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Carlo D’Amato: «I sindaci d’Ischia?Pensano solo ai loro orticelli e non hanno progetti»

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Gianni Vuoso | Un Vip campano, per la precisione di Maiori, divenuto poi cittadino ischitano è Carlo D’Amato sindaco di Napoli dall’84 all’86. Sapemmo della sua presenza ad Ischia in occasione del crollo di un’ala dell’ex Carcere del Mulino. Lui abitava proprio nei pressi del Carcere e pubblicammo un articolo di cronaca su “Paese sera” del 1 agosto 86. Per sua fortuna, non fu coinvolto direttamente da quel crollo.

Oggi abbiamo incontrato l’ex sindaco, un’occasione per chiedergli se ricorda l’episodio.
“Certo, ma è accaduto tanto tempo fa. Successe di notte. Io villeggiavo ad Ischia già da oltre 20 anni.”

Una casa nei pressi della Spiaggia dei Pescatori, zona molto calda…
“Sì ma io non ho avuto mai problemi. Ero amico di Nunziatina dell’omonimo bagno, che poi è scomparsa due anni fa. La Spiaggia dei Pescatori è diventata abbastanza calda per le presenze. Quest’anno forse, c’è stato un peggioramento, non so se a causa del Covid, con devastazioni, con branchi di ragazzini che hanno imperversato. Forse si tratta di una mancanza di controllo. Secondo me l’isola è troppo vicina a Napoli e da qui si riversa sull’isola anche il peggio. Ma io però- dice con un sorriso ottimistico il sindaco- amo Ischia e qui ora ho la mia casa.”

Molti veri navigatori sostengono che non esiste un posto più bello di Ischia. Forse non c’è una buona manutenzione.
“Infatti. Io ricordo che da deputato, lo sono stato nella X e nella XI legislatura, mi son dato da fare per salvare i pini dalla Marchallina ellenica e devo dire che non ho mai avuto un riscontro da parte dei sindaci. Sono stato autore della legge istitutiva del Regno di Nettuno ma anche su questo versante i sei sindaci non si sono attivati. Il regno di Nettuno è ancora lì, potrebbe essere una valvola occupazionale, soprattutto per i giovani ma è mal gestito, non ha l’attenzione che dovrebbe avere. Altrove i parchi marini hanno risposto alle varie esigenze.”

Con una grande contraddizione: abbiamo sì un’area marina ma sono soprattutto i liquami che vengono protetti…
“Giusto, non abbiamo le fogne, né i depuratori, un grande handicap per un’isola così bella che dovrebbe garantire tutti i requisiti. E quindi tutto viene scaricato a mare”

Dicevamo prima che Ischia è troppo vicina a Napoli, qui sbarcano quelli che ormai tutti chiamano i Mao Mao. Ma le responsabilità sono anche nostre. Un luogo comune è che se non venissero non avremmo gli incassi che registriamo…
“Credo che ci sia bisogno del Comune Unico, per avere una visione unitaria dei problemi che investono quest’isola. E devo dare atto al mio amico Peppino Mazzella che è uno dei promotori dell’unificazione. E’ vero, la mentalità diffusa è che chi viene a Ischia porta soldi. Non dimentichiamo che il problema è che l’isola è apprezzata in tutto il mondo. Vivo spesso a Roma e quando sentono che sto a Ischia mi invidiano. Ma nonostante ka constatazione di tanta bellezza, va detto che alcune zone, il porto, il ponte sono preda di certa gente poco piacevole.”

Tanti ricordano i bei tempi, le zone di silenzio. Un amico ebbe la multa di 1000 lire perché trascinava gli zoccoli e faceva rumore. Secondo lei perché è stato abbandonato quell modo di amministrare, così meticoloso e attento per il paese?
“Perché si privilegiano aspetti formali come i fiorellini, le piazze come quella degli Eroi, dove è stata realizzata una vera bruttura, via M. Mazzella è diventata un’autostrada nonostante certi dossi, il rumore è spaventoso. Non c’è controllo, nonostante i cartelli che non hanno senso. I rumori sono assordanti. L’isola turistica deve garantire pace e tranquillità, e questo non significa che vogliamo un’isola per vecchi o un’isola morta.”

