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BUONA SCUOLA, ISCHIA! Il nuovo anno scolastico tra green pass, covid-19, quarantene, mascherine e quello che c’è da sapere

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Ugo De Rosa | Giorni frenetici per Ischia. Ci sono piccoli genitori in ansia per il primo giorno dei propri piccoli. Nonni in apprensione. Studenti con la tanta voglia e, altri che, invece, vorrebbero tornare ai primi di luglio, ma il tempo non si può fermare. La scuola deve riprendere, il futuro deve iniziare ad essere, ancora, un argomento di attualità e di presente.
Dopo un tempo di follia in cui un governo di irresponsabili ha privato i nostri figli di un diritto fondamentale, si torna a scuola. Finalmente!
Le aule torneranno a popolarsi di studenti, docenti e bidelli. Le vite dei nostri figli torneranno ad avere un tran tran regolato da impegni e da obblighi di presenza. In tanti casi diremo addio a scene indegne: gente buttata sui letti in attesa di un collegamento, adolescenti alle prese con il perculare i propri docenti e tante altre scelte folli.

La nostra isola, tra i mille problemi non legati alla pandemia ma che nella maggior parte dei casi sono frutto di una pessima gestione dell’edilizia scolastica, fa i conti con il rientro in classe della popolazione scolastica.
Ingressi scaglionati, accessi regolamentati, accoglienza dei primi arrivati e tanti sforzi da parte di amministrazioni (spesso distratte), presidi, docenti e tanti altri.

La politica, invece, accoglie i nostri ragazzi in aula con due semplici post facebook. I “gemelli” della fascia, i sindaci di Ischia e Barano, hanno rivolto ai nostri ragazzi il loro saluto di benvenuto.
“Oggi tornerà a suonare la campanella – scrive il primo cittadino di Ischia – per tanti bambini e ragazzi del nostro comune e della nostra isola. Sono stati due anni duri per tutti e il mondo della scuola è stato quello più penalizzato. Tra i banchi si impara e soprattutto si cresce. Ripartire con le lezioni in presenza è fondamentale ed è nostro dovere fare in modo che la scuola non richiuda mai più. In questi ultimi mesi tutte le scuole di nostra competenza hanno ricevuto interventi di adeguamento e a breve inizieranno i lavori al plesso Rodari che sarà demolito e ricostruito. Un ringraziamento al personale scolastico per il grande lavoro svolto in questo periodo così difficile e l’augurio di un buon lavoro per il nuovo anno. Ai ragazzi dico siate felici: «La scuola è il nostro passaporto per il futuro, poiché il domani appartiene a coloro che oggi si preparano ad affrontarlo”.

Da Barano, invece, arriva un simpatico “in bocca al lupo”. “In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico – scrive Dionigi Gaudioso – , desidero rivolgere il mio personale “in bocca al lupo” a tutti gli studenti delle nostre scuole di ogni ordine e grado, nonché ai docenti ed al personale scolastico. Il ritorno delle lezioni in presenza è il segnale di un lento ritorno alla normalità, aspetto fondamentale nella crescita non solo formativa ma soprattutto umana dei nostri bambini, dopo la parentesi – permettetemi di dire – “buia” della didattica a distanza imposta dal Covid. A tutti coloro che, a vario titolo, sia dietro la cattedra che dietro ai banchi, sono impegnati nelle attività didattiche, auguro un proficuo anno scolastico. Noi, come Amministrazione, non faremo mancare il supporto ed il consueto spirito collaborativo nei confronti dell’Istituzione scolastica. Buona scuola a tutti!”.


Noi de Il Dispari, invece, lasciamo che sia il sorriso di Gaia a dare il “Buona scuola” a tutta l’isola

