Benvenuta trasparenza. Dopo 24 milioni di euro di affidi diretti, l’ASL cambia…

L'Anticorruzione li bacchetta e scoprono che esiste il MEPA

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Ida Trofa | Sono mesi ormai che le attenzioni dell’Anac sono focalizzate sugli appalti dell’Asl Na2 Nord che, nel merito, ha sempre reso ciustificazioni quasi mai ritenute attendibili dall’anticorruzione.
Stando all’autorità che fa da garante, o almeno dovrebbe, nel triennio tra il 2017 e il 219, l’Asl Napoli 2 Nord, ha operato quasi esclusivamente, per lavori all’interno degli ospedali e dei distretti sanitari, affidamenti diretti, senza gara, nei confronti di una ristretta cerchia di aziende. Il tutto per un totale di 24 milioni di euro e ricorrendo in maniera artificiosa al frazionamento degli importi sotto la soglia dei 40mila euro.
A dirlo è l’Anac in una deliberazione relativa ad un accertamento scaturito da un esposto ricevuto il 3 giugno scorso.

Nella gran parte dei casi si fa riferimento ai lavori di manutenzione presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli e si rileva il ricorso costante e consecutivo ad affidamenti in via diretta lavori in favore di specifiche ditte e coop.
L’Azienda avrebbe utilizzato sempre giustificazioni per l’affidamento diretto che non hanno convinto l’Autorità anticorruzione.
Arrivano gli esposti, si aprono le procedure ANAC e, stando almeno agli atti, la musica cambia almeno nelle tipologie di appalto assunte. Infatti in queste prime settimane di novembre è stato stabilito di affidare l’appalto di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di tipo edile oltre interventi di piccola entità relativi alla modifica, ripristino o aggiunta di nuove opere all’interno delle strutture ASL Napoli 2 Nord – AREA 2 – PP.00. e DD.SS. di Ischia e Procida, alla ditta ATLANTE COSTRUZIONI s.r.l. di Quarto.
E lo si è fatto attraverso il MEPA con lettere di invito a ben 15 ditte. Proprio in ossequio ai dettami ANAC.

La procedura, infatti, dopo che con delibera n. 1018 del 5.8.2020, si procedeva ad indire gara di manutenzione di tipo edile in arco temporale non superiore a mesi 12, per tutte le strutture aziendali che vanno dall’AREA 1, alla detta AREA 2
presidi ospedalieri e DD.SS. Isole di Ischia e Procida (Presidio Ospedaliero “A. Rizzoli” Lacco Ameno; Presidio Ospedaliero “G. Scuotto” Procida; Distretti Sanitari Ischia e Procida) fino all’AREA 4 ASL.

La lettera di invito in ossequio ai dettami ANAC
Per l’Accordo Quadro relativo all’Area 2 di Ischia e Procida, l’azienda sanitaria ha predisposto gli atti tecnici, consistenti in lettera di invito, relazione tecnica, capitolato speciale di appalto per la “Manutenzione e riparazione ai fabbricati e loro
pertinenze” che hanno previsto lavori a misura soggetti a ribasso d’asta per € 343.137,26 con oneri sicurezza non soggetti a ribasso d’asta € 6.862,74 ; IVA 22% sui lavori € 77.000,00; Incentivo per funzioni tecniche per € 7.000.00 e imprevisti e arrotondamenti per € 1.000,00 con un Totale AREA di € 435.000,00.
L’ASL ha proceduto a inviare richieste di offerte con rituale lettera di invito sul mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) a n. 15 ditte specializzate. Infine, sentiti i pareri favorevoli del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo, si è proceduto ad aggiudicare provvisoriamente tale procedura alla ditta ATLANTE COSTRUZIONI srl

che ha prodotto in sede di gara un ribasso del 45,51% sulle lavorazioni a farsi.
Trattandosi di Accordo Quadro, i lavori saranno valutati congruamente e relativamente con il prezzario della Regione Campania vigente il cui elenco costituisce elenco prezzi contrattuale, decurtato del ribasso d’asta offerto in sede di gara, ai netto degli oneri di sicurezza, e affidati con singoli ordini di servizio da parte del R.U.P. e DL. Il tetto massimo spendibile è pari all’importo posto a base di gara, che costituirà importo contrattuale unitamente al ribasso offerto del 45,51%;

L’attivazione in tempi brevi dell’ “Accordo Quadro-AREA 2“, consentirà, scrivono dall’ASL, il mantenimento e la conservazione del patrimonio aziendale ospedaliero e, attraverso l’accordo quadro, si farà fronte, appunto, a diversi dettami normativi e, in primis, far diminuire drasticamente l’istituto dell’affidamento diretto, giusto riferimento, tra l’altro, delle Linee Guida ANAC relative.
Non resta che mettere in pratica, dunque, gli intenti e gli investimenti economici già posti in bilancio e sperare che non si proceda con i soliti tempi biblici e lavorazioni svolte fuori da ogni regola d’arte.

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