“Buco” Ischia Risorsa Mare. Bernardo: “La solita mala gestio di Giosi Ferrandino”

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Sulla grave situazione finanziaria di Ischia Risorsa Mare, Carmine Bernardo, consigliere comunale di opposozione, ha inviato una dettagliata interrogazione al sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino.

«L’assemblea dei soci – ci ha dichiarato Bernardo – non ha ancora approvato il bilancio 2014 a seguito del preciso parere negativo espresso dal revisore dei conti della società. La situazione che emerge è gravissima: secondo i dati della relazione del revisore, la società ha accumulato perdite per oltre 1 milione di euro,. Un dato questo incredibile: come si fa nella gestione di uno dei porti turistici più appetibili d’Italia che dovrebbe arricchire le casse comunali, realizzare una perdita così consistente?. Questo poteva accadere solo con un Sindaco come Giosi Fernandino, grazie anche agli identici, ma non così gravi, risultati conseguiti a Casamicciola Terme. Il grave disavanzo – continua e attacca Bernardo – è sicuramente frutto di “mala gestio” per cui è necessario individuare i responsabili per evitare che ancora una volta a pagare siano i cittadini di Ischia con le gravosissime tasse, che questo Sindaco ogni anno impone ed incrementa. E’ una situazione che sto segnalando e monitorando da tempo. Nel mese di settembre del decorso anno denunciai le gravi anomalie, evidenziate oggi dal revisore dei conti della partecipata, ai revisori dei conti del Comune di Ischia, che si affrettarono a dichiarare la inesistenza delle irregolarità, rispetto a questa false affermazioni, che a mio avviso, comportano responsabilità civili e penali, cosa farà il Sindaco Giosi Ferrandino? Io credo – concludete – niente in quanto il primo responsabile della grave situazione della partecipata, retta da un suo fedelissimo, è proprio lui”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE
interrogazione a risposta scritta ai sensi dell’art. 43 TUEL e dell’art. 23 Regolamento funzionamento consiglio comunale.
Il sottoscritto avv. Carmine Bernardo, consigliere comunale di Ischia
Premesso che
a) In data 22/09/2014 presentai al collegio dei revisori dei conti segnalazione di grave irregolarità sul bilancio della partecipata Ischia Risorsa Mare srl , società unipersonale del comune di Ischia e soggetta alla attività di direzione e coordinamento dello stesso Comune. Segnalavo che il bilancio non evidenziava poste negative, per sanzioni ed interessi per il mancato pagamento di imposte e tasse, il cui importo avrebbe determinato l’azzeramento del capitale sociale. Il collegio riscontrava la mia richiesta con enorme ritardo e solo dopo la presentazione della denuncia per il reato previsto e punito dall’art. 328 II comma cp. Nel suo riscontro affermava che la società aveva correttamente contabilizzato nel bilancio di esercizio 2013, mediante accantonamento di specifico fondo, le sanzioni e gli interessi per ritardati pagamenti delle imposte di esercizio per gli anni 2009,2010,2011 e 2012, oltre a sanzioni e interessi per ritardato pagamento delle ritenute anni 2010,2011 e 2012. Concludeva che non riscontrava le ipotizzate irregolarità
b) A seguito di specifica richiesta, e superato un primo diniego del Presidente della partecipata, mi è stato rimesso il bilancio 2014 approvato dal consiglio di amministrazione, ma non dall’assemblea, e la relazione del revisore dei conti della società partecipata. In questa relazione testualmente si afferma “ Va rilevato che l’elenco delle imposte non versate derivanti dalle dichiarazioni fiscali, dalle liquidazioni Iva, nonché dai rateizzi degli avvisi irregolari sono dettagliatamente riportate nelle relazioni trimestrali. Si rileva che i debiti tributari sono esposti in bilancio al valor nominale, non comprensivo delle sovrattasse, delle pene pecuniarie e degli interessi maturati ed esigibili alla data del bilancio, come previsto dal principio nr. 25 del CNDC, Ritengo opportuno pertanto evidenziare questo aspetto nella relazione alla gestione e prevedere un fondo imposte e tasse per le imposte non ancora liquidate e rateizzate e per eventuali oneri fiscali derivanti da avvisi, verifiche e accertamenti”
c) La relazione del revisore contabile della partecipata Ischia Risorsa Mare del 06/07/2015 smentisce categoricamente quanto affermato dal collegio dei revisori dei conti del comune con il verbale nr. 35 del 26/11/2014 di cui al punto precedente e cioè che le sanzioni e gli interessi sarebbero stati accantonati in apposito fondo.
d) Il revisore dei conti della società partecipata, con la citata nota del 06/07/2015, evidenzia la necessità di cancellare crediti esposti in bilancio “in quanto non vi è alcun riscontro” per un complessivo di € 291.742,00. Solo tale operazione determina l’azzeramento del capitale sociale ed un deficit di bilancio di ben € 221.078,00.
