Cantelli: “Chi parla dovrebbe vederci in settimana. Un anno buttato? No, è stata una stagione di crescita”

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Il ripescaggio in Promozione, qualche possibilità (subito tramontata) di diventare il primo club del Comune di Ischia, il terremoto e le tante difficoltà successive, a livello pratico e logistico. Un campionato iniziato sotto una cattiva stella, poi ha fatto il resto. Tutto questo sono gli ultimi 9 mesi del Mondo Sport, che solo nelle ultime giornate del girone B di Promozione è riuscito ad alzare la teste schiodando dallo 0 la sua classifica. Di questo e di altro ne abbiamo parlato con Daniele Cantelli, attaccante classe 199 del club termale, autore di 2 reti in campionato. Cantelli, nei Settori Giovanili, ha vestito le maglie di Ischia Isolaverde, Panza e Real Forio, prima di approdare al Barano in Eccellenza e passare ancora una volta per il Real Forio prima di approdare al Mondo Sport.

Cantelli, nell’ultima gara in calendario, il Mondo Sport ha subito un’altra sconfitta, 7-3 contro il Vico Equense. Più che parlare della gara in se, vorrei sapere da lei come e perché è cambiata la squadra nell’ultimo periodo, quello in cui state giocando bene ed avete ottenuto discreti risultati…
“Tutti i sacrifici che abbiamo fatto non volevamo farli inutilmente. La squadra, nel suo complesso, si era posta degli obiettivi. Il primo era assolutamente quello di fare dei punti, muovere la classifica, anche per soddisfazione personale e per guadagnare ulteriori stimoli. Infatti, dopo il primo punto è arrivata anche la prima vittoria. Credo sia stata tutta una conseguenza, perché la squadra non ha mai mollato, insieme al mister ed al presidente, anche quando prendevamo tanti gol. In quella fase abbiamo deciso di non mollare, eravamo sempre in tanti sul campo”.

Ha ragione. Io sono stato spesso sul campo, come su altri campi, ed anche nel periodo molto buio ad allenarvi eravate sempre in 18-20 ragazzi. In quella fase, credo, si sia palesata la forza del gruppo del Mondo Sport…
“Non abbiamo mollato. Ma tutto è partito anche dal presidente, dal mister e dai pochi over che abbiamo in squadra come Di Scala, Petrellese, Conte, che ci hanno sempre esortato a non mollare. Ci hanno spiegato che le sconfitte sono parte anche della vita, non solo del calcio”.

Credo che la vittoria col Sant’Anastasia sia stato il momento più bello della vostra travagliata stagione. In quel momento si sono concretizzate tutte le nostre aspettative e si è palesato ancora di più il gruppo. Sia in campo che fuori dal campo siamo una famiglia. Siamo tutti i giorni insieme e ci divertiamo e dopo la vittoria contro il Sant’Anastasia il legame fra i compagni è diventato molto più solido”.

La stagione volge al termine. Mancano solo 3 gare e tra un mesetto sarà finito tutto. Cosa le lascerà questo scorcio di campionato giocato al Mondo Sport, ammesso che nella prossima stagione non vestirà ancora la maglia termale, visto che – se lo vorrà – per una serie di motivi la squadra del presidente Mattera potrebbe ancora giocare in Promozione?
“Sicuramente è stato un anno di crescita. Ho affrontato un campionato diverso dall’Eccellenza, in cui ci sono squadre molto organizzate. In Promozione, invece, ci sono quelle 2-3 che lottano per il vertice e che hanno una ottima organizzazione, ma il livello medio – in rapporto – è inferiore a quello dell’Eccellenza. Questo mi ha permesso di capire che ci sono categorie che vanno affrontate con più qualità, mentre altre che vanno affrontate più con grinta e cattiveria, più aggressività e cazzimma. La crescita, quindi, per me è stata soprattutto mentale oltre che tecnica. Inoltre, essendo la nostra rosa quasi esclusivamente composta da giovanissimi, ho cominciato a prendere qualche responsabilità in più. Arrivando da una categoria superiore, mi sono dovuto prendere delle responsabilità che in Eccellenza magari non mi prendevo. Mi riferisco al provare qualche dribbling in più, al calciare in più verso la porta. Insomma al tirare fuori la personalità”.

