giovedì, Febbraio 25, 2021

Caldaie: come riconoscere le varie tipologie

In primo piano

Liberate quel pacco. Aiutiamo Francesco

Il grido d’aiuto di un genitore ischitano: «Bloccati alla dogana i prodotti per trattare mio figlio autistico»

Cavascura, 43 anni dopo è ancora disastro ai Maronti!

Ugo De Rosa | 15600 giorni fa, era il 9 giugno 1978 e la montagna franò. 5 morti, 5...

Isole, pioggia di milioni per opere pubbliche e messa in sicurezza di edifici sulle isole

Con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, in data 23 febbraio 2021...

Chi ha il riscaldamento autonomo in casa e sta ristrutturando l’abitazione deve, per forza di cose, informarsi sulla caldaia migliore da installare. Anche se si tratta di un ambito fortemente tecnico che per gli interventi concreti richiede l’intervento di un professionista, nessuno vieta di informarsi sulle principali tipologie di impianti disponibili in commercio. Se ti stai chiedendo quali sono, nelle prossime righe puoi trovare alcune preziose informazioni in merito.

Caldaie: quali sono le alternative disponibili sul mercato?

Fino a qualche anno fa, quando si parlava di caldaie si inquadravano innanzitutto gli impianti a gasolio. Oggi come oggi, invece, si parla di caldaia a metano. Entrando ulteriormente nel dettaglio, si possono considerare le seguenti tipologie:

  • Caldaia a temperatura costante: in questo caso, come è chiaro dal nome stesso, si ha a che fare con un impianto in grado di mantenere, al suo interno, una temperatura sempre uguale e molto alta. Per distinguere questa tipologia di caldaia è necessario chiamare in causa un dettaglio strettamente tecnico, ossia la presenza, nell’ambito del circuito, di una valvola miscelatrice essenziale per mantenere la temperatura.
  • Caldaia a temperatura scorrevole: in questo frangente, invece, si chiama in causa una caldaia che ha il principale vantaggio di garantire una minore dispersione di calore.

Caldaia a condensazione: quali sono le caratteristiche?

Negli ultimi anni, si parla sempre di più di caldaie a condensazione come del non plus ultra della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica. Quali sono le caratteristiche di questi impianti? La principale è senza dubbio la capacità, non presente nelle caldaie tradizionali, di recuperare il calore dei fumi di combustione.

Questa peculiarità la differenzia notevolmente rispetto alle caldaie tradizionali, anche quelle a rendimento più alto. Il motivo è legato al fatto che queste ultime utilizzano solo una parte del calore derivante dai fumi di combustione. In virtù del meccanismo appena descritto non avviene la condensazione che, fino a qualche anno fa, era considerata un problema in quanto fattore di potenziale corrosione dei condotti di evacuazione.

Come già detto, la situazione delle caldaie a condensazione è molto diversa. Questi impianti sono infatti contraddistinti dalla presenza di uno scambiatore che ha il compito di sottrarre il calore latente generato dal processo di condensazione. Tutto questo si traduce in notevoli vantaggi, tra i quali è possibile citare la riduzione delle emissioni inquinanti e il già citato risparmio economico.

Caldaie a pompa di calore: ecco cosa sapere

Cosa si può dire in merito alle caldaie a pompa di calore? Che la loro peculiarità principale consiste nel prelevare calore da una fonte naturale esterna a bassa temperatura (nella maggior parte dei casi si tratta dell’aria). Il calore in questione viene successivamente trasferito nell’acqua degli impianti circolanti nei terminali.

Ecco le principali tipologie di pompa di calore:

  • Aria-aria
  • Aria-acqua

Impianti che garantiscono il contenimento delle emissioni nocive nell’ambiente, hanno il contro di richiedere un investimento economico iniziale più alto.

Caldaie a biomassa: peculiarità e funzionamento

Un’altra tipologia di caldaia sulla quale vale la pena soffermarsi è l’impianto a biomassa. Quali sono le sue peculiarità? Ricordiamo prima di tutto che è possibile trovarle in commercio di diverse dimensioni. Si parte da quelle più piccole, adatte a contesti abitativi come gli appartamenti, per arrivare a impianti di dimensioni maggiori, che vanno bene anche per ambienti industriali.

La loro principale peculiarità è data dalla tipologia di alimentazione, che può essere:

  • A pellet
  • A cippato (in questo caso, si parla di pezzetti di legno o di residui vegetali secchi come i noccioli di pesca)
  • A legna (è preferibile utilizzare quella secca)

Nei casi in cui si punta ad acquistare una caldaia a biomassa, è necessario considerare alcuni pre requisiti, tra i quali è possibile citare la disponibilità di un locale combustibile e di un ampio spazio dedicato allo stoccaggio del materiale per l’alimentazione.

Per quanto riguarda i vantaggi, troviamo le minori emissioni inquinanti, l’alto rendimento e la semplicità di manutenzione. Estremamente sicure, le caldaie a biomassa sono adatte anche a chi ha bisogno di riscaldare spazi abitativi importanti.

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Articoli

Liberate quel pacco. Aiutiamo Francesco

Il grido d’aiuto di un genitore ischitano: «Bloccati alla dogana i prodotti per trattare mio figlio autistico»
- Advertisement -