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Buonocore: «La mia Ischia pensa partita dopo partita: ora c’è il Savoia»

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Ugo De Rosa | Quella di oggi allo Stadio G. Piccolo di Cercola sarà solo il primo dei due appuntamenti tosti che vedono impegnata l’Ischia di Enrico Buonocore. Due trasferte in fila, Savoia e Pomigliano, che metteranno alla prova l’undici del presidente Taglialatela che è determinato a confermare la scia positiva fin qui dimostrata.
Mister Buonocore in conferenza stampa è stato chiaro e preciso, proprio come ha confermato negli ultimi appuntamenti.
Per la gara di oggi, Buonocore raggiunge il piccolo con Gemito e Mazzella in porta; Ballirano, Buono, Chiariello, Di Costanzo, Florio e Matarese in difesa; a centro campo, Buonocore conferma Matteo Arcamone, Cibelli, De Simone, Matute, Patalano e capitan Trofa mentre in attacco, a disposizione ci sono De Luise, Mattera, Padin, Pesce, Scalzone e Simonetti.
Per il Savoia, invece, torna dalla squalifica capitan Scarpa, mentre Barbato, Sicuro, Molinini e Napolitano non saranno disponibili a causa di infortuni.
Mister Barbera per l’anticipo della 4° giornata del girone B di Eccellenza ha convocato Landi e Chiarita come portieri; Annunziata, Avitabile, Boussaada, Conti, Gargalini, Guarro, Onda e Russo per la difesa. A centrocampo i “bianchi” D’Amaro, De Cristofaro, La Montagna e Strazzullo mentre in attacco Barbera potrà scegliere tra Aquino, Cuomo, Ferraro, Liccardi, Onda, Ruggiero, Santoro e Scarpa.

Mister, è stata una settimana in cui avete lavorato bene, col sorriso, immagino prima di un’altra partita importante.
“No, noi abbiamo lavorato bene, come stiamo facendo dall’inizio dell’anno, da quando abbiamo incominciato. Ci stiamo preparando perché abbiamo una partita, sabato, molto importante. Una partita molto difficile, per una squadra come l’Ischia che ha un passato importante. Diciamo che può essere anche un derby contro una squadra forte come la nostra.”

Il Savoia è una squadra costruita con tanti nomi importanti, così come tanti importanti ce li ha anche l’Ischia che però può contare, a differenza di tante altre, sul suo famoso zoccolo duro. Mister Bonocore ha giocato con l’Ischia, sa quanto la presenza degli isolani all’interno della squadra venga ritenuta sempre fondamentale, specialmente dalla piazza, ma poi nel suo lavoro, il Mister pensa che giocatori di valore ischitani possano effettivamente dare qualcosa in più e, quindi, costituire un blocco vincente per questa Ischia?
“Abbiamo dei ragazzi di Ischia, tutti giocatori molto importanti, ma non da quest’anno. Da quattro anni stanno proseguendo con la storia dell’ischia, hanno fatto molto bene, stanno facendo molto bene. Nel mio periodo, quando giocavo io, eravamo in 4. Molti sono di fuori ma questo non c’entra niente. I ragazzi sono molto impegnati su quello che si deve fare, sono concentrati su quello che devono fare, al di là dei ragazzi di Ischia, anche quelli di Napoli. Quindi, noi siamo un unico gruppo e stiamo cercando di portare avanti le cose che stiamo provando e lo stiamo facendo molto bene.”

Parlare sempre della squadra più che parlare dei singoli, però, un singolo importante ce l’ha a fianco, Claudio Mazzella, che è venuto a giocare in una piazza come Ischia non da giovanissimo, cioè venuto da giocatore maturo oppure, essendo ischitano, secondo lei, mister, ci è arrivato un po’ in ritardo?
“Noi abbiamo un portiere, uno dei più bravi della categoria. Abbiamo due portieri, ragazzi giovani, due portieri molto bravi, Mario e Claudio. Per l’età, per gli anni di campionati che ha fatto, per tutto è, in questo momento, il giocatore più pro, il più gelido, sono molto contento di averlo perché è un ragazzo molto serio, ragazzo che si allena sempre bene, lui sa, abbiamo parlato e in questo momento sta giocando lui. Io sono molto contento, perché mi dà una grande tranquillità. Spero che domenica facciamo una buona partita. Ma sono sicuro per come ha fatto in Coppa Italia, come ha fatto nella partita contro l’Albanova.”

