Altro che brindisi e musica fino a notte fonda. Il passaggio al nuovo anno, in una struttura alberghiera di Forio, si è trasformato in una lunga e tesa serata di proteste, culminata con l’intervento delle forze dell’ordine e dei sanitari.
Circa duecento ospiti, arrivati sull’isola per trascorrere il Capodanno e concedersi qualche giorno di vacanza, hanno manifestato un forte malcontento per i servizi ricevuti. Le contestazioni, secondo quanto emerso, hanno riguardato inizialmente le condizioni delle camere e, successivamente, la qualità del cenone di San Silvestro. Una delusione crescente che, con il passare delle ore, ha acceso gli animi.
La protesta si è concentrata alla reception dell’albergo, dove una dipendente è stata raggiunta da una dura contestazione verbale da parte di alcuni clienti. Non risultano contatti fisici con il personale della struttura, ma il clima di tensione ha reso necessario chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Ischia, coordinati dal capitano Giuseppe Giangrande, insieme a un’ambulanza del 118.
La situazione non si è però subito normalizzata. All’esterno dell’hotel, mentre parte della clientela manifestava l’intenzione di lasciare la struttura, le proteste sono proseguite con toni accesi. Nel corso di alcune discussioni, due operatori sanitari del 118 sarebbero stati colpiti e hanno poi fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli per le medicazioni e il referto. Anche l’ambulanza ha riportato danni, con la rottura di un fanalino.
Un epilogo amaro per una festa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere dedicata ai festeggiamenti e che invece si è chiusa tra rabbia, sirene e interventi di emergenza. Un San Silvestro destinato a restare impresso nella memoria, ma per ragioni ben lontane dallo spirito della festa.






Questo episodio personalmente mi rincuora…perché mi fa pensare che ho fatto bene ad andare via dall’isola due anni fa con la mia famiglia e lavorare sempre nel settore del turismo in un posto e una regione dove il turista viene considerato sacro e fonte di reddito per tutta la comunità. Purtroppo oltre a rincuorarmi mi dispiace sicuramente leggere queste notizie perché abbiamo distrutto e continuiamo a distruggere un paradiso…evidentemente questa è la volontà degli ischitani…