Bonus 600 euro, domande ancora respinte nonostante gli annunci della Catalfo. Il racconto di chi è stato ancora respinto

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Ida Trofa | Bonus 600 euro per i lavoratori stagionali, domande ancora respinte. Il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato di aver trovato una soluzione per permettere a coloro che sono stati esclusi per un’errata contrattualizzazione. Parliamo del cosiddetto lavoro a tempo determinato anziché stagionale.  Il tentativo era di far percepire sia il bonus 600 euro di marzo che quello di aprile.Notizie ancora amare per l’isola d’Ischia piegata da questo scempio istituzionale e scesa in piazza già per ben due volte senza esito apparente.

Promesse a vuoto.  I fatti smentiscono il Ministro. Gli stagionali, infatti, hanno visto ancora respinta la loro domanda, restando senza alcun aiuto economico dall’inizio della pandemia. A raccontare cosa sta succedendo un lavoratore stagionale del settore della ristorazione uno dei più colpiti dall’emergenza Coronavirus.

Lavoratori costretti a casa per due mesi senza “paracadute “di Stato ed ora bisognosi di un intervento da parte dello Stato per poter sopravvivere, oltre la burocrazia dei codici e dei codicilli.

Come è noto, il DL Cura Italia prevedeva tra le varie misure quella di un bonus a fondo perduto di 600 euro per il mese di marzo, poi prorogato dal DL Rilancio per il mese di aprile e maggio per varie categorie, tra cui i cosiddetti “lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali”, indicando per accedere al bonus pochi paletti effettivamente. Come vi abbiamo raccontato sono circa 9000 gli ischitani rimasti senza.

Dopo aver presentato la domanda per il bonus di marzo il giorno 1° aprile, sono rimasti in attesa per giorni, settimane, anche dopo aver visto che tra il 15 ed il 20 di aprile quasi tutti i richiedenti avevano ricevuto il bonus “ aspettavamo, controllando ogni giorno quel maledetto sito INPS, i suoi click- ci spigano  -ricontrollando i paletti che il DL metteva, non capivamo, dato che rientravano perfettamente nei requisiti“.

Nulla si muove ed il 15 maggio dopo 45 giorni tutte le domande degli stagionali vengono respinte in blocco poiché INPS sostiene che non siamo lavoratori stagionali.

Il problema non sta nei paletti del DL ma il codice contrattuale di assunzione. Contratti a tempo determinato invece che stagionali nella forma, ma stagionali nella sostanza.

La Ministra Catalfo con vari post ha rassicurato che le domande sarebbero state riesaminate e pagate, finalmente una speranza se ad esprimersi è proprio il Ministro.

Il 30 maggio l’ennesima doccia fredda i dopo altri 15 giorni di attesa: a tutti in sincronia, e con il solito unico click, i riesami automatici vengono chiusi con un nuovo respingimento a data 10 ottobre 2010.

I bonus che si attendono sono quelli di marzo, aprile, e a breve ormai anche quello di maggio. Per un totale di quasi 2000 euro a lavoratore.

 Il Ministro Catalfo ha parlato anche di un bonus di 600 euro per i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, anche se assunti tramite agenzie di somministrazione. I lavoratori stagionali del turismo e i relativi codici Ateco delle strutture in cui lavorano gli stagionali non rientrano.

Gli stagionali del turismo non sono né appartenenti ad altri settori né assunti tramite agenzie, ne intermittenti. I lavoratori di queste categorie avranno il loro bonus adesso facendo domanda sul sito dell’INPS mentre prima a loro non spettava completamente; bene l’allargamento della platea, ma non riguarda il lavoratori stagionali del turismo . Anche perché è proprio la circolare in questione che dice a questi ultimi, citandoli espressamente, di non rifare la domanda.

Bonus di 600 euro a stagionali e intermittenti, l’Inps: domande entro il 3 giugno. Ecco le novità normative

Avranno tempo fino al 3 giugno i lavoratori autonomi che avevano diritto al bonus di 600 euro per il mese di marzo, e non hanno ancora fatto domanda. Entro mercoledì dunque potranno fare la richiesta. Chi invece ha già percepito l’indennità a marzo, riceverà quella di aprile automaticamente senza bisogna di richiederla ancora una volta.

Ma non solo. A fare domanda dovranno essere anche le categorie escluse dal decreto Cura Italia e previste invece dal decreto Rilancio, approvato recentemente. A precisarlo è l’Inps con una circolare che si riferisce al decreto Rilancio.

Le categorie

In particolare il decreto Rilancio riconosce per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo una indennità pari a 600 euro per i mesi di aprile e maggio 2020 con alcuni requisiti di accesso che suddividono i possibili beneficiari in 2 platee: i lavoratori che hanno già fruito per il mese di marzo (non devono presentare una nuova dichiarazione); lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati nel 2019, da cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

Questi lavoratori dello spettacolo – poiché nuova categoria non destinataria per il mese di marzo 2020 dell’indennità Covid-19 – devono presentare domanda all’Inps entro il 3 giugno. I lavoratori non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non devono essere alla medesima data titolari di un rapporto di lavoro dipendente.

Lavoratori intermittenti diversi da quelli del turismo

Anche i lavoratori intermittenti, quelli con un contratto occasionale, i lavoratori incaricati di vendite a domicilio e gli stagionali appartenennti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali potranno chiedere all’Inps il bonus autonomi di 600 euro.

Il post fa del Ministro

“Nelle scorse settimane, con un apposito Decreto a mia firma – scrive su Fb il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo – sono stati destinati 220 milioni di euro ai: lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori intermittenti; lavoratori con contratto di lavoro autonomo o occasionale; lavoratori incaricati alle vendite a domicilio”. Categorie che, ha spiegato, in conseguenza dell’emergenza Coronavirus, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro”.

“Collegandosi al sito dell’Inps ed entrando nel servizio “Indennità 600 euro”, – spiega – tutti questi lavoratori possono ora richiedere il bonus per i mesi di marzo, aprile e maggio, introdotto dal decreto Cura Italia e prorogato con il Decreto Rilancio. Fatta la domanda, i tre mesi verranno erogati loro in un’unica soluzione. Il mio impegno e quello di tutto il Governo per aiutare chi ha più risentito delle difficoltà economiche causate dal Covid-19 – conclude – resta costante”

1 commento

  1. il caso stagionali si puo riassumere con una parola: vergogna!!!!….almeno prima non te li promettevano.. ..siamo governati da dei buffoni che si fanno grandi con le chiacchere……e poi si lamentano perche la gente scappa dall’italia….ma per favore!!!!

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