giornata d’anticipo, come ribadito più volte sia dal presidente Taglialatela che dal direttore Ferrante. Il progetto tecnico è giovane, sostenibile, e guarda con attenzione anche al settore giovanile. Ma serve partire bene, per evitare di complicarsi la vita già in avvio.
Il calendario non è dei più morbidi e ogni chiamata va sfruttata con determinazione e concretezza. A Cassino, domenica, l’Ischia può dare un primo segnale forte: per sé stessa, per i tifosi e per tutti gli addetti ai lavori che guardano con curiosità al nuovo corso isolano.