Quindi, qui faccio polemica io, possiamo tranquillizzare chi nel corso degli ultimi mesi, anche sulla scorta dei vostri risultati, ha bollato come la stagione del Mondo Sport come da buttare?
“Se il Mondo Sport dovesse decidere di rifare la Promozione nella prossima stagione, con gli elementi che ci sono in rosa oggi, potrebbe davvero fare una bella figura. Non sto parlando della vittoria del campionato, ma una salvezza tranquilla sarebbe possibile. Basta fare alcuni nomi: i fratelli De Luise, Di Maio, Conte, Arcamone, sono ragazzi che possono giocare facilmente in categorie superiori. Tengo a sottolineare che il progetto del Mondo Sport non è stato fallimentare. Chi non sta tutti i giorni sul campo non può rendersi conto del valore di ogni singolo ragazzo. Nella nostra rosa ci sono volontà, qualità e tutti i presupposti per giocare a calcio. Se è vero come è vero che nel momento più buio della stagione nessuno di noi, soprattutto i giovanissimi, ha mollato, vuol dire che questo è stato un anno di crescita. Ma credo che qualcuno questo lo ha visto. Sarebbe stato davvero uno spreco non portare qualcosa a casa. Molti dei miei compagni hanno le carte in regola per giocare a calcio. Spero che fuori dall’isola qualcuno lo abbia notato. Il Mondo Sport ha dimostrato che sull’isola c’è qualità. Fra i tanti mi ci metto anche io. Purtroppo il terremoto quest’anno ha creato problemi a tutti e che alla fine mi ha portato al Mondo Sport. Il presidente Mattera mi fece la proposta perché mi consentiva di allenarmi dalle 19:30 in poi, dopo la scuola, quindi lasciai il Real Forio per non buttare un anno a mare…”.

E’ questo che ha condizionato il suo inizio di stagione al Real Forio, dove non poteva partecipare assiduamente agli allenamenti. Come mai aveva scelto la piazza foriana dopo il Barano?
“Sono passato al Real Forio perché mister Flavio Leo mi aveva parlato del progetto che si stava impostando e mi piaceva. Poi c’era Nicola Mora, che mi parlo a sua volta. Il progetto voleva far crescere i giovani ed avvicinarli bene ad una esperienza sulla terra ferma. L’obiettivo era questo. Poi i risultati non sono arrivati ed ora che si deve lottare per la salvezza si pensa a questo non la progetto”.

Dove pensa di poter arrivare con le sue qualità e magari impegnandosi al massimo come sta facendo ultimamente?
“L’obiettivo è sempre quello di raggiungere il calcio che conta. Approdare in terra ferma e dimostrare le mie qualità. Perché no, in categorie superiori all’Eccellenza. Logicamente, servirà allenarsi, fare sacrifici, quindi avere la giusta mentalità”.

Quali sono i propositi del Mondo Sport per l’ultimo scorcio di campionato? Credo proverete a fare ulteriori punti ed a superare il Sant’Anastasia, che pare aver abbandonato il campionato…
“Si, quello è il nostro obiettivo. Anche per la nostra dignità. Sappiamo quanto valiamo e sappiamo che se ci fossimo svegliati prima, acquistando prima l’asseto giusto, potevamo fare la nostra parte in campionato. Oggi, l’obiettivo è arrivare al penultimo posto facendo altri punticini. Alla prossima avremo l’Afro Napoli, che non ha nulla più da chiedere al campionato e proveremo ad affrontarlo con tanta grinta. Purtroppo, gli errori fatti sono figli dell’inesperienza. Poi, va detto che per lunghi tratti del campionato non abbiamo avuto un portiere all’altezza. L’estremo difensore è colui il quale da sicurezza alla squadra. Senza voler gettare la croce su Fiore, che è davvero giovanissimo, devo dire che se avessimo avuto Fluido per tutto il campionato oggi avremo più di qualche punto in più. Quando c’è stato Fluido fra i pali, ce la siamo giocata con tutti”.

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