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BURATTINAI D’AMBITO. Forio, consiglio di recupero dopo il flop di maggioranza. Jessica Lavista guida la minoranza e mette Del Deo e Savio ko

La consigliera di minoranza è stata artefice dell’intervento più pregnante del civico consesso convocato su richiesta dei dirigenti (cose che capitano e si sentono solo a Forio). Un consiglio comunale necessario perché la volta scorsa, la maggioranza non aveva i numeri per votare e per sostenere il numero legale

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Gaetano Di Meglio | Jessica furiosa, come l’Orlando. Minuta di statura, educata nei modi, Jessica Maria Lavista sta dimostrando, consiglio dopo consiglio, di assumere statura e posizione nel consiglio comunale di rispetto ed evidenza.
Un percorso inverso rispetto alle ragazze della maggioranza che oltre alla bella figura non fanno. Ieri (il 28 dicembre 2021) l’ennesimo consiglio comunale e l’ennesima mattinata social per Carla Savio. Un po’ di Tik tok, un po’ di Facebook e un po’ di Instagram hanno riempito la mattinata della giovane consigliera comunale che, per fortuna, ieri non aveva problemi con il bimbo (così il sindaco Del Deo ha giustificato l’assenza in consiglio dove è venuto meno il numero legale). Più attenta e con meno sigarette (fa bene alla salute) la presenza di Manuela Arturo. Silenziosa e troppo vicina al tavolo della presidenza per smontare la maschera della presenza, invece, la consigliera di Panza che soffre la gestione Del Deo (e che non saluta in strada e cambia marciapiede per non incontrare il sindaco).

Ma torniamo a Jessica che è stata artefice dell’intervento più pregnante del civico consesso convocato su richiesta dei dirigenti (cose che capitano e si sentono solo a Forio). Un consiglio comunale necessario perché la volta scorsa, la maggioranza non aveva i numeri per votare e per sostenere il numero legale.
Ieri mattina si discuteva di un solo punto all’ordine del giorno, ovvero, la conferma del capofilato ischitano dell’Ambito 13. Un atto tecnico che è stato trattato sotto un profilo più politico. Certo, la discussione di ieri era più calata nel merito del “Piano di zona” che dell’atto licenziato ieri, ma ben vengano certe discussioni.

Stani Verde e Enzo Di Maio si sono dovuti confrontare con una “innocente” dottoressa Schioppa. L’ennesimo dirigente del comune di Forio data in pasto alla politica perché Del Deo ha una mezza giunta e, per di più, quando dei pochi assessori c’è anche quello specifico, fa anche brutta figura.
Mario Savio, il vice sindaco con delega all’ufficio di Piano non ha saputo rispondere alle domande che gli sono state poste e ha avuto bisogno della Schioppa per illustrare un atto tecnico dal contenuto pari a zero.
Il tutto corredato dalla solita risatina del sindaco che mette in evidenza la cifra di questa maggioranza che perde pezzi…

Sotto l’aspetto tecnico, quello a cui la Shioppa non ha saputo rispondere, il vero punto da evidenziare sono le perplessità di Enzo Rando, contenuto nel parere espresso alla delibera.
Il dirigente del comune ha espresso “perplessità su quanto previsto dall’art. 5del disciplinare per la gestione del personale dell’Ufficio di Piano, che prevede che le posizioni organizzative vengono definite dal Coordinatore, in quanto ai sensi degli art. 50 e 109 del TUEL, gli incarichi di P.O. vengono attribuite dal sindaco qualora nell’Ente non vi siano dirigenti, o dal dirigente se presente. Si invita pertanto al rispetto di quanto previsto dal TUEL in materia di conferimenti delle P.O.”
Senza voler entrare nel merito del parere “perplesso” che ci sembra non rientri nelle specifiche dei pareri che si possono rendere, ci chiediamo se questo invito sia rivolto al Comune di Ischia o al Comune di Forio. In ogni caso, però, Enzo Rando apre una ferita nella gestione dell’Ufficio di Piano che Jessica Lavista allarga senza paura.

JESSICA: FORIO TIRA I FILI DELLE ASSUNZIONI ALL’UFFICIO DI PIANO, ALTRO CHE CAPOFILA ISCHIA
Mario Savio, difende l’Ufficio che, per lui, “funziona benissimo” (la storia l’acquaiuolo è nota a tutti), Jessica supera il buonismo diffuso che ha rotto le scatole e attacca dritto.
«Dite che va tutto bene? Non è vero! Siamo noi avvocati – dice il consigliere comunale – che sosteniamo madri e padri che affrontano delle separazioni giudiziali veramente drammatiche e in cui ci vanno di mezzo i minori. Purtroppo non c’è una continuità di sorveglianza e di controllo sui minori, tant’è che vengono fatte delle relazioni in giudizio con un solo colloquio col minore.