Dall’84 al 86 è stato sindaco a Napoli, di una giunta minoritaria o di un’alleanza politica? Che ricordi ha di quell’esperienza?
“Una’alleanza politica di cui facevano parte DC, PLI, PSI e PCI. Un ricordo piacevole è che quando sono stato in America conoscevano più il sindaco che non il presidente della repubblica. Napoli ha una fama mondiale. Fra i ricordi spiacevoli devo dire che una palla al piede è stata ed è ancora, la burocrazia che non è mai dalla parte del cittadino.=

La X e l’XI l’hanno vista deputato. Berlusconiano?
“No sempre socialista, allievo di Nenni e seguace di Craxi”

Dall’inizio fino al lancio delle monetine?
“Certo e anche dopo. Poi nel 94 i processi di mani pulite hanno soppresso i partiti. Ora si fa una politica contro e non per, come invece avveniva ai miei tempi. Oggi, chi è stato deputato si deve sentire colpevole. Non è così. Sono fiero di averlo fatto e di aver fatto centinaia di interventi e proposte. Sono stato impegnato in tanti settori.”

Ma oggi percepisce il vitalizio?
“Sì, per me l’’hanno ridotto del 48%. I padri costituenti hanno stabilito che il vitalizio doveva essere garantito. Economicamente ho perso molto. Se fossi diventato dirigente non avrei perso 300 mila euro.”

Oggi D’Amato è un giovanotto di 78 anni. Invidia De Mita che a 93 fa il padre padrone di Nusco?
“No no, lo ammiro”

Però Lei ha appeso al chiodo la casacca del politico. perché? Stanco, amareggiato, nauseato?
“Nauseato, soprattutto per le inchieste giudiziarie, in particolare per quelle che mi hanno riguardato, vere e proprie aggressioni. Ero un protagonista della vita politica. Sono il primo indagato per voto di scambio nell’87/88. Ne parlai con Scalfari ma mi disse che non c’era niente da fare. Allora Martelli era alla giustizia. La giustizia ha colpito quasi tutti i partiti, ma non quel partito che oggi dovrebbe essere un partito riformista. Tutto assurdo”.

Fin qui D’Amato politico ma D’Amato è stato anche sindacalista della Cgil Inail. Come vede oggi Landini?
“Landini si è trasformato da quando è diventato segretario. E’ diventato più buono. Oggi il sindacato svolge un ruolo poco accettabile, non agisce in difesa del lavoratore. Draghi ha bloccato il sindacato anche perché è capace.”

E di Conte cosa mi dice?
“La sua è stata un’esperienza negativa”

Ha detto che è residente ad Ischia, quindi non voterà il sindaco a Napoli?
“Se fossi a Napoli voterei Maresca, magistrato con importanti inchieste”.

E la discesa in campo di Bassolino?
“Secondo me è una minestra riscaldata, avrebbe dovuto appendere le scarpe al chiodo, ha riempito di debiti i napoletani, con una politica regionale fallimentare.”

Da 1 a 10 che voto esprime per DeMa?
“Mi pare che non abbia brillato troppo. Da quanto leggo, non mi pare che la sua amministrazione sia stata buona.

Quindi da residente, ha contribuito ad eleggere questa giunta ad Ischia?
“Potevano fare scelte più importanti con scelte sostanziali, il patrimonio forestale, curare il mare, le pinete sono impoverite”

Proprio questa giunta ha contribuito ad impoverire le pinete nell’intento di creare al loro interno piste ciclabili…
“Non lo so, io non pedalo”

Ieri però, ha pedalato anche come commissario per la ricostruzione.
“L’ho fatto grazie anche alla collaborazione del ministro Zamberletti, col quale mettemmo in campo oltre 1500 container. Ben 3500 persone abitavano ancora nei container, con l’esercito riuscimmo a dare le case a quella gente.”