In questo sorteggio di Coppa Italia è arrivata la terza trasferta consecutiva. Può essere logisticamente un po’ un problema, oppure no?
“Per noi no, non più di tanto, forse anche meglio l’andata fuori e poi, dopo, il ritorno in casa. Tanto la dobbiamo fare uguale, la facciamo prima, così ci togliamo la trasferta prima.”

Mister, partita del Savoia e poi Pomigliano, è vero che è presto, però sono due trasferte dove, forse, potremmo iniziare un po’ a delineare questa squadra, veramente, dove può arrivare?
“Noi ci alleniamo molto bene. Quello che facciamo durante la settimana, poi, di conseguenza, lo mostriamo domenica. Se ci alleniamo forte, la domenica facciamo le cose che abbiamo provato durante la settimana. Noi dobbiamo fare una partita per partita, adesso abbiamo una partita molto difficile. Poi, da martedì, ci prepariamo per il Pomigliano. Sappiamo che sono due trasferte, tutte e due, molto difficili, però una squadra come la nostra deve avere sempre un pensiero ben in testa, che noi la partita la dobbiamo andare a fare sempre, poi, se troviamo una squadra che è più brava di noi, gli faremo un applauso. Però, il concetto di squadra, il concetto di andare in avanti, dobbiamo averlo sempre, non significa che dobbiamo cambiare il modo di pensare, non è perché andiamo fuori casa, allora facciamo una partita diversa. Noi dobbiamo avere sempre lo stesso atteggiamento, poi se gli altri sono più bravi di noi, come diceva una volta un mio allenatore, Daniele Arrigoni, male che va si perde, però la partita la dobbiamo giocare.”

Per Claudio Mazzella, arriva una partita importante, dopo quella che ci si aspettava essere una partita complicata, con l’Albanova, che invece vi ha visti in campo, primeggiare, vincere, praticamente, tutti i duelli in tutte le zone del campo. Le sintesi video sono state lunghissime a testimonianza di un numero di occasioni incredibili. State, voi giocatori, acquistando una consapevolezza maggiore, gara dopo gara, rispetto alle vostre qualità e alle possibilità di avere in questo girone?
“Si, sicuramente sarà una partita complicata come dice il nostro Mister, però dobbiamo fare il nostro gioco, come proviamo da mesi. Col tempo, già da due mesi a questa parte, io, da dietro, vedo un po’ tutta la squadra come si muove, vedo dei grandi miglioramenti, c’è un affiatamento maggiore e ci stiamo conoscendo. Piano piano, se continuiamo su questa strada insieme al Mister, come dice lui, possiamo creare qualcosa di bello e divertirci fino alla fine.”

È vero che, in queste categorie, bisogna far presto ad ambientarsi, no? Un po’ in tutte le situazioni bisogna partire già a 1000, però, quanto è stato importante in questa partenza, poter giocare tra i pali con davanti due compagni di squadra che conosci già benissimo?
“Sì, sicuramente con Pasquale Chiariello e Antonio Di Costanzo abbiamo giocato un anno intero, l’anno scorso. Insieme ci capiamo abbastanza bene su tante situazioni e, devo dire che, anche con gli esterni, del mio reparto, ci troviamo molto bene. Abbiamo un affiatamento importante ed è stato buono e bello ritrovarli di nuovo in campo, quasi per continuare.”

Dove può arrivare questa squadra?
“Io penso che noi non dobbiamo prefissarci un obiettivo finale, nel senso che per noi ogni settimana è un obiettivo e dobbiamo cercare di portare a casa il miglior risultato possibile, che sia una vittoria o qualsiasi cosa. Per noi, a nome di tutta la squadra, penso anche del Mister, non esistono brutti posti in finale, poi è chiaro che se arriva qualcosa di importante, alla fine del campionato, siamo tutti più contenti.”

Quanto ti fa piacere avere Enrico Buonocore come allenatore della squadra, è un po’ un faro al quale tanti di voi guardano?
“Come no, il Mister non gioca più, ma è ancora un grande giocatore, un grandissimo allenatore, secondo me. Una grandissima persona. Non lo conoscevo personalmente, lo sto conoscendo adesso e io, come tutti, ci troviamo molto bene e seguiamo, giorno dopo giorno, tutto quello che ci viene detto di fare.”

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