Caro sindaco, la tua responsabilità non era la chiusura. Doveva essere lo screening!

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Il fatto che molti vivano con la regola del risentimento o con la regola dell’occhio per occhio, dente per dente, non significa che siamo tutti imprigionati in questi gironi mentali. Secondo questi, ma anche secondo tutti quelli che si fermano al titolo o allo screen che gli viene inviato, le mie sollecitazioni o critiche al sindaco di Ischia sono tutte figlie del loro limite mentale. E’ la realtà a dire che è il contrario.

Fino ad oggi, ogni critica è stata non solo fondata, ma anche dimostrata e sostenuta con una proposta alternativa. Questo si chiama dibattito e confronto. Tra l’altro nel pieno rispetto di quanto descrive, con molte sentenze, la Corte di Cassazione.

Ma andiamo avanti. In merito alla scuola, Enzo Ferrandino il 19 novembre, ha scritto: “Nei giorni scorsi ho ricevuto una delegazione di genitori fortemente preoccupati per la possibile riapertura delle scuole – infanzia e primaria – prevista per la Regione Campania per il prossimo 24 novembre. Ho provveduto a contattare l’Assessore Lucia Fortini, competente in materia per la Regione Campania, a cui ho rappresentato le preoccupazioni dei genitori per l’annunciata imminente riapertura proprio in concomitanza con l’aumento dei contagi e l’assessore si è dichiarata, unitamente al governo regionale, attenta e sensibile alle istanze di chiusura che numerose stanno pervenendo. Comunque, entro la scadenza stabilita, ove mai non vi fosse alcun provvedimento da parte della Regione Campania, saremo pronti ad assumerci la responsabilità per una chiusura a garanzia della salute della nostra comunità.»

Da quando, caro sindaco, la privazione di un diritto costituzionale è una tua responsabilità? Quando dovresti essere definito responsabile per essere scappato da una tuo compito, quasi diretto? Mai!
In verità, caro Enzo Ferrandino, avevi una responsabilità e, a questa, sei venuto meno.

Dal 19 novembre ad oggi, invece di smentire De Luca e la Fortini con i tuoi atti di chiusura (probabilmente da rifare!), avresti dovuto sollecitare i genitori e l’Asl affinché si effettuasse un serio screening con tamponi antigenici, non solo della platea scolastica ma anche dei conviventi. Responsabilmente avresti garantito la riapertura delle scuole e, nel contempo, avresti avuto una fotografia reale e migliore delle diffusione del virus sul tuo territorio. Ma sei venuto meno, come al solito.

Politicamente, inoltre, sarebbe carino sapere cosa ne pensa Lucia Fortini. In Regione lavorano e decidono di riaprire e i territori dove sono stati votati, invece, le scuole vengono vietate e chiuse. Abbiamo votato la Fortini per essere uno dei pochi posti nel mondo moderno che vieta ai propri figli di conoscere e di frequentare la scuola. Perché? Perché il sindaco del paese pensa che sia una sua responsabilità chiudere per tre giorni (si, 3 giorni) gli asili!

1 commento

  1. Ma cosa volete da questo sindaco? Se non e’ capace in situazioni ottimali come volete pretendere che lo diventa in situazioni molto problematiche? Come portare un asino ad agnano e pretendere che vinca contro dei puro sangue da corsa!

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