Caro sindaco, non servono i fake. Abbiamo bisogno di fatti e non di strategie di comunicazione

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Gaetano Di Meglio | Il sindaco di Ischia pensa che due o tre foto dal drone di Alex Cannava, uno dei candidati non “traditi” ancora da Enzo Ferrandino come, ad esempio, Pasquale Migliaccio (Cannava 17 voti, Migliaccio 237) servano a distrarre gli ischitani dai disastri amministrativi di cui la sua amministrazione si rende protagonista. Giorno dopo giorno.

Foto al tramonto, foto all’alba, panorami e immagini dedicate (tipo i gattini di salviniana memoria) dovrebbero dare lustro alla nuova pagina facebook del comune e distrarre i cittadini dal disastro amministrativo del comune di Ischia. Dal cantiere per la distruzione della bocca vecchia del Porto di Ischia, consegnato e mai partito a causa degli errori tra progetti ed economie (una differenza tra 120 e 150mila euro), il sindaco vende ai media compiacenti e ai cittadini distratti un atto interno del comune di Ischia e pensa che tutti abbocchiamo alla sua propaganda.

Il sindaco spaccia come grande notizia “il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte del competente ufficio del Comune di Ischia”. Si avete capito bene, il rilascio di un atto da parte di un ufficio del comune di Ischia. Siamo all’autocelebrazione. Per cosa, poi? Per installare una cabina ENEL nella pineta della Pagoda, vicino agli attuali bagni.
Una installazione, questa, che troverà l’ostacolo dei lavori bloccati e non partiti ancora.

Ma perché il sindaco mente? Mente perché dobbiamo dire ai lettori che questa cabina elettrica, serve, per risolvere il problema annoso dei traghetti Caremar che restano accesi durante la notte. Una soluzione che segue quella assunta, NOVE MESI prima del comune di Ischia dall’autorità del porto di Ischia.
Il sindaco, ancora, scrive “finalmente dopo decenni nel porto d’Ischia si ridurranno sensibilmente sia le immissioni inquinanti che rumorose”. Si quelle dei cassettoni di traghetti della vecchia Caremar! Altro che porto PRIMO “PORTO VERDE” DEL SUD. Solo un porto meno rumoroso! Solo un porto che ci arriva nove mesi dopo quello di Napoli. Spegnere i vecchi traghetti Caremar è una cosa buona ma tutti gli altri? E niente, tutti gli altri, più moderni avranno pochissimi vantaggi da questa iniziativa. Non si cambia nulla di sostanzioso. Dovremmo dire grazie a Caremar, Enel e porto di Napoli per aver trovato una soluzione.

Ma al sindaco serviva distrarre l’opinione pubblica dal disastro del progetto che distruggerà, per sempre, la bocca vecchia del porto di Ischia.
Nessun porto verde. Al massimo un porto più silenzioso, una soluzione che attendiamo da tempo. Nel frattempo, ovviamente, ci chiediamo se ma il sindaco avesse chiesto alla Regione Campania di investire danari pubblici per comprare nuovi traghetti come lo fa per acquistare nuovi treni? Il sindaco ha sollecito Regione Campania e Caremar al fine di rinnovare la motorizzazione dei traghetti vecchi e renderli meno inquinanti e meno impattanti con l’ambiente?

Ricordiamolo, questa innovazione del comune che arriva nove mesi dopo quella di Napoli, serve solo a spegnare i traghetti la notte. Il fumo del mattino, quello denunciato da qualche abitante del porto, e tutto l’inquinamento dei mezzi in navigazione resta uguale a sempre. Purtroppo. Di verde, da Ischia, non arriva niente di buono!

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