Bernasconi è imputato per la sua assunzione al Comune d’Ischia. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio

Risponde, in concorso con altro dipendente comunale, di abuso d’ufficio e falso ideologico. L’indagine si è sviluppata da accertamenti eseguiti dalla Guardia di Finanza. Gli uomini delle fiamme gialle hanno ravvisato una serie di irregolarità e soprattutto ritengono che l’esclusione di altri pretendenti a dirigere l’Ufficio Tributi sia stata una forzatura e una irregolarità da parte dello stesso Bernasconi.

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Paolo Mosè | La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per l’attuale dirigente dell’Ufficio Tributi, Antonio Bernasconi, e di altro dipendente del Comune d’Ischia, Salvatore Marino. Per le ipotesi di abuso d’ufficio e falso ideologico continuato. A decidere sulla sorte dei due imputati è il giudice dell’udienza preliminare Rosa De Ruggiero, che aveva fissato una prima udienza nel marzo scorso, ma a causa della pandemia ha riconvocato le parti per le prossime settimane. Per discutere della controversia sulla nomina di Bernasconi a dirigente, che è avvenuta acquisendo la graduatoria di altro concorso che si era già espletato e assegnato al Comune di Forio, ove il Bernasconi risultava essere il secondo in graduatoria.

Per i militari della Guardia di Finanza che hanno indagato, questo tipo di soluzione è in contrasto con una serie di norme che sarebbero state forzate e da qui la ipotesi di abuso d’ufficio per aver arrecato un vantaggio patrimoniale all’imputato e grazie anche ad una serie di attestazioni che per l’accusa sarebbero frutto di una contestualità di falsi. Ipotesi accusatorie che vengono respinte dalla difesa e soprattutto dal Bernasconi, che a seguito della notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari chiese di essere sottoposto ad interrogatorio. In quella sede spiegò che tutta la procedura venne eseguita nel massimo rispetto della legge, che non vi erano stati favoritismi di sorta. In considerazione che per quel medesimo posto erano state avanzate delle candidature che erano state escluse o comunque non tenute in considerazione. Quest’ultimo aspetto è stato, però, affrontato, sviluppato e alla fine contestato nella comunicazione notizia di reato dalla Guardia di Finanza.

Temi che saranno affrontati all’udienza camerale e le discussioni che svilupperanno i difensori si baseranno soprattutto sulla esatta interpretazione delle norme, regolamenti e circolari ministeriali.

L’ABUSO D’UFFICIO

Il sostituto procuratore della Repubblica Maria Di Mauro contesta a Bernasconi e a Marino un articolato abuso d’ufficio che si sviluppa principalmente sulle violazioni di legge che sarebbero state poste in essere prima e durante la nomina del nuovo dirigente dell’Ufficio Tributi: «Perché, in concorso tra loro e segnatamente il Marino Salvatore quale responsabile del Servizio 13 del comune di Ischia, all’epoca dei fatti inserito nell’ufficio diretto dal favorito Bernasconi Antonio, pertanto suo capo ufficio responsabile – e pubblico ufficiale — a tanto indotto da Bernasconi Antonio interessato alla stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro –

Pure essendo stato deciso con delibera di Giunta comunale nr 105 del 20\12\2012 di procedere all’assunzione pari lime di nr 1 unità di personale cat giuridica DI in possesso di laurea in economia e commercio magistrale mediante selezione pubblica;

Pure essendo stato approvato lo schema di avviso pubblico relativo alla mobilità volontaria ex art 30 d.Lvo 165\2001 con determina 1145 del 1.8.2013 a firma di Bernasconi Antonio, ed essendo state le conseguenti richieste di mobilità volontarie trasmesse dagli interessati Rumolo Oscar, Cipro Monica, Di Franco Assunta archiviate con decreti nr 30125 del 17\11\2015, a firma di Bernasconi Antonio recanti la falsa attestazione che “non sono aperte presso il Comune di Ischia bandi per procedure di mobilità volontarie”;

Pure essendo stato approvato il Bando di concorso per la copertura del detto posto con determina nr 2167 del 31.12.2015 a firma del segretario generale Amodio Giovanni.

Adottando nello svolgimento delle funzioni la determina prot 1177 del 25\10\2016 avente ad oggetto assunzione a tempo indeterminato pari time (50%) di istruttore direttivo cat giuridica D in applicazione dell’art 4 co 3 ter d.l. 101\13 di Bernasconi Antonio, già dipendente del Comune di Ischia con qualifica di dirigente dell’ufficio finanziario, attingendo alla graduatoria finale di merito del Comune di Forio del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato di istruttore direttivo, cat D, posizione giuridica ed economica D1\, e regime a tempo pieno approvata con determinazione del comune eli Forio nr 47 del 26\4\2010, e pure essendo evidente che il regime a tempo pieno del posto messo a concorso per il quale è stata approvata la graduatoria che si intende utilizzare era diverso da regime part-time del posto che si intendeva coprire;

In violazione della norma Ex art 35 e 36 del d.lvo nr 16 del 30 marzo 2001, che prevede la necessità di rispettare procedure selettive e comparative ad evidenza pubblica in modo da garantire trasparenza ed imparzialità nella scelta del dirigente dell’amministrazione; non essendo state nel caso di specie adottate procedure selettive e comparative di evidenza pubblica; Ex art 97 u.co Cost., che prevede che “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti nella legge”; essendovi stata assunzione senza pubblicità e alcuna prova selettiva tra più concorrenti; ex art 3 co 61 disi 25Q/2003 che consente l’utilizzo delle graduatorie (cd scorrimento) se il posto da coprire evidenzi qualifiche categorie e regimi dei tutto identiche a quello per cui è stato indetto il concorso e relative graduatorie;

intenzionalmente procurava a Bernasconi Antonio ingiusto vantaggio patrimoniale consistente nell’assunzione a tempo indeterminato presso il Comune di Ischia».