e) Ancora il revisore dei conti riferisce che solo in data 01/07/2015 gli è stato consegnato l’avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, conseguente al processo verbale di constatazione redatto dalla tenenza della Guardia di Finanza di Ischia in data 31/05/2013, avente ad oggetto i periodi di imposta dal 01/01/2010 al 19/03/2012. Dall’accertamento si rilevano imposte non pagate per il solo anno 2010 per un complessivo di €287.702,20. A ciò bisogna aggiungere, ricorda il consulente, le imposte per gli anni successivi oggetto del verbale di constatazione a base dell’accertamento . Ricorda il revisore dei conti della partecipata che solo tale accertamento mette la società nell’impossibilità oggettiva di continuare la propria attività ( in poche parole fallimento)
f) Conclude la nota: il bilancio non è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, esso pertanto non è stato redatto con chiarezza e non rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria ed il risultato economico della società Ischia Risorsa Mare per l’esercizio chiuso al 31/12/2014
Considerato che
– La precisa e dettagliata relazione del revisore dei conti al bilancio approvato dal consiglio di amministrazione per l’anno 2014 evidenzia una situazione gravissima che determina per la società partecipata un disavanzo patrimoniale di oltre 1 milione di euro, con evidenti ripercussioni sul bilancio del Comune che sarebbe chiamato a pagare la consistente esposizione, in forza dell’attività di direzione e coordinamento effettuata nei confronti della società.
– Il forte disavanzo patrimoniale realizzatosi non può che essere frutto di “mala gestio” atteso che le attività di gestione di porti turistici sono notoriamente ad alta redditività ed un porto come Ischia sicuramente consente utili notevolissimi
– Gravissimo è da considerare il comportamento dei revisori dei conti del Comune che hanno affermato la esistenza di un fondo per le sanzioni ed interessi su mancati pagamenti di imposte, in risposta a mia segnalazione, affermazione oggi smentita clamorosamente dal Revisore dei Conti della società. E ciò anche in considerazione del fatto che un loro più serio ed approfondito intervento avrebbe sicuramente ridotto il grave disavanzo provocato da una gestione che, ad essere buoni, si può definire scellerata della società partecipata.
Alla luce di quanto rappresentato si chiede al sindaco ing. Giuseppe Ferrandino ed al Segretario Generale nell’ambito delle rispettive competenze:
1. Di indicare quali iniziative intendono adottare in relazione alla grave situazione economico e finanziaria della società partecipata:
2. Se non ritengono, nelle more di un più preciso accertamento delle responsabilità, di contestare i fatti ai componenti del consiglio di amministrazione della società, degli organi di controllo e di quanti altri ritenuti responsabili, per i quali non è maturata la prescrizione, e ciò allo scopo di impedire che nei confronti di questi maturi la prescrizione per le azioni di responsabilità.
3. Se non ritiene, di fronte al grave comportamento del collegio dei revisori dei conti del Comune, chiedere al consiglio comunale di procedere alla revoca di questi ex art. 235 TUEL
4. Se non ritengono necessario segnalare i fatti alla Procura Regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, anche per quanto affermato falsamente dai revisori dei conti del Comune venendo meno ai loro obblighi ex art. 240 TUEL
Al Segretario generale del Comune si chiede copia del processo verbale di constatazione del 31/05/2013 della Guardia di Finanza di Ischia e copia dell’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate notificato alla società partecipata il 26/06/2015.
La presente interrogazione è rimessa al sig. Prefetto ad ulteriore prova che le illegalità sono ampiamente diffuse sul Comune di Ischia che lo ricordo, ancora una volta, è stato interessato da un provvedimento a firma del dr. Cantone nel mese di ottobre scorso per la illegittima gestione degli appalti, il Sindaco ed il Capo dell’Ufficio Tecnico sono oggetto di imputazione coatta del Tribunale di Napoli per il reato di cui all’art. 323 cp, questi sono stati anche oggetto di misure cautelare personale per il reato di corruzione, sono imputati ed indagati in numerosi processi penali, Si sollecita, pertanto, ogni utile intervento diretto a riportare la legalità nel Comune di Ischia
Si invitano e diffidano i destinatari della presente ad adottare gli atti del proprio ufficio nel termine di 30 giorni dalla ricezione della presente e/o a comunicare allo scrivente i motivi del diniego o del ritardo con avvertenza che trascorso inutilmente il detto termine di gg 30 verrà presentata denuncia per il reato previsto e punito dall’art. 328 cp cpc II comma.
In mancanza di qualsiasi iniziativa il sottoscritto sarà costretto a segnalare il tutto alla Procura Regionale della Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

2 Commenti

  1. Facciamo cosi: 500mila euro li paga la famiglia Ferrandino ( ne ha avuti 497mila dalla Concordia), gli altri 500mila sulle cartelle delle tasse.

  2. scusate, ma gli ischitani hanno il diritto di sapere questo buco di bilancio a che anno si riferisce e chi erano gli amministratori per chiedere i danni.
    Quindi caro direttore Gaetano di Meglio perché non ti fai parte diligente in questa situazione, altrimenti vuol dire che non si vuole scendere in fondo a questa situazione di squallore.

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