A distanza di 4 anni a Casamicciola non ci sono né container né case, solo oltre duemila sfollati. Cosa ne pensa?
“Ma anche Amatrice soffre la stessa incuria”

E da ex commissario che suggerimenti si sente di dare agli interessati?
“Usare i fondi, che ci sono. Interloquire col parlamento e la presidenza del consiglio. Si fanno troppe chiacchiere e c’è il solito scaricabarile di responsabilità. Ma credo che sia poco incisiva anche la popolazione e i sindaci tacciono. Non capisco tanti ritardi, dopo 4 anni bisognerebbe dare una prospettiva agli ischitani. Ma sulla questione della casa non dimentichiamo che un’altra carenza vecchia è la mancanza di un PR che non permette di realizzare edilizia alternativa. Ancora una volta ritorna il discorso sulla necessità di avere un Comune Unico…”

Ma proprio qualche suo compagno lo vuole.
“Non ho approfondito la questione, pereò penso sia necessario superare la frantumazione dei sei comuni.”

Sfogliamo l’album di famiglia. Chi ricorda?
“ Valenzi, grande amico, di cui sono stato assessore, lui conosceva i limiti delle sue capacità”

E’ stato anche consigliere a Forio…
“Non lo sapevo. Non si occupava di tanti settori, curava solo l’immagine della città di Napoli e lo faceva bene. Dello stesso album ricordo Craxi, di grande livello e responsabile, con un grande senso dello stato. E poi Nenni che è stato il mio maestro.”

Nenniano come Franco Iacono?
“Ma Franco Iacono non è stato mai nenniano, era uno della sinistra lombardiana. E’ venuto nel PSI con Labor, si è impossessato di Nenni ma era uomo di De Donato”
Eppure in vari scritti suoi, Franco rivendica una profonda amicizia con Nenni.
“Lo dice lui- D’Amato precisa, aggiustandosi sulla sedia e riscaldandosi vistosamente – è un’occupazione di spazio impropria, è stato di Labor da cattolico, poi con Di Donato.
Ignoro se Nenni sia venuto ad Ischia e sia stato amico suo. La storia di Franco è questa, non conosco i suoi contatti.
Ai congressi lui era sempre schierato contro Nenni ed era a sinistra, ho letto pure io che si accredita l’amicizia particolare con Nenni ma politicamente no.”

Ora è preso da quale passione?
“Il giardinaggio. Curo un po’ l’orto. 700 mq di terreno.”

Argomento di grande interesse è l’agricoltura, mai sostenuta.
“Infatti ho parlato con Antonio Mazzella, titolare sua grande casa vinicola. Mi ha detto che sta per chiudere perché non trova collaboratori”

Pensi che una delle gravi carenze è l’assenza dei PIP, Piani di Insediamento Produttivo. Non si può preparare nessun progetto senza questo strumento giuridico, che i sindaci non sono in grado di assicurare. Insomma qual è il suo giudizio sul modo di amministrare Ischia?
“A Ischia manca la consapevolezza. Ad Ischia manca un progetto politico su varie tematiche come agricoltura, mare, pinete, viabilità, edilizia.”

Dia un consiglio ai sindaci, da ex sindaco..
“Vedo che ognuno si gestisce il suo orticello. Oggi siamo in un’epoca in cui i partiti sono personalizzati. Non abbiamo un consigliere che riesce a parlare o a proporre cose interessanti. Prendiamo la crisi afghana. Procida accoglie 4 profughi. Ad Ischia qualcuno ha detto qualcosa in merito? Noi accogliamo qualcuno? La politica non esiste più. Sono stati distrutti i partiti ed è stata distrutta la passione. Solo personalismi. Prima dovevi passare attraverso i quartieri, le sezioni, l’esecutivo, ti dovevi confrontare, oggi questa trafila non c’è più. Scegliamo i personaggi della società civile attraverso la televisione, i fullower.
Non c’è un’attività programmatica. “

Si chiude la chiacchierata ma immancabilmente D’Amato ricorda i suoi vecchi compagni e amici: Gaudioso, Jannelli, Pietro Di Meglio.
Di Scalfati dice che sbarcò da socialdemocratico poi divenne socialista: Con affetto ricorda anche Antonino Italiano che però, dice, era lombardiano.

2 Commenti

  1. Avverto il bisogno di ringraziare pubblicamente l’ex sindaco di Napoli Carlo D’Amato per questa preziosa testimonianza che porta alla luce tutta l’insipienza delle attuali classi dirigenti dell’isola d’Ischia ed in particolare del Comune d’Ischia.

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