Capitale italiana della Cultura: countdown per l’isola Procida

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Ha preso il via, oggi, l’ultima fase di un atteso “countdown” per l’isola di Procida e, in più ampia prospettiva, per l’intera Regione Campania: mancano, infatti, poche ore all’audizione (preziosissima, ndr) del Comune di Procida presso la Commissione di esperti nominata ad hoc dal MiBACT per giocare le ultime carte e conquistare il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” per l’anno 2022.
“Venerdì 15 gennaio, alle ore 9.30, audizione della Città di Procida – Comune Di Procida: la delegazione presenterà il dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura per il 2022 alla Commissione di esperti nominata dal MiBACT e presieduta dal professor Stefano Baia Curioni” si legge in un cliccatissimo post Facebook pubblicato dallo stesso MiBACT, che aggiunge: “L’incontro sarà in video conferenza e potrà essere seguito in diretta sul canale YouTube del MiBACT. Le audizioni delle dieci finaliste si terranno nelle giornate del 14 e del 15 gennaio, sarà poi compito della Giuria indicare al Ministro Dario Franceschini – pagina ufficiale, entro lunedì 18 gennaio, il progetto di candidatura più idoneo alla designazione della città Capitale italiana della Cultura per l’anno 2022.”
Una candidatura fortemente voluta e rincorsa, le cui motivazioni sono ribadite dallo stesso Ministero: “Procida si candida a Capitale Italiana della Cultura perché la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali. Il percorso che ha portato alla creazione e consegna del dossier di candidatura è una significativa esperienza di innovazione sociale, per la centralità di un modello di vita urbana attiva, orientata alla cultura e ai desideri della comunità. Procida è l’isola che non isola, laboratorio culturale di felicità sociale.”

Un corto firmato Giffoni Opportunity
Anche Giffoni si schiera a sostegno di Procida capitale della cultura 2022. E lo fa con un cortometraggio che si propone di raccontarne non solo la bellezza dei luoghi, ma le sue infinite potenzialità di hub culturale. L’isola è infatti tra le dieci città finaliste, unica realtà campana, della top ten del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’ultimo step ci sarà il 18 gennaio con l’ufficializzazione della nomina da parte del ministro Dario Franceschini.
Con le sue case colorate dal sapore mediterraneo, le acque turchesi e i pescherecci che raccontano il valore della tradizione marinara, Procida custodisce una delle più affascinanti testimonianze dell’architettura rinascimentale, grazie allo splendido Palazzo D’Avalos, antica fortezza cinquecentesca adibita a carcere fino alla seconda metà degli anni Ottanta. Qui è stato girato il film “Detenuto in attesa di giudizio” con Alberto Sordi. Il legame tra Procida e il cinema è forte: i borghi che hanno ispirato il libro “L’isola di Arturo” di Elsa Morante e “Graziella” di Alphonse de Lamartine, sono stati infatti il set di altre due produzioni di successo, “Il postino” con Massimo Troisi e “Il talento di Mr Ripley” con Matt Damon.
“Con convinzione, Giffoni è vicino alla Regione Campania e alla Città di Procida nel sostenere la candidatura a capitale italiana della cultura 2022 – dichiara Claudio Gubitosi, fondatore e direttore di Giffoni Opportunity – perché l’indicazione di Procida rappresenta al meglio i talenti della nostra regione, terra che sa esprimere ingegno, genio e sregolatezza. Se Procida vince, perciò, vince la Campania con tutti i suoi contrasti che sanno originare cultura, appunto. Il progetto che è stato posto alla base della candidatura mi sembra di grande interesse e coinvolge espressioni di rilievo del patrimonio culturale nazionale. E’ il valore aggiunto di una candidatura che vuole premiare un territorio aspro ma intenso, che sembra essere fatto apposta per il cinema e per valorizzarne le emozioni che sa evocare”.


“La cultura non isola” è il claim e il filo conduttore di un articolato programma di eventi fortemente voluto dal direttore della candidatura, Agostino Riitano e sostenuto dal sindaco Dino Ambrosino. Tra le iniziative di accompagnamento alla presentazione del dossier l’allestimento della mostra collettiva “Legami del mare”, che si compone degli oggetti della storia della marineria isola donati dai singoli cittadini, e “Il canto delle sirene”, che ha visto – lo scorso 16 dicembre – un singolare concerto a cielo aperto di navi e aliscafi del golfo di Napoli, che hanno contemporaneamente suonato le sirene di bordo.
“La flotta di carta”, lo scorso 23 dicembre, ha invece coinvolto i ragazzi dell’isola e delle piccole isole d’Italia, che supportano Procida nel suo percorso: tra le loro mani hanno preso forma simboliche barchette di carta riciclata, veicolando il messaggio “La cultura non isola”.
“La collaborazione con Giffoni Opportunity – spiega il direttore della candidatura, Agostino Riitano – è frutto di una vera e propria affinità elettiva. Giffoni è, del resto, un punto di riferimento straordinario per chi voglia investire nella cultura per trasformare la storia di un territorio. Nel caso di specie, è stato generato un laboratorio che ha formato intere generazioni: per questo, con Giffoni, Procida 2022 condivide un asse strategico del suo dossier candidatura, quello che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite definisce come ‘agenti critici’ del cambiamento e che noi tradurremo in investimenti specifici su bambini, ragazzi, uomini e donne favorendo le infinite potenzialità dei giovani nella creazione di un mondo migliore. Siamo dunque orgogliosi di questo solido rapporto d’intenti e prospettive per il rilancio del sistema culturale della Campania e dell’intero Paese”.
La cultura non isola è anche il titolo scelto da Giffoni Opportunity per il corto che vede la regia di Luca Apolito, direttore delle attività creative e artistiche e delle relazioni culturali. Protagonista è la ragazza in blu, che si muove con grazia, tra stradine, ponti, spiagge, accarezzando le pietre levigate e accogliendo gli oggetti portati dal mare. Uno scrigno, un libro antico macchiato d’inchiostro, alfabeti e lingue diversi, preziosi come gemme. A darle corpo e voce, l’attrice Ludovica Turrini, giovane attrice, con un trascorso da giurata nelle fila del Giffoni Film Festival. L’organizzazione generale è a cura di Gianvincenzo Nastasi. Il direttore della produzione è Francesco Paglioli, mentre la direzione della fotografia è affidata a Fiorenzo Brancaccio. Nel team troviamo poi Francesco Petrone (operatore di macchina), Giuseppe Novellino (assistente alla regia) e Chiara Pepe (truccatrice, costumista e scenografa).
A sostenere la candidatura, insieme a Giffoni Opportunity, una serie di testimonial, tra i quali gli attori Toni Servillo, Isa Danieli, Peppe Barra, Marco D’Amore, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Valeria Parrella e il cantante Gigi D’Alessio. A supporto della candidatura di Procida ci sono la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, istituzioni universitarie, enti, associazioni e partner privati quali istituti bancari e compagnie di navigazione.

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