Bloccato il progetto per il Pio Monte Pasca di Magliano pressa Castagna

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Una nota dell’Ente Morale inviata al Municipio di Casamicciola Terme sollecita lo sblocco della concessione edilizia per il progetto avviato nel 2008. I portavoce di Alessandro Pasca di Magliano, governatore in carica del Pio Monte della Misericordia hanno inviato una richiesta all’Ente Locale chiedendo i motivi del mancato parere autorizzavo all’avvio dei lavoi

IDA TROFA | C’è chi ne vorrebbe farne un casinò, chi un hotel, chi ancora un parcheggio e chi, invece, auspicherebbe nel ripristino dell’antico centro riabilitativo con tanto di dipartimento e centro di ricerche universitario dedicato ai vari settori che caratterizzano l’Isola: cure mediche, terapie e termalismo unite al turismo.
Non sappiamo se la questione del rudere del Pio Monte a Casamicciola si risolverà mai. Non sappiamo come andrà a finire con i vari contenziosi in corso per i titoli di proprietà, per il mercato comunale, le giostrine, il parcheggio, la pista di pattinaggio con la SCIA di Antonio Conte direttore AMCa. Non sappiamo chi e se pagherà i danni da milioni di euro in ballo per avere ammassato metri cubi di fanghi alluvionali, prodotti da discarica in quelli che furono magnifici giardini.
Sull’intrigo Pio Monte della Misericordia potrebbe essere scritto un sequel!
Imbastire una pratica in Vaticano per comprovare un avvenuto miracolo qualora l’intrigo si risolvesse. Il Pio Monte della Misericordia esiste da 415 anni e 42 giorni La novità di questo 2016 sta nella nota inviata proprio dai Governatori dell’Ente Morale al Municipio di Casamicciola per capire il perché, nonostante avesse già superato tutte le fasi autorizzative, il progetto avviato nel 2008 per i “Lavori di recupero, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo”, sia ancora in fase di stallo. I rappresentanti di Alessandro Pasca di Magliano, governatore in carica del Pio Monte della Misericordia, hanno inviato una richiesta all’Ente Locale chiedendo le motivazioni e le cause ostative alla base della mancata autorizzazione alla pratica inerente la concessione edilizia per il recupero del vecchio stabile. Perchè il comune di Casamicciola Terme e per esso il sindaco Castagna non concede il “nulla osta” all’avvio del progetto? Cosa c’è dietro la mancata autorizzazione ai lavori? Il parere in commissione integrata edilizia e bene ambientali c’è, la Soprintendenza per i Beni Archeologici ed Ambientali ha tutto l’interesse a che un patrimonio di inestimabile valore non vada perduto. Allora, cosa blocca l’attesa e auspicata rivalutazione di questo immobile?
Questa volta il miracolo sembra possibile, questa volta sembra che i nobili napoletani facciano sul serio, decisi a recuperare un patrimonio inestimabile come quello dello stabilimento di Santa Maria della Misericordia del Pio Monte a Casamicciola Terme. Grazie ai buoni rapporti tra l’ente Morale ed il sindaco Vincenzo D’Ambrosio da anni si era cominciato a rimuovere le inestetiche impalcature, la gru, si erano ampliati i parcheggi ed usato gli spazi per ammassare il fango dell’alluvione 2009. D’Ambrosio sosteneva che avrebbe realizzato sul fronte mare passeggiate e magnifici giardini. Sono passati altri sette anni. Ora, con l’impegno e qualche variante alle regole dell’ente benefico, il progetto di riqualificazione che potrebbe porterà alla realizzazione di un albergo termale extra lusso da oltre duecento posti letto è realtà. Il proposito fondato di portare al recupero delle antiche fonti e dello stabile di Piazza dei Bagni. Eppure quel progetto ha tutte le approvazioni ed i pareri eccetto una!
Sin dalla sua fondazione, oramai nella notte di tempi il Monte cercava sempre di migliorare quanto possibili, il suo ospizio.
Era nel 1778 che sorgeva a Casamicciola un nuovo Ospizio, un vero palazzo per i poveri e, di fronte, sopra le sorgenti, uno stabilimento che era finalmente adeguato alle esigenze dei tempi. Dopo il terremoto del 1883 che distrusse il primo edificio termale eretto nel 1694, fu aperto nei primi anni di questo secolo (1901-1904) l’attuale stazione termale del Pio Monte della Misericordia, che prende il nome dalla fondazione di beneficenza che la governa. Superficie coperta 11.900 mq, volume complessivo 52.000 metri cubi, superficie esterna 13.000 mq: un complesso di ineguagliabile valore e bellezza sull’isola. Forse ancor oggi adeguato allo spirito dei tempi: decrepiti, decadenti e aculturali.
Tempi che, al rinnovarsi di scadenze elettorali, pervasi da sterili venti di rinnovato, spirito imprenditoriale sospinto da avide volontà di arricchimento, fomentano or l’uno or l’altro nome o ente di grido. Ovviamente con tanto di mega progetti e mire di recupero economico ed architettonico.
Nessuno, però, agli intenti, riesce a far seguire i fatti.
Siamo cosi a narrare dell’ennesima cordata di imprenditori unita o che si unirà per riprendersi il Pio Monte e farne una maxi industria.
Un maxy hotel extra lusso certo lontano dall’originario progetto di Ospizio ma di sicuro più decoroso ed utile dell’attuale scempio.
In ogni caso l’Ente Pio Monte sta predisponendo il recupero. Si tratta di un progetto impegnativo che impiegherà notevoli forze e mezzi. Il comune, di rimando, dovrebbe fare la sua parte riqualificando la passeggiata a mare davanti lo stabilimento stesso, ma sopratutto dovrebbe chiarire perché tiene n ostaggio il progetto.
A quanto è dato sapere gli imprenditori, in parte locali in parte no, con il favore di politici e tecnici in auge, e grazie ad una recente norma approvata in seno all’Ente benefico, potrebbe dare il la alle danze ricostruendo l’ex complesso termale. In virtù di tale norma interna, non è più previsto il rispetto dei vincoli di destinazione e sfruttamento. Il governo Pio Monte avoca a se l’uso dello stabile per trasformarlo in una macchina sforna soldi, un maxi hotel extra lusso.
Per il momento la presa del Pio Monte non è avvenuta, i progetti dello studio Pica Cammarra e Associati sono stati approvati da Sovrintendenza ed organi vari. Solo l’iter comunale con le richieste concernenti l’attuazione degli stessi è fermo.
Dal canto suo l’Ente Morale Pio Monte sta predisponendo un bando di gara per affidare ad una nota ditta i lavori d’edificazione. Attività che, lo ricordiamo, prevedono oltre al recupero dello stabile del litorale anche l‘antica fonte di Piazza dei Bagni. L’Ente di Via dei Tribunali, desideroso di chiudere una volta e per tutte le annose questioni del contenzioso e degli accordi disattesi con il comune di Casamicciola Terme sembra voler fare sul serio. Il Comune pare di no…

1 commento

  1. L’ente morale del Pio Monte ha approvato una norma per cambiare la destinazione d’uso, ma la destinazione d’uso non può essere variata senza il consenso del comune! Abbiamo bisogno di un ennesimo albergo, dato che ci sono già 320 strutture ricettive sull’isola?

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