Caruso, leva subito quest’asfalto vergognoso!

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■ SCEMPIO. Ricoperto dal betume una strada con basolame antico


Il territorio della nostra isola nasconde, tra le mille pieghe del proprio paesaggio, tantissime sorprese e particolarità che si mostrano agli occhi dei residenti e dei turisti in modo inaspettato ad ogni curva o deviazione.
Tra le particolarità che rendono unica nel suo genere la zona di Succhivo, nel comune di Serrara Fontana, vi sono alcune stradine di campagna “brecciate” cioè non pavimentate e, per questo, bellissime, ricercate e, grazie all’opera di alcune associazioni territoriali, come in questo case l’Associazione Gertrud Streicher, anche conservate in uno stato tale da garantirne l’esistenza e la funzionalità.
Ma quello che è accaduto ieri mattina nella zona di Succhivo ha destato non poche preoccupazioni e perplessità: un camion ha asfaltato interamente una vecchia strada brecciata, proprio uno di quelle che era stata curata e valorizzata, anche grazie a varie attività, da volontari del posto. Una colata di asfalto che copre non solo la strada, ma anche un pezzo di storia del comune stesso, una storia che, come sostengono i più, va valorizzata e non coperta con tale rapidità e senza comunicazioni.
Ed è proprio questo ciò che è avvenuto. Senza che ne venisse data comunicazione preventiva è stato apposto un manto di asfalto che ha eliminato le caratteristiche della strada di campagna. Un trattamento che davvero non va giù ai residenti che hanno chiesto più di una spiegazione agli addetti ai lavori.
L’intervento, molto invasivo come vedete dalle foto, si era reso necessario, pare, per tamponare una situazione non molto “felice” della strada stessa. Negli ultimi giorni il numero delle automobili che avevano subito danni per le condizioni della strada non ottimali e sconnesse erano aumentate e, comunque, sulla stessa strada dovranno partire i lavori che interesseranno la rete fognaria. Tutte condizioni che hanno portato i tecnici del comune a procedere con una momentanea apposizione del tappeto di asfalto, in attesa dell’inizio dei lavori alla rete fognaria.
Un tampone che è un pugno nell’occhio per quanti transitano su quella strada che era diventata un simbolo del passato contadino (e non solo) della zona, una decisione davvero non condivisa dai residenti che, ora, sperano in un rapido intervento per il ripristino delle condizioni della strada, considerando anche che un’altra “brecciata” in passato è stata rimodellata con l’utilizzo dei Sanpietrini.
“Con una colata di nero – scrivono i responsabili dell’Associazione Gertrud Streicher – si cancellano le tracce della nostra storia, di quei luoghi che stiamo cercando di rivalorizzare e riscoprire con tanto impegno e tanta fatica… Ci discostiamo con rammarico e tristezza dall’intervento svolto in data odierna (ieri per chi legge, ndr) nel nostro piccolo paesino, Succhivo, e commissionato dal Comune che non sappiamo per quale motivo ma certamente senza nessuna ragionevole motivazione ha ricoperto con l’asfalto uno dei sentieri di breccia più antichi del nostro paese. Inizia oggi (ieri per chi legge, ndr) stesso la raccolta di firme per il ripristino del territorio.”
I cittadini scendono, quindi, in strada per far sentire la propria voce e riprendersi ciò che è proprio, la storia dei luoghi e della propria società, che passa anche per le “brecciate”.

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9 Commenti

  1. Anche a Forio hanno fatto la stessa cosa in via San Gaetano, in più hanno pensato di abbellire l’asfalto dipingendolo con fregi dalla Coppa di Nestore e hanno aggiunto una piccola aiuola con un alberello, terribilmente brutto, inopportuno e credo senza nessuna autorizzazione delle autorità competenti, con sommo gaudio di tutti i negozianti della zona.

  2. Ma è così evidente dalla foto “pre-asfalto” che il basolato antico è alternato a colate di conglomerato cementizio…dove erano questi paladini a difesa della stradina quando le betoniere impastavano e colavano calcestruzzo che sostituì i vecchi blocchi di basalto?

  3. Asfato Prêt-à-porter ….facile fare gli amministratori così. Si fa uno strato di tappetino e abbiamo risolto? Ma questa è la stessa amministrazione che parla di tradizioni contadine e che vuole mantenere a tutti i costi una scuola superiore agraria? Ultima considerazione, il sindaco è un tecnico insieme al suo caro AMICO Dirigente dell’UTC. entrambi, non dovrebbero avere un pò di sensibilità paesaggistica? Bha!

  4. Levare subito l’asfalto per rimetterci cosa? Ceramica di Vietri?
    Del basolame antico non è rimasto nulla in mezzo a tutti quei rappezzi di cemento, molti dei quali sembrano coprire scavi fatti dai padroni delle case. L’amore ed il rispetto per il proprio Paese (in questo caso, per la propria strada) partono dal popolo, e non basta appendere quattro vasetti (che magari danno anche fastidio a chi usa il corrimano). Sarà anche un pugno nell’occhio quell’asfalto, ma se prima hanno fatto diventare quella strada una merda poi non possono piangere perchè rivogliono gli antichi basoli.

  5. Io di basoli nella vecchia foto ne vedo pochi…comunque è anche vero che non si risolve tutto poggiando un tappetino bituminoso.

  6. andava ripristinato il basolato eliminando i “rappezzi” di calcestruzzo, ridando così valore ad una strada storica che andava appunto valorizzata riconoscendone la storicità. Anche ad Ischia in Via Pontano nei pressi dell’hotel Miramare viviamo la stessa situazione: basoli e asfalto insieme “a chiazze” e non si è mai pensato ad un ripristino serio e decoroso. Sono queste piccole ma importanti accortezze che forniscono valore ad una zona, ad una strada e di riflesso a chi opera in Amministrazione comunale. L’aspetto estetico è fondamentale così come il rispetto dei luoghi ed invece si pensa solo a cancellare il passato invece di prenderne esempio. ZERO SPACCATO per il lavoro svolto!! una vergogna.

  7. nella seconda foto si vede che la strada era tutta sgarrupata, non mi pare una grande perdita.
    E comunque ricordatevi che i basoli sono belli ma quando piove sono scivolosissimi, specialmente se la strada è in discesa

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