Buono: “Grandi soddisfazioni per la PSG. Il futuro della pallavolo sta nell’unione”

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La PGS Ischia nasce ormai 40 anni fa da una idea del professore Raffaele Brischetto, attuale presidente della sezione UILDM di Ischia e Procida, che cerò di mettere in pratica i dettami di Don Bosco. Dopo un periodo non fulgidissimo, l’associazione isolana è rinata grazie a più persone, oggi rappresentate dal presidente Francesco Buono. Nel panorama ischitano, la PGS ha brillato e brilla (insieme ad altri soggetti) per aver tenuto sempre viva la sua ragione sociale, senza fini di lucro. Tre sono gli sport di cui si occupa la società di cui parliamo: pallavolo, tennis tavolo e pattinaggio. Per capire come sia andata la scorsa stagione agonistica della PGS Ischia, cosa bolla in pentola in vista della prossima stagione, ma anche quali siano le difficoltà che oggi affronta per garantire la pratica dello sport ai suoi tesserati, ne abbiamo intervistato il patron, Francesco Buono. Ecco le sue parole.

Presidente Buono, come è andata l’ultima stagione agonistica della PGS Ischia?
“Come lei sa, noi copriamo tre sport, pallavolo, tennis tavolo e pattinaggio. La pallavolo è quella che ha più iscritti e ci ha dato belle soddisfazioni. Siamo ripartiti dalle giovanili l’anno scorso, per creare un prodotto nostro. Qui mi fermo un attimo e dico che il futuro della pallavolo ad Ischia sta nella unione fra le piccole entità. Infatti già mi pare che Futura e Forio si uniscano. I numeri degli sportivi stanno calando sempre, l’isola felice rimane l’Ischia Pallavolo, che sta calando a sua volta. I giovani sono attratti da sport individuali o che mettono più in vetrina. Proseguo, dicendo che nella pallavolo ci è andata bene. Con le Prime Divisioni giovanili abbiamo sfiorato i play off ed abbiamo più ragazzi bravi. Per questo ringrazio Carmela Saurino, che è la fac totum di questo ramo della PSG, oltre agli allenatori, Rosa e Ilaria Saurino, Aldo Albano, Ilaria Mosè, che si occupa dei piccolini, e Isidoro Di Meglio. Poi, per la collaborazione, dobbiamo ringraziare i dirigenti Luigi Patalano, Anna Cozzolino e Federica Pesce. Tendo a rimarcare che, secondo me, il futuro sta nell’aggregazione delle associazioni, perché staccati si fa sempre più fatica”.

Diciamo che la frammentazione che c’è negli sport isolani minori non è un bene per gli stessi…
“La frammentazione ci ha indeboliti e ci indebolisce sempre. A parte l’Ischia Pallavolo, che ha un presidente che è un vulcano ed ha grandi risorse economiche e che resta l’unico capace di portare avanti un certo tipo di discorso. Noi lo facciamo per la passione. In passato c’erano gli sponsor, ma col passare del tempo sono scomparsi tutti”.

Poi, presidente, c’è il tennis tavolo, volgarmente detto ping pong…
“Si, c’è il tennis tavolo, in cui abbiamo vinto il campionato di D1, arrivando primi a pari merito con altre due società. All’inizio per differenza set non eravamo promossi, ma dopo un calcolo più preciso abbiamo ottenuto la salita in C2. Nel prossimo anno, quindi saremo in un bel girone di C2 di tennis tavolo”.

Che ad Ischia è uno sport men che di nicchia…
“Si, è di nicchia, però se si va a guardare bene in molti lo hanno praticato. Soprattutto quando i locali per i ragazzi avevano i tavoli di tennis tavolo. In quella fase c’è stato il boom della specialità. Comunque, per i successi dobbiamo ringraziare i fratelli Silvestri, Filippo e Raimondo, e Claudio Balestrieri. Poi, ci sono giocatori e dirigenti come Roberto Buono, Mario Corbino, Chiara Esposito e Davide Iannotta. Il nostro è un bel gruppo”.