I FALSI

L’altra ipotesi contestata e che fa riferimento a presunti falsi ideologici, riguarda alcuni decreti firmati dallo stesso Bernasconi, che attestava che presso il Comune d’Ischia non erano state bandite di procedure di mobilità volontaria, che consente in questi casi di poter “assumere” personale di altri Enti che chiede il trasferimento ad altro Comune, come in questo caso. E sono riportati i nomi di coloro che avevano fatto richiesta di poter assumere l’incarico direttivo, avendone i requisiti per essere stati essi stessi titolari di responsabilità dirigenziale del Settore economico finanziario. Tale circostanza, secondo l’assunto della Guardia di Finanza e dello stesso pubblico ministero, si basa su fatti e circostanze non corrispondenti a vero: «Perché in esecuzione del medesimo disegno criminoso in tempi diversi al fine di commettere il reato sub a) attestava falsamente nei decreti di archiviazione a propria firma nr 30125 del 17\11\2015 a seguito di richiesta di mobilità di Rumolo Oscar, nr 30123 del 17\11\2015 a seguito di richiesta di mobilità di Cipro Monica, nr 32123 del 3\12\2015 a seguito di richiesta di mobilità di Di Franco Assunta che “non sono aperte presso il Comune di Ischia bandi per procedure di mobilitò volontarie” pure essendo la procedure di mobilità volontaria aperta per effetto della determina ex art 30 d.lvo 165\2001 con determina 1145 del 1.8.2013 a firma dello stesso Bernasconi Antonio».

LE CONCLUSIONI DELLA FINANZA

Tutto è evidenziato in una altrettanto corposa notizia di reato delle fiamme gialle di Ischia, che hanno sviluppato i rapporti intercorsi tra l’Ente datore di lavoro e i propri dipendenti che si sono occupati della pratica per la scelta del dirigente. Le conclusioni sono del tutto negative, allorquando si legge nella parte finale che «In merito a quanto esposto nella presente CNR, sussistono opportuni motivi di conoscenza dei fatti qui citati da parte:

della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Campania di Napoli per il danno erariale del tipo “emergente e diretto” in capo al rag. Marino Salvatore, limitatamente agli emolumenti elargiti dal Comune al dott. Bernasconi Antonio dal 25/11/2016 e ancora da quantificare, conseguenti alla sua illegittima assunzione determinata a suo vantaggio proprio dal rag. Marino Salvatore; della Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) e del Dipartimento della Funzione Pubblica per le autonome valutazioni circa l’apertura di apposita istruttoria finalizzata: all’annullamento dello scorrimento della graduatoria di Forio e, quindi, della Determina nr. 1777/2016 e al licenziamento del dott. Bernasconi Antonio per i vizi avanti evidenziati nella procedura di assunzione disposta senza le preliminari mobilità volontaria e obbligatoria; alle opportune valutazioni sul conto del dott. Bernasconi Antonio per aver violato le norme obbligatorie sul conflitto di interessi avendo firmato atti in un procedimento che lo riguardava; al decadimento della graduatoria in essere presso il Comune di Forio per gravi vizi procedurali effettuati nel 2010 in sede di pubblico concorso, e cioè non aver esperito i preventivi e obbligatori procedimenti di mobilità volontaria prima di indire il concorso».

BERNASCONI RESPINGE LE ACCUSE

A queste osservazioni il Bernasconi ha controbattuto nell’interrogatorio a cui è stato sottoposto su sua richiesta dalla Finanza, in cui ribadisce la propria estraneità: «Sono completamente estraneo ai fatti e contesto decisamente gli addebiti. Non sussiste, infatti, alcuna delle violazioni di legge indicate nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari».

E osserva, inoltre, sulla legittimità dell’atto amministrativo deliberato, che di fatto ha dato l’impulso alla sua assunzione: «Tale delibera è, a ben vedere, non solo conforme a legge ed immune da vizi di legittimità, ma anche in linea con i principi generali in materia di funzione pubblica, finalizzati al perseguimento degli obiettivi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa».

In merito, invece, alle richieste di altri soggetti a concorrere per il posto di dirigente al Comune d’Ischia, e che sarebbero stati esclusi grazie ad un’archiviazione da lui stesso firmata, il Bernasconi precisa: «Da tanto deriva che, sia alla data di proposizione delle istanze di mobilità da parte dei signori Oscar Rumolo (n. 29729 del 12.11|.2O15), Cipro Monica (n. 23304 del 10.9.2015) e Di Franco Assunta (n. 30140 del 17.11.20.15) che alla data di riscontro alle stesse (v. prot. n. 30125 del 17.11.2015, n. 30123 del 17.11.2015 e n. 32123 del 3.12.2015), non esisteva, contrariamente a quanto sostenuto nell’avviso ex art. 415 cit., alcuna procedura di mobilità in corso presso il Comune di Ischia, sicché alcun pregiudizio potevano subire gli interessati che avevano presentato la loro domanda a distanza di oltre un anno dalla scadenza del termine per la procedura di mobilità avviata nel 2013.

Dunque nessun falso è stato commesso dal sottoscritto per il semplice fatto che alcuna procedura, all’epoca dei fatti, risultava aperta».

E’ prevista la costituzione di parte civile dinanzi al gup dell’avv. Carmine Bernardo, all’epoca dei fatti consigliere comunale di Ischia.

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