Come si fa ad avere un quadro preciso della situazione psicologica o ambientale di questa famiglia con un solo colloquio? E perché capita questo? Perché abbiamo mancanza di organico. Abbiamo sempre chiesto il potenziamento degli assistenti sociali, però non politico. Purtroppo parliamo solo di assunzioni – evidenzia Lavista – vicino alla politica. E, soprattutto, tenendo conto di fatti e interessi personali. Mario Savio penso che lo sappia bene perché con chiunque si parla, in tutti i comuni, ognuno sa che le decisioni vengono fatte dalla politica e da Mario Savio.
La maggior parte degli assistenti sociali sono tutti da famiglie politiche o di dirigenti o persone che hanno a che fare con i vari comuni. Ci sembra anche offensivo che facciamo fare la parte del capofila al Comune di Ischia e poi, in realtà, i fili vengono tirati dal Comune di Forio.
Si tratta di un argomento importante perché ha che fare con il dramma psicologico di una società dove ci sono problematiche non indifferenti. Abbiamo dei disabili che sono lasciati a se stessi, famiglie che addirittura vengono ad Ischia d’estate che hanno problemi enormi e devono fare riferimento alla Caritas o alla Croce Rossa per avere assistenza, lo stesso vale per gli anziani che si trovano un aiuto per due volte a settimana e non hanno né un aiuto psicologico né materiale. C’è gente che vive drammi non indifferenti per situazioni familiari drammatiche e siamo chiamati a prendere dei provvedimenti, sennò è inutile che stiamo qui a prenderci in giro.

E’ vero delegato Mario Savio che quando fate queste riunioni vi riunite per trovare delle soluzioni concrete? Dove sono questi soluzioni concrete?
Noi siamo rimasti a 10 anni fa. La situazione è uguale ad oggi e non c’è stata nessun miglioramento di tutte queste problematiche. Non ci sono programmi si chiamano gli assistenti sociali una volta ed è finito lì. L’importante è fare la relazioncina e presentarsi in udienza.
Dove sono i programmi e cosa è cambiato da 10 anni ad oggi? Niente! Le convenzioni sono sempre le stesse e i servizi sempre carenti.
Cioè, come vengono stanziate le risorse? Sindaco – replica stizzita -, è inutile che ridi sempre, qui c’è gente che piange. Forse non si rende conto, ma io dico cose che i cittadini dell’ isola dicono: le assunzioni sono programmate e sono la fonte d’oro della politica isolata, remata da lei e da Mario Savio.»

PEPPE DI MAIO: NON STRUMENTALIZZATE IL DOLORE, MA L’UFFICIO DI PIANO FUNZIONA MALE
Nel dibattito durato più di un’ora (mentre Carla Savio ha consumato molti giga in connessione social e Manuela Arturo attendeva di fumare) la replica di Peppe Di Maio a Jessica Lavista e agli inteventi della minoranza non si è fatta attendere. Per il consigliere delegato al Real Forio, che ha ritrovato – forse – sintonia con Del Deo dopo la stalking politico degli ultimi anni la minoranza ha strumentalizzato il dolore. E, al netto di questa sfumatura, ha messo a nudo la totale inadeguatezza dei servizi resi dell’Ambito.

Altro che “va tutto bene” come aveva detto Mario Savio, secondo Di Maio c’è chi falsifica i fogli presenza.
L’intervento di Di Maio è stato intenso e serio. Di Maio tocca le difficoltà presenti nel mondo della scuola (Un figlio disabile si vede attribuito l’assistente e un insegnante di sostegno tra il mese di dicembre o di gennaio e perde i primi mesi si scuola) e ancora la mancanza di informazione circa le possibilità di sostegno a chi ne ha bisogno (Per quanto riguarda la possibilità di accedere al danno da invalidità io personalmente sono riuscito ad avvertire velocemente tutti questi amici che non ne erano a conoscenza. Però c’è stata questa misura, c’è ed è importantissima.

Ma gli utenti non ne sapevano niente. Il problema più grave di questo punto è la scarsa pubblicizzazione, a questa misura non hanno avuto accesso alcune famiglie che non sapevano dell’esistenza di questo punto, perché il fondo era sufficiente per soddisfare i bisogni di tutti Purtroppo qualcuno è rimasto fuori per questo certamente).
Di Maio alza l’asticella sulle cose che non vanno stigmatizzando la minoranza («non si dovrebbe creare un problema in maniera strumentale perché certamente i problemi sociali coinvolgono inevitabilmente tutti, quello che io mi aspettavo che esperienza era un discorso più diretto ed efficace) e sulla gestione diretta (vicino ai disabili o ai bambini non puoi mettere una persona qualsiasi e bisogna rivedere gli accreditamenti perché, magari, le cooperativa non avevano nemmeno le figure adatte) e poi arriva alla sua denuncia.

Di Maio, non lo ha mandato a dire “non ti scrivo nulla” ha detto chiaramente quando ha parlato delle varie manovre che suggeriscono gli operatori e le cooperative rispetto ai servizi eseguiti.
C’è chi sottoscrive di aver svolto mansioni e servizi sulla carta e non a casa degli utenti? C’è da indagare e verificare.
Il consiglio comunale si è concluso con la minoranza che si è astenuta dal voto e con la maggioranza che ha approvato i punti all’ordine del giorno con soli 8 voti. Quelli minimi per votare. E quelli che tengono ancora sulla sedia da sindaco il Sindaco Del Deo. Manca una firma e poi si va a casa. E forse si vota in primavera…

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