fbpx

Brunetta “Nella Pa compensi più alti, pronto nuovo contratto”

Must Read
ROMA (ITALPRESS) – “La strategia che abbiamo messo in campo (per la pubblica amministrazione, ndr) è molto articolata: reclutamenti più veloci, progressioni di carriera più fluide, nuovi contratti, vaste campagne di formazione, retribuzioni più alte. E’ chiaro che finora la Pa non è stata attrattiva, soprattutto per le figure ad alta specializzazione che, invece, saranno le più richieste, ed è altrettanto chiaro che la competizione con il privato sarà altissima”. Lo ha detto, in un’intervista al Messaggero, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. “Io sono ottimista, in cinque anni faremo un cambio del sangue della Pa. Dopo il Pnrr, tutti quelli che avranno fatto un’esperienza di lavoro a termine nell’ambito del Pnrr avranno una riserva del 40% dei posti nei concorsi pubblici”. “Il lavoro in presenza è tornato a essere la modalità ordinaria per la Pa. Abbiamo abbandonato lo smart working fai-da-te e stiamo disegnando un vero lavoro agile, con regole contrattuali, organizzative e di customer satisfaction”. Quali saranno le regole? “Niente più device personali, solo piattaforme sicure. E da gennaio, quando le amministrazioni adotteranno i Piani integrati di attività e organizzazione (Piao), piena autonomia ai singoli enti che potranno fare tutto lo smart working che vorranno, per la piena soddisfazione di cittadini e imprese”. E sulla nuova variante del Coronavirus ha aggiunto: “Siamo nella condizione migliore dal punto di vista sanitario per prendere tutte le decisioni necessarie. Il governo, in accordo con tutti gli Stati europei, ha già bloccato per precauzione i voli da diversi Stati africani. Ma della variante Omicron si sa ancora poco, non si può già dire che è più pericolosa o che buca i vaccini…”.
(ITALPRESS).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Giuseppe è grave, resta al “Rizzoli” perché nessun ospedale napoletano lo accoglie

Il ventinovenne ischitano soffre di un sarcoma e di una patologia che gli provoca trombi a ripetizione che hanno colpito soprattutto le gambe, che sono aumentate di volume in modo preoccupante, e i polmoni. I genitori hanno smosso mari e monti per trasferire il proprio figlio al “Pascale” o altro ospedale napoletano, ma hanno ricevuto solo porte in faccia e silenzi. Gli avvocati che li rappresentano hanno sferrato una serie di diffide e messe in mora al direttore generale del “Pascale” e informando il presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca e il direttore generale nonché coordinatore sanitario Postiglione