Casamicciola al voto, occhi puntati sul voto regionale

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Futuro è una parola grossa. Alla fine tutto cambia perché tutto resti com’è! Anzi tutto è rimasto uguale e neppure si cerca l’apparente cambiamento. A Casamicciola la concentrazione è massima sul voto regionale. Gli amministratori locali un carica, sindaco In testa presidiano i seggi di Via P.ssa Margherita nella sede del “Mattei”.

C’è da votare Vincenzo De Luca, perché è il favorito, candidato Pd e supportato da 14 liste. L’ex sceriffo di Salerno non è andato per il sottile ed ha imbarcato tutti, proprio tutti e tutto. Ed è proprio in questo imbarco che la compagine di governo casamicciolese, di chiara matrice Forza Italia, prova a portare, però, il suo contributo di voti a De Luca. Le elezioni generano mostri e di certo la cittadina termale non poteva mancare a questa generazione.

A bordo ci sono saliti proprio tutti: transfughi, trasformisti, riciclati, massoni, ex fascisti, smemorati, saltellanti quaglie, oltre agli immancabili indagati, rinviati a giudizio e chi più ne ha più ne metta. Alle nostre latitudini non è certo questo il problema . Nulla è vincolante o ha senso in Italia. Si va di forzature in forzature 

E se la Commissione parlamentare antimafia dirama un elenco di impresentabili, nessuno si meraviglia se 5 sono stanziali nella coalizione di De Luca e 4 nelle fila delle liste di Stefano Caldoro, il candidato di centro destra alle prese con una grave crisi del suo centro destra e la guerra distruttiva quanto inutile , a ben vedere , intessutasi all’interno della compagine. E così per opportunità Casamicciola si butta sul centro sinistra anche se poi, in veste ufficiale, il Sindaco rende omaggio e gloria al senatore candidato sindaco a Lacco Ameno, con tanto di presenza ufficiale al momento che conta.

Giovan Battista Castagna con la candidatura a sinistra del suo vicesindaco si butta di là e lascia l’azzurro Forza Italia e la destra per una candidatura di comodo sul “carro del vincitore“ (ma avrà tenuto fede al candidato di casa o, invece, avrà fatto finta?).

 Dunque è d’obbligo controllare i seggi. Un controllo instancabile cominciato dalle prime ore dell’alba e forse prima con la nomina dei Presidenti di seggio. C’è , addirittura, il capogruppo della maggioranza Castagna a guidare una delle sezioni calde del voto. Sua la presidenza. Insomma una presenza pesante che non può passare inosservata. Va sottolineato il rischio corso in mattinata quando, per assenza di forniture idriche i seggi hanno rischiato la chiusura. Mancava l’acqua ed il rischio igienico sanitario collegato ha fatto ipotizzare la chiusura dei seggi. Il provvidenziale intervento dei manutentori e dell’Evi ha evitato il peggio. 

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