fbpx

Benedetto Pepe muore durante una cena: “Mancata tempestività del 118”

E’accaduto a Pozzuoli. Il noto medico napoletano era ischitano d’adozione. Nel 2019 fu candidato alle elezioni di Casamicciola Terme

Must Read

Dolore e cordoglio per l’improvvisa morte del medico psichiatra napoletano Benedetto Pepe, ischitano d’adozione, cittadino e attivista politico di Casamicciola Terme per lunghi periodi ha vissuto l’isola unitamente alla sua famiglia. Una morte tragica sopraggiunta senza alcun preallarme che ha suscitato polemiche e mosso l’indignazione di colleghi e amici e, in queste ore, anche dell’opinione pubblica per la “mancata tempestività del 118“. Il medico è deceduto durante una cena tra colleghi a la Falanghina di Pozzuoli. Inutili i tentativi di rianimazione e i soccorsi. A causare il decesso di Benedetto Pepe, coordinatore nazionale proprio del sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, sarebbe stato un malore che, se trattato con le dovute cautele e le tempistiche giuste, poteva risolversi senza giungere all’estrema conseguenza. A darne notizia è il presidente dello stesso sindacato, Paolo Ficco.

Quando è giunta l’ambulanza era già morto

Al sopraggiungere del malore, alcuni colleghi del Pepe sono immediatamente intervenuti per prestare il primo soccorso, altri hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118. Ma, nonostante i tentativi dei medici presenti, Pepe è morto nel ristorante prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Un malore divenuto letale

L’uomo ha avuto una fibrillazione ventricolare che ha poi causato un arresto cardiaco, le cui drammatiche conseguenze sono state estremizzate perché durante il malore stava mangiando e il cibo ingerito ha ostruito le vie respiratorie. I colleghi hanno tentato di rianimarlo, sul posto sono arrivati anche i familiari. Ma ogni tentativo è stato inutile.

Ficco: “Ritardo nel soccorso”

A denunciare l’accaduto è proprio il presidente del sindacato che si occupa dell’emergenza-urgenza, dinanzi alla morte di un collega ed amico. Una tragedia vissuta dall’interno e che quotidianamente milioni di cittadini patiscono nel silenzio e nell’omertà. Il 7 maggio è toccato, purtroppo anche ad un medico. “ Pepe era un medico psichiatra tra i più attivi del nostro sindacato- racconta Paolo Ficco del Saues- padre esemplare, raro esempio di generosità sul lavoro e nella vita sociale. Il dolore per la sua scomparsa è unito al rammarico per la mancata tempestività dell’intervento dell’ambulanza del 118 lungamente attesa nel ristorante laddove i medici presenti si erano prontamente attivati per praticare i primi possibili soccorsi del caso”. Poi Ficco conclude: “ Più tempestivamente si interviene in casi di fibrillazione ventricolare e più è probabile che si verifichi la conversione della fibrillazione e pertanto meno danni agli organi vitali, così come riportato dalle linee guida internazionali in