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Caro Caruso per cortesia annulla quell’ordinanza sul decoro. Non sono i piedi scalzi che l’offendono ma tanto altro…

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Gianni Vuoso | La cronaca di questi ultimi giorni, ci dà notizia di un’ordinanza, a firma del sindaco Rosario Caruso, a difesa del decoro.! Da quel che dice, l’ordinanza vieta di camminare a torso nudi e di camminare scalzi. Un provvedimento che avrebbe ricevuto perfino il plauso di tanti cittadini. Ma questo non significa che l’iniziativa sia sensata. Ci spieghiamo meglio.
Va bene vietare chi passeggia a torso nudo, perché sembra una scelta poco felice ed igienica. Ma i piedi scalzi non offendono nessun decoro. L’uso dei piedi scalzi è ben altra cosa sindaco. Ci permettiamo informarti maggiormente sull’argomento perché possa prendere coscienza di una scelta infelice.

Esiste uno stile di vita che prevede la scelta di non indossare calzature durante le attività quotidiane. Si chiama gimopodismo o più comunemente, scalzismo o se volete, all’inglese come si usa oggi, barefooting. Si tratta di una vera e propria filosofia che pone al primo posto il radicamento dell’uomo nella natura.
Ad Ischia in particolare, lo scalzismo è di vecchia data, ma non perché larghi strati della nostra popolazione conoscesse la filosofia scalzista. Nei primi anni del ‘900 e fino agli anni 60 molta gente portava in spalla le scarpe e percorreva lunghi tratti di strada a piedi. Agricoltori e pescatori erano soliti andare scalzi. Negli anni 70, col movimento dei figli dei fiori si andava scalzi per un senso di ribellione.
Come nasce l’amore per il cammino a piedi nudi? L’uomo nasce per muoversi a piedi nudi e fino a due secoli fa le calzature erano solo prerogativa dei ricchi. Oggi, il Club dei Nati Scalzi raduna qualche centinaio di simpatizzanti dello “scalzismo”.
Nel suo libro Il Silenzio dei Passi Andrea Bianchi, blogger, giornalista, vincitore del premio letterario Leggimontagna, racconta: «Pratico il cammino all’aria aperta da cinque anni, una disciplina di nicchia, quantomeno in Italia. In realtà in Paesi come Germania e Svizzera ha un seguito maggiore».

Ma la domanda che sorge spontanea in chi educatamente, non deride i praticanti dello scalzismo, è: quali benefici apporta?

Ma la domanda che sorge spontanea in chi educatamente, non deride i praticanti dello scalzismo, è: quali benefici apporta?
In primo luogo si migliora la postura e l’equilibrio, poi la circolazione del sangue e della pressione. Più in generale, attraverso lo scalzismo possiamo curarci con l’energia della terra (e sulla questione sono in circolazione degli ottimi testi).
Benedetta Perilli su la Repubblica parla del fondatore del club italiano Nati Scalzi, che conta circa 200 adepti, Paolo Salis, per il quale “Andare scalzi è bello ed è per tutti”.
Ma fra le obiezioni più comuni c’è quella riguardante la scarsa igiene. Eppure, sembra che proprio le calzature possono dare molti problemi alla salute dell’uomo: l’aderenza della pianta del piede alla suola, anche se ergonomica, non è mai totale, i tacchi generano problemi di postura e possono danneggiare la colonna vertebrale e infine, udite bene, le scarpe sono poco igieniche. Quindi se stavate pensando con disgusto a quello che uno scalzista può trovare sotto il suo piede a fine giornata, pensate invece alla quantità di batteri e germi che proliferano nel chiuso delle vostre scarpe. Insomma, tutto quello che è naturale non può che essere sano. Capito? Ed in più, sulla newsletter del Club si legge che a piedi nudi si conosce il mondo in modo diretto, che con le scarpe bisogna stare attenti all’erba e al fango, mentre a piedi nudi si può andare dappertutto. I piedi nudi non puzzano, sono asciutti, non sono nel mirino di funghi e parassiti che proliferano proprio nell’umido delle scarpe. Insomma, sostengono: piedi nudi piedi sani e con i piedi sani tutto il corpo è sano.

Con la sua filosofia della camminata a piedi nudi nella natura, Andrea Bianchi è diventato oggi il punto di riferimento del barefoot hiking in Italia e infatti conduce workshop di camminata scalza un po’ ovunque, dalle Dolomiti alla Via Francigena. Nel 2017 ha dato vita alla prima scuola italiana di barefoot hiking, Il silenzio dei passi, con cui propone il cammino a piedi nudi come una pratica di benessere psicofisico accessibile a tutti.
Anche in Russia vanno scalzi in metropolitana. Per loro le scarpe privano l’organismo di molte reazioni naturali e indeboliscono l’arcata plantare. Non hanno paura di andare scalzi nemmeno durante l’inverno e si dicono certi che questo loro comportamento rafforzi l’organismo.

Sindaco ti consigliamo un bel libro di Daniel Howell “A piedi nudi”. Un saggio interessante, scritto in modo semplice, corredato da foto, disegni e schemi, a metà strada tra un manuale di consultazione e un testo scientifico; un lavoro che mostra l’inutilità oltre che la dannosità di comportamenti come comprare le scarpe ai bambini ancor prima che camminino o il dover avere una calzatura per ogni occasione e necessariamente alla moda. Un testo che aiuta a prendere coscienza che i piedi non sono solo una zona erogena necessaria per l’affettività e l’equilibrio del corpo, ma che camminare scalzi aiuta la circolazione nelle gambe, la flessibilità delle ossa ristabilendo la corretta postura della colonna vertebrale e, incredibile ma vero, combatte uno dei disturbi più subdoli dei nostri tempi: la depressione.
Un’ultima nota, sindaco. Se proprio ci tieni al decoro di Serrara Fontana, sarebbe forse opportuno un impegno serio per liberare la strada che conduce all’Epomeo da lamiere arrugginite, reti di materasso, ferramenta di ogni genere che davvero sono un’offesa all’immagine e all’ambiente.
Ma i piedi lasciamoli liberi di andare ovunque e scalzi, come chi scrive non usa scarpe da almeno dieci anni, libero da convenzioni e dalle storture correlate all’uso di inutili e dannose scarpe.

3 Commenti

  1. Forse perché il sindaco ragiona coi piedi e si riscalda il cervello. Con tutti i problemi dell’isola tutta ci si sofferma sui piedi, sto sindaco ragiona coi piedi e pure sporchi

  2. caro Vuoso, bisogna buttare fumo negli occhi x non far capire cosa succede realmente a Serrara, e poi vada a vedere quanti elogi e quante condivisioni prende sui social, ci si avvicina al voto, purtroppo anche a Serrara, dove e’ sempre in odor di voto h24 x 365gg

  3. I piedi scalzi forse non sono il male assoluto ma i torsi nudi sì. Gente sudata che cammina per il centro cittadino – e non solo a S. Angelo! – non sempre è un fatto estetico ma igienico. Perchè poi questa gente si siede ai bar/ristoranti con le schiene sudate. Peggio ancora nei bus pubblici sui sedili dove poi il prossimo assorbe il sudore con i propri vestiti. Ho avuto anche io discussioni per diverse volte, di solito poi mettono la maglietta ma se si inizia con i divieti seri magari si tolgono certi… vizi. Ha ragione, i piedi scalzi si possono perdonare, se pestano qualche “residuo” di cane o qualche sputo umano, pazienza.
    Sul resto… beh, tocca tutta l’isola e sto perdendo la speranza che cambi mai qualcosa.

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