Casamicciola: tra Principe e Castagna, interviene anche il Ministero

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Ida Trofa | Prosegue la machiavellica vicenda del segretario comunale a Casamicciola Terme. Il segretario comunale Giuseppe Principe vuole andare via e il sindaco Giovan Batista Castagna non riesce a disfarsi di lui, anzi.
Martedì scorso Principe doveva rientrare in servito, ma nella sede temporanea del Capricho non si è visto.

Ma c’è di più. Il comune di Casamicciola Terme aveva scritto al Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali e questi ha risposto. Non solo nel merito delle vicende legate alla segreteria, anche in relazione all’incarico di responsabile servizio affari legali e contenzioso riconosciute allo stesso segretario comunale.
Ecco quanto scrive il dipartimento: “Con la presente, si comunica che è giunta, a questo albo nazionale, la nota del 14.10.2020, protocollata in ricezione al n. 12172 in pari data, con cui si chiede, alla luce della sentenza Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Puglia n. 489 del 23.07.2019, se il segretario comunale può essere nominato responsabile del servizio indicato in oggetto, nel caso di assenza di figure dirigenziali idonee alla copertura di tale mansione. In base all’ordinamento vigente dei segretari comunali ed a quello degli assetti organizzativi degli enti locali, si ritiene che il segretario comunale possa essere attributario, sia pure nelle more del completamento della procedura di reclutamento di apposito dirigente titolare, della responsabilità in materia di affari legali, con iscrizione alla sezione speciale dell’albo degli avvocati. È ciò in quanto, l’art.1, comma 221, della legge 28.12.2015 n.208 (legge di stabilità 2016) che stabilisce la possibilità di conferire incarichi dirigenziali, senza o alcun vincolo di esclusività, anche ai dirigenti dell’avvocatura civica, avendo «eliminato il suddetto vincolo prima previsto dall’art. 23, secondo comma, della legge 31.12.2012, n. 247 (nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense), induce questa Amministrazione a propendere per la soluzione affermativa, essendo venuta meno la necessità di una netta separazione dell’ufficio legale da tutto l’apparato amministrativo dell’Amministrazione, fermo restando, ovviamente, il rispetto della vigente normativa in tema di conflitto d’interessi e di incompatibilità ed inconferibilità degli incarichi. Tuttavia, al fine di quanto sopra, è necessaria la sussistenza delle seguenti condizioni, perfettamente in linea con la sentenza riportata da codesto Comune“.

Ovvero si legge ancora: “Esistenza di un ufficio legale che costituisca un’unità organica autonoma ed indipendente all’interno dell’ente; possesso, da parte del segretario comunale incaricato, dell’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato; esercizio dell’attività professionale di avvocato in via esclusiva a favore dell’ente di appartenenza; sussistenza di un idoneo provvedimento amministrativo (decreto sindacale o presidenziale) che attribuisca la responsabilità ad interim dell’ufficio legale al segretario comunale, per il tempo strettamente necessario al conferimento di incarico dirigenziale, nel rispetto dello statuto e dei regolamenti comunali ed a condizione che sia rispondente sia al dettato dell’art. 97, comma 4, lettera d), del decr. leg. n. 267/2000. che al contratto collettivo integrativo di livello nazionale dei segretari comunali e provinciali- accordo n. 2, sottoscritto il 22.12.2003, nella parte relativa alla maggiorazione della retribuzione di posizione, da intendersi come omnicomprensiva, nel suo limite massimo inderogabile del 50% (articolo 1, penultimo comma), di ogni pretesa economica collegata alla funzione di responsabilità in argomento“.

Una storia ricca di colpi di scena emblematica della situazione disastrosa che sta attraversando la publica amministrazione. Una storia che sta causando non occhi grattacapi all’amministrazione casamicciolese, dal Covid,passando per i certificati medici e l’indennità di posizione ed ora finita con il ruolo di responsabile degli affari legali. Settimane di guerre istituzionali e scontri tra i governo Castagna e la segreteria mai nata di Principe. Principe aveva nei giorni scorsi accusato il comune termale di essere stato causa dei suoi mali e soprattutto il luoghi in cui ha contratto il COVID-19 il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna aveva risposto prima revocando l’indennità di posizione e poi scrivendo in Prefettura richiedendo “chiarimenti” nel merito alle vicende che vedevano coinvolto il dott. Giuseppe Principe.

Per Castagna, quest’ultimo sarebbe un fantasma che non ha mai prestato un solo giorno di servizio: “Il dott. Giuseppe Principe è stato nominato segretario titolare di questo Ente con decreto n. 43 del 28 luglio 2020. Il dott. Principe, nel corso del pur breve periodo trascorso, non ha mai registrato le presenze in servizio attraverso il sistema di rilevazione in dotazione all’Ente. Si rileva che lo stesso ha sempre rimandato l’organizzazione del proprio ufficio in attesa di trovare una sistemazione abitativa permanente sull’isola d’Ischia. Il dott. Principe a partire dall’8 settembre a tutt’oggi ha prodotto certificazioni mediche attestanti lo stato di malattia. Sempre uno stato di inizio malattia che va dalla giornata del martedì al venerdì; le prognosi relative a tali certificati venivano certificate con visita ambulatoriale, ciò presuppone la circolazione del paziente; emerge che i certificati attestanti lo stato patologico non comprendevano i giorni di sabato e domenica, giornate non lavorative e festiva e il lunedì, giornata in cui il dott. Principa,e aveva anticipatamente comunicato di essere in ferie”. Insomma, per farla breve la malattia del segretario comunale come la vicenda delle segreteria casamicciolese è emblematica dei luoghi e del paese stesso.

Principe accusa Castagna di averlo esposto al virus, Castagna replica che non emerge alcun elemento di fatto che possa essere considerato nesso di casualità oggettiva tra le patologie lamentate dal segretario ed eventuali morbi o malattie che possano essere considerate generate dal covid-19. Una vicenda ben lungi dal concludersi è che ha tutti gli elementi per trascinarsi in tribunale. Intanto la segreteria casamicciolese è senza vertice operativo.

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