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Bentornato 26 luglio all’ischitana! #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 28 luglio 2022

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Anche quest’anno non sono andato alla Festa di Sant’Anna! Vi ho sempre detto che per me la vera Festa è finita nell’edizione del 2006, quando ammirammo tante belle barche, il gemellaggio con Viareggio, la partecipazione di Procida e Capri, la Lotteria Nazionale e il riconoscimento tra i Grandi Eventi della Regione Campania. 

Ancora una volta l’appuntamento più importante di tutta la nostra stagione turistica ha dovuto subire l’approssimazione last minute di un criterio organizzativo malsano e a tratti incompetente, con l’aggravante che trattandosi della novantesima edizione e della prima dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, chiunque si sarebbe aspettato qualcosa in più di sole tre barche e di un fai-da-te che, alla base, soffriva i postumi della campagna elettorale in solitaria di Enzo Ferrandino e dei suoi tentennamenti nella nomina della Giunta.

Devo anche dire, però, che tutto sommato sono molto contento che la Festa di Sant’Anna sia tornata ad esistere, allo stesso modo in cui gioii, pochi mesi fa, alla notizia della ripresa di “Ipomea” e “Ischia Safari”, esprimendo la mia preoccupazione per quanto sarebbe potuto accadere il 26 luglio. E invece, di riffa o di raffa, anche questo appuntamento si è svolto regolarmente, rimettendo in piedi la discussione sui requisiti che chi si accinge ad organizzarlo dovrebbe possedere, a cominciare proprio dal giusto anticipo temporale e dalla capacità di coinvolgere uomini e risorse adeguate a tenerne alto il livello.

Una cosa è certa: ancora una volta gli Ischitani, insieme ai tanti turisti accorsi alla Baia da terra e da mare, hanno dimostrato di non fregarsene granché della sfilata delle barche: dopo novant’anni, tutto sembra continuare ad essere concentrato sull’occasione conviviale in sé, sulle vettovaglie consumate a bordo o sugli scogli e dintorni; e dulcis in fundo, su quell’incendio del Castello che apre come una melagrana anche i cuori più duri e sullo spettacolo pirotecnico finale, seguito da quell’applauso la cui intensità sancisce di fatto la riuscita o meno dell’intera serata.

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