Casamicciola: “No Dad” vs “Si Dad”. Castagna: “Abbiamo lavorato al meglio”

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Ida Trofa | Una nuova guerra, una guerra tra poveri nel deserto politico ed amministrativo che domina il nostro paese si è aperta in ogni angolo dello stivale. A Casamicciola è più rovente che mai. E’ la guerra tra “No Dad” e “Si Dad”. Tensione nelle case, al caldo del focolare domestico e sulle chat dedicate. Entrambi le fazioni, non senza velate polemiche e frecciatine, se ne dicono di cotte e di crude tra chi è favorevole alla riapertura e chi invece getta benzina sul fuoco del fronte pro didattica a distanza.

Per qualcuno, non tanti, in verità alle nostre latitudini, i cultori della filosofia legata all’apprendimento e alla didattica, la Dad comporta discriminazioni sociali pericolosi e gravi. In tal senso sarebbero auspicabili investimenti e sforzi anche economici su strutture, mezzi e attrezzature per riaprire la scuola, per tutti, nel più breve tempo possibile. Investimenti che fino a oggi non sono stati fatti, ma non dai singoli enti o strutture quanto piuttosto dal governo di Roma. Sul fronte opposto i “Si Dad” che si trincerano dietro la diffusione e la pericolosità del virus in un momento in cui la Pandemia non arretra e l’isolamento, la chiara e la limitazione di ogni forma di contatto, appaiono l’unico mezzo. In questa chiusura l’unica finestra sul mondo e sulla scuola resta un PC ed una connessione internet.

Ovviamente per quanti possono permetterselo. Eppure in molti non vogliono sentire ragioni. In molti non manderanno i propri figli a scuola a partire da lunedì 11 gennaio e non vogliono che si “riaprano le scuole” ritenendole insicure e fonti di contagio. Per loro bisogna lasciare le aule scolastiche vuote per “tutelare i nostri figli“. Loro si dicono preoccupati dalla decisione di riprendere in presenza le attività didattiche. Al momento l’11 gennaio in Campania si torna con i bambini dell’asilo e delle prime due classi delle elementari.

LE PAROLE.
Ecco il tenore di alcuni passaggi anche istituzionali nell’ambito dell’IC Ibsen di Casamicciola Terme. E’ il delegato all’istruzione, il consigliere e presiedete del Consiglio Comunale Nunzia Piro ad aprire le danze: “Carissimi genitori, lunedì riprendiamo con le prime e le seconde classi della scuola primaria e riprendiamo pure il servizio di scuolabus. Il 18 gennaio continueremo con le altre classi della primaria e il 25 gennaio a pieno regime. Su disposizione del Sindaco sono stati controllati tutti gli impianti di riscaldamento, le Lim, le connessioni. È tutto pronto per accogliere nuovamente i bambini nelle relative aule. Pur consapevoli che la Dad ha dato buoni risultati, siamo tutti fiduciosi che la scuola possa continuare, nella modalità in presenza, fino alla fine dell’anno scolastico.

Rimaniamo tutti attenti a un problema che purtroppo è ancora presente. Auguri ai bambini e ai genitori!” Di tenore opposto alcuni rappresentanti di classe che ci hanno contattato volendo cosi replicare la scelta di riaprire: “Non si discute sul fatto che debbano tornare in presenza, ma solo quando il pericolo del contagio è scampato e le attività didattiche si svolgeranno in piena sicurezza. Ciò non significa per forza giorno 25 gennaio visto che di contagi giornalieri ce ne sono ancora. E visto che sull’isola di certi non siamo attrezzati per fronteggiare una nuova esplosione di contagi. L’ospedale Rizzoli da solo non risponde alle nostre esigenze e di certo non ci sentiamo al sicuro nell’abbandonare cosi al loro destino i nostri figli. Quindi il sindaco dovrebbe prendersi la responsabilità in modo concreto come ha fatto nelle ultime ordinanze , non per forza correre per riaprire le scuole” ci spiega Assunta Conte, mamma e rappresentante dell’Ibsen a cui fa eco Teresa Mattera: “Facciamo anche noi come Procida. Io non mi sento tranquilla dopo tutti questi mesi di isolamento e dopo tutte le incertezze. Trovo assurdo mandare i miei bambini allo sbaraglio consapevole che non ci sono tutele e certezze. Molti dei nostri insegnati viaggiano, i bambini nello Scuola bus saranno ammassati. Inevitabile il contatto non protetto. Sinceramente temo per la salute dei miei figli e dico restiamo in DAD”.

A Procida, lo ricordiamo è stata rinviata l’apertura delle scuole in presenza con un’ordinanza ad hoc del sindaco Dino Ambrosino che rinvia la ripresa dell’attività scolastica in presenza di almeno una settimana, “fin quando non sarà stabilizzato il quadro epidemiologico” dice il primo cittadino. Altrove si conferma la diminuzione, a Procida a si verifica una controtendenza. Da qui la scelta di invitare tutti a rimanere a casa per tutelare i più deboli.
Per l’Isola d’Ischia invece non si registrano particolari dati o picchi che possano giustificare l’assunzione di scelte amministrative che vadano contro tendenza rispetto ai disposti regionali e nazionali. In particolare a Casamicciola dove la situazione contagi è pressoché vicina allo zero con solo 5 attualmente positivi in elenco ASL.

Suona la Campanella, le parole del Sindaco
“Con la nostra amministrazione abbiamo lavorato al meglio per garantire l’utenza scolastica sotto ogni aspetto. Quando si è dovuto lavorare con il DAD ci siamo impegnati ed è stato difficile ugualmente. Il rientro in classe è altrettanto importante, come è importante è difficile il momento che stiamo attraversando. DAD e didattica in presenza cammineranno a braccetto in questa fase di nuova transizione. Il nostro compito è lavorare al meglio e fornire ogni assistenza possibile. Abbiamo fatto investimenti importanti per la scuola oltre ogni emergenza ed ogni necessità. In queste ore tornerà anche a funzionare il servizio di Scuola Bus e ci impegneremo perché ci sia la massima garanzia e tutela per i nostri allievi- ha evidenziato il sindaco Giovan Battista Castagna.

Questo lunedì 11 gennaio, a seguito di ordinanza regionale, riaprono anche sul territorio di Casamicciola Terme la scuola dell’Infanzia e le classi Prime e Seconde della Scuola Primaria. Contemporaneamente riparte anche il servizio scuola bus organizzato dal Comune di Casamicciola Terme. Da lunedì 18, quando rientreranno a scuola anche le altri classi della Primaria, ci organizzeremo per accogliere al meglio gli studenti per metterci al passo a partire dal 25 gennaio. Assumere si la responsabilità amministrativa di un territorio è anche questo. Garantire i servizi primari e soprattutto un servizio pubblico imprescindibile e fondamentale come la scuola. Farlo con ogni mezzo e senza lesinare sforzi. Ringrazio per questo anche i presidi Giampiero Calise, Marilisa Mancini con i quali siamo in stretta collaborazione.”.

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