Bruno Molinaro: “I Vacca mi hanno incaricato di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il risarcimento dei danni subiti”

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La Corte Suprema di Cassazione, Sezione III penale, all’esito della camera di consiglio del 22 novembre 2019, ha accolto il ricorso proposto dagli avvocati Bruno Molinaro e Giovanni Battista Vignola per conto di Vincenzo e Giuseppina Vacca, annullando senza rinvio l’ordinanza della Corte di Appello di Napoli che aveva dato via libera alla demolizione del ristorante “Il Nido Del Falco” in località Maronti-Scarrupata. Per saperne di più abbiamo chiesto maggiori dettagli all’avvocato Bruno Molinaro. L’avvocato baranese ci ha spiegato cosa succederà ora.

 «I Vacca, gravemente minati nel fisico e nel morale per la triste esperienza vissuta, vogliono giustizia piena e, a tal fine, mi hanno già incaricato di chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il risarcimento dei danni subiti, secondo quanto previsto dalla legge n. 18 del 2015.

Quanto accaduto poteva, a mio avviso, essere evitato in quanto gli atti erano chiari e così anche la giurisprudenza formatasi in materia. Più volte abbiamo invitato gli attori in campo a desistere dalla iniziativa intrapresa perché priva di base legale, ma nessuno ci ha prestato ascolto. E così ha preso corpo un errore giudiziario senza precedenti.

Vi è stata, infatti, violazione manifesta della legge e del diritto dell’Unione Europea, nonché negligenza grave e inescusabile.

In questo caso la normativa vigente prevede, appunto, che “chiunque abbia subito un danno ingiusto a causa di un comportamento, atto o provvedimento giudiziario … può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali”.

È fuor di dubbio che i Vacca abbiano subito sinora ingenti danni patrimoniali anche per lucro cessante, essendo stati costretti a chiudere l’attività per un lungo periodo senza neppure poter accedere né alle strutture né ai terreni circostanti per la ordinaria coltivazione, in conseguenza, peraltro, di una inibizione d’uso pressoché totale degli immobili illegittimamente disposta dalla Procura Generale a seguito dell’ordine di sospensione della demolizione.

Ai danni patrimoniali si accompagna naturalmente anche il danno di immagine, incluso nel più ampio novero del danno non patrimoniale».

Per chi non lo sapesse, il ristorante “IL NIDO DEL FALCO”, un’eccellenza ischitana, meta ricercata di una clientela nazionale ed internazionale di grande qualità, viene così descritto sui social: “Tra le alte pareti rocciose ed aspre della Scarrupata di Barano, si nasconde alla vista, tra filari di canne ombreggianti, variegata macchia mediterranea e piante aromatiche rare, un diamante grezzo che rapisce per la sua austera bellezza: IL NIDO DEL FALCO, un ristorante con Solarium, nel quale dominano ospitalità, buona cucina e antichi sapori. Un ristorante che Vincenzo Vacca, perdutamente innamorato del luogo, ha saputo ricavare da antiche grotte, dove hanno dimorato pirati, contadini e pescatori felici. Un ristorante-diamante incastonato in uno scenario naturale mozzafiato e a balcone su un mare turchese, cristallino e dai riflessi smeraldini. Qui Ischia conserva ancora il suo spettacolare fascino fiero e selvaggio e Capri – di fronte – sta a guardare ammirata”.

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