CAS a consaguinei e fittuari, Schilardi chiede una nuova proroga al Governo

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Ida Trofa | Decreto Milleproroghe 2021 in Gazzetta Ufficiale, ma c’è ancora tempo per emendamenti e richieste istituzionali ancora in bilico per l’approvazione. Fra questi le proposte di emendamento avanzate dal commissario per la Ricostruzione Carlo Schilardi  riguardanti il sisma di Ischia 2017. Schilardi  oltre a perorare la causa degli assunti sismici e degli uffici per la ricostruzione, allo stato senza personale dal 31 dicembre 2020, ha richiesto (pare anche ottenendo ampie rassicurazioni politiche in tal senso) la proroga del riconoscimento del CAS, il contributo per l’autonoma sistemazione, in favore dei cosiddetti consanguinei e dei fittuari cn una diminuzione  al 50% fino al 31 dicembre 2021.

Cosi, con il problema di pochi, i figli dei proprietari, godono tutti, anche i fittuari che da quasi quattro anni non hanno trovato una casa in locazione oltre il cratere sismico e spingono ancora per farsi pagare il contributo del terremoto. Spingono trovando ulteriore ed utili sponde politiche.

A pagare sempre le conseguenze peggiori è ovviamente la comunità colpite. Parlare ormai di ingiustizie e sperequazioni resta ormai un esercizio di pura retorica. “Il tempo è denaro”, recita il famoso adagio estratto dai Saggi di Sir Francis Bacon. Forse per questo negli ultimi vent’anni in Italia, il decreto Milleproroghe si abbina a fine anno alla Legge di Bilancio. Vani fin qui i tentativi del sindaco Giovan Battista Castagna che ha tentato di spiegare le gravi sperequazioni perpetrate. Il comune di Casamicciola, il territorio più colpito con circa 600 posizioni bisognose di assistenza economica, è rimasto solo in questa battaglia. A Lacco Ameno e Forio la cosa non è interessata affatto. Il verso problema sta altrove. Parliamo dell’attribuzione del contributo di autonoma sistemazione che per una categoria di beneficiari quasi 100 aventi diritto secondo lo stato di emergenza e i dettami dei provvedimenti affidati all’altro Commissario Giuseppe Grimaldi ora sono finiti al centro di una vera e propria contesa politica ed istituzionale. Il prefetto Schilardi, ha chiarito che : “Al riguardo, occorre tener conto della norma di riferimento – precisamente la lettera i-ter del comma 1 dell’art.18 del D.L. n. 109/2018 – che recita: [il Commissario straordinario] provvede, entro il 30 aprile 2020, alla cessazione dell’assistenza alberghiera e alla concomitante concessione del contributo di autonoma sistemazione alle persone aventi diritto; dispone altresì la riduzione al 50 per cento dei contributi di autonoma sistemazione (CAS) precedentemente concessi in favore dei nuclei familiari residenti in abitazioni non di proprietà, che possono comunque essere concessi fino al 31 dicembre 2020“.Segnatamente alla categoria dei consanguinei, facendo anche riferimento all’attività di chiarimento ed esplicazione da parte dell’Autorità centrale, si è ritenuto nelle more di concedere con riserva l’intero contributo, anche facendo riferimento alla possibilità che successivamente possano essere apportate le opportune ritenute contabili (recuperi).Ora però senza una salvifica approvazione degli ammendamenti presentati dal Consigleure di Stato Carlo Schilardi il CAS sarà perso a meno che non si sia proprietari puri dell’immobile danneggiato ed inabile causa terremoto.

Al momento senza l’intervento politico di Roma non ci sarà la stessa considerazione ed i benefici dello stato di emergenza cessato ovvero:  “ Allo stato, purtroppo – sottolinea Carlo Schilardi – non hanno sortito gli effetti sperati i tentativi di far emendare la norma in favore dei consanguinei in linea retta di primo grado così come auspicato“.

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