Rientro a scuola, il piano del Ministero
La presenza fisica, in classe, viene ritenuta dagli esperti del Cts necessaria, non solo per la formazione degli studenti, ma anche come momento indispensabile nel loro percorso di sviluppo psicologico e di strutturazione della personalità, con gravi danni a lungo termine nell’eventualità contraria.
Il CTS, in considerazione della progressiva copertura vaccinale nella popolazione generale, “ritiene assolutamente necessario dare priorità alla didattica in presenza per l’a.s. 2021/2022” raccomandando, laddove possibile, di mantenere il distanziamento fisico, ma “pagando attenzione a evitare di penalizzare la didattica in presenza. … Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico per la riapertura delle scuole, resta fondamentale mantenere le altre misure non farmacologiche di prevenzione, ivi incluso l’obbligo di indossare nei locali chiusi mascherine di tipo chirurgico”.
Per garantire il ritorno alla pienezza della vita scolastica, dunque, secondo gli esperti, sarà essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni, contribuendo al raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale e alla ripresa in sicurezza delle attività e delle relazioni proprie del fare scuola. Su questo punto, però, va evidenziato che il popolo della scuola di Ischia ha risposto, in maniera seria, SI all’appello alla vaccinazione raggiungendo una percentuale vicino al 96%.
Laddove non sia possibile mantenere il distanziamento fisico, resta fondamentale l’uso della mascherina, preferibilmente di tipo chirurgico o di comunità, per tutti gli studenti sopra i sei anni di età. Le mascherine in classe si dovranno tenere quando non sia possibile il distanziamento da seduti. Laddove per motivi straordinari questo tipo di misura non possa essere mantenuta, sapendo che è un livello più basso di sicurezza si può adottare almeno la mascherina chirurgica, non qualsiasi mascherina.
Il Comitato conferma la necessità di continuare ad assicurare il rispetto delle ordinarie misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, “accurata e ripetuta”, di tutti gli ambienti.
Dovrà pure proseguire la pratica dell’igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti, già ordinariamente adottati dalle istituzioni scolastiche.

Protocollo di sicurezza
Ingressi, uscite e orari scaglionati – Per quanto riguarda l’organizzazione dell’ingresso e uscita da scuola, le istituzioni scolastiche, con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione, comunicano alla comunità scolastica le regole da rispettare per evitare assembramenti. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza delle norme sul distanziamento sociale. Inoltre, ogni scuola dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti, in modo da integrare il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi.
Aerazione locali – Si raccomanda di garantire un buon ricambio dell’aria con mezzi naturali o meccanici in tutti gli ambienti e aule scolastiche è fondamentale. In linea generale, al fine di diluire/ridurre le concentrazioni di inquinanti specifici (es. COV, PM10, odori, batteri, virus, allergeni, funghi filamentosi, ecc.), di CO2, di umidità relativa presenti nell’aria e, conseguentemente, di contenere il rischio di esposizione e contaminazione al virus per alunni e personale della scuola (docente e non docente), è opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche.

Gestione casi positivi a scuola – “in presenza di soggetti risultati positivi all’infezione da SARS-CoV-2 o di casi sospetti, nell’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia, si applicano le linee guida e i protocolli adottati ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nonché ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.” Inoltre, secondo quanto indicato dal verbale del CTS n. 34/2021 “In caso di sintomi indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti, occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della ASL competente”. Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di SARS-Cov-2, a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo di vaccinale. In particolare, nel verbale n. 39 del 5 agosto 2021, si precisa che per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale, questo periodo possa limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo con uno dei tamponi connotati dalle caratteristiche di affidabile performance identificate nelle vigenti circolari del Ministero della salute.

Tracciamento e screening – Sul Tracciamento e screening in vista della ripresa della frequenza scolastica, appare necessario, effettuare test diagnostici o screening periodicamente a scuola. E’ altresì prevista l’obbligatorietà di una programmazione annuale preventiva, su come eseguire screening periodici prestabiliti in sinergia con gli Enti Locali, di concerto con i Dipartimenti Prevenzione localmente competenti nel territorio. Screening da effettuare non solo con test diagnostici classici del tipo a tamponi oro naso-faringei, ma anche del tipo salivari antigenici di ultima generazione, recentemente approvato dal Ministero della Salute come da circolare n. 21675 del 14/05/2021 recante “Uno dei test molecolare e antigenico di ultima generazione che di sicuro canno un impatto meno invasivo per i bambini, contenendo traumi anche di natura psichica. Si precisa che tali testing a tampone o salivare del tipo antigenico o molecolare devono essere gratuita per tuta la popolazione scolastica. Acclarata la negatività dal testing eseguito tale referto sarà valido come green pass provvisorio per il personale scolastico non vaccinato valevole per la riammissione nella comunità scolastica educativa.

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