Oltre a pallavolo e tennis tavolo, avete anche avuto belle soddisfazioni dal pattinaggio…
“Il pattinaggio è un qualcosa di particolare. Senza polemica, dico che puntiamo a fare qualcosa di tecnico, non di spettacolare. Tenga presente che tutti gli altri sono usciti dalla PGS. Alcuni li ho portati dove sono arrivati e poi ho dovuto decidere di interrompere la strada, altrimenti sarei andato nei disastri. Diciamo, comunque, che siamo 3 società sull’isola che facciamo pattinaggio, ma noi proviamo a fare qualcosa di tecnico. Abbiamo l’allenatrice, Daisy Barbato, ex Campionessa italiana, ma ci da una mano anche Marta Cavaliere, che è una ex Campionessa europea. Quest’anno ci hanno dato tantissimi risultati, come ha potuto scrivere anche lei. Abbiamo fatto più trasferte, a Volla, abbiamo partecipato più volte al Gran Prix di Pellezzano ed fra la fine di agosto e l’inizio di settembre andremo a Rimini per un trofeo ACSI, dove la ragazze si esibiranno con il meglio del pattinaggio italiano. Abbiamo avuto ottimi risultati in tutti e tre gli sport. Diciamo che i successi non sono quelli che si vedono, ma quelli che si sentono. Noi rispettiamo i nostri canoni, che sono la sportività e la lealtà, che sono ancora quei pochi valori che nello sport possono uscire fuori”.

Quali sono le difficoltà, sull’isola d’Ischia, a far praticare sport non tanto come la pallavolo, ma come tennis tavolo e pattinaggio?
“Innanzitutto sono le strutture. Perché per il tennis tavolo ci vorrebbero delle sale in cui i tavoli per giocare dovrebbero essere fissi, invece ci si deve giustamente alternare con altre realtà. L’ideale per noi sarebbe trovare un locale solo nostro. Ci sono sport che hanno attrezzi che per essere montati hanno bisogno di tempo. Noi ci accontentiamo delle ore residuali del Marconi, dalle 22 in poi. Ci va anche bene perché i ragazzi lavorano, però così ci è preclusa ogni strada per un Settore Giovanile. Ci abbiamo provato a farlo, ma è difficile, perché il tennis tavolo è uno sport che deve appassionare. Sull’isola abbiamo avuto molti giocatori interessanti, che non sono più in attività”.

Il problema delle strutture vale anche per il pattinaggio…
“Sicuramente. Noi ci adattiamo al Palazzetto dello Sport che è una struttura che ci dà l’opportunità di poterci allenare, anche se siamo costretti ad andare in strutture chiuse e dismesse, senza fare nomi. Ma in certi casi ci sono problemi politici ed altri che non sto qui a rimarcare. Praticamente, anche le altre associazioni non stanno meglio. Tutti soffriamo, ma non riusciamo ad individuare un vero e proprio colpevole. Forse ci vorrebbe una situazione politica più chiara”.

Gli sport minori tirano poco e la politica li lascia un po’ a se stessi…
“Si, in sostanza. Anche perché ho capito che lo stadio Mazzella è stato dato in gestione a D’Abundo. Cosa che si sarebbe potuta fare anche col Palazzetto, prendere un pool di società e darglielo in gestione. Togliendo l’onere al Comune. Sarebbe stato interessante, anche se si sarebbero dovuti trovare gli interlocutori giusti, valutando i costi di gestione, che sono sicuramente alti anche se non sembra”.

Voi avete problemi proprio relativamente ai costi di gestione, diciamo…
“Quando facevo parte della prima PGS non si pagava nulla. Andavamo nelle strutture e prendevamo quello che il Comune ci dava gratuitamente. Oggi, invece, è cambiato tutto. Le strutture vanno pagate anche se alcuni genitori credono che ci vengono concesse gratuitamente. E io devo spiegare il perché dei costi di iscrizione. Poi, abbiamo anche una allenatrice che viene dalla terra ferma 4 volte a settimana, che innanzitutto fa questo per passione”.

Cosa bolle nella pentola della PGS Ischia in vista della prossima stagione?
“Per quanto riguarda il tennis tavolo, cercheremo di fare un campionato per tenere la categoria. Saremo in un girone tosto, ne preferivamo uno più abbordabile, ma comunque la categoria è dura. Il campionato inizierà a fine settembre. Per quanto riguarda il pattinaggio, faremo iscrizioni a numero chiuso. Anche perché non avendo scopo di lucro, cosa che ci differenzia dagli altri, abbiamo solo necessità di coprire le spese. Poi, con numeri ridotti, si ha la possibilità di lavorare meglio. Con poche ore a disposizione nelle strutture, non possiamo seguire bene tanti iscritti. Credo che con 30-35 iscritte, copriremo le spese e faremo lavorare al meglio le bambine. Per quanto concerne la pallavolo, siamo in attesa di decidere cosa fare. E’ una fase embrionale, stiamo cercando di capire cosa fare anche con altre associazioni. Parliamo di possibili collaborazioni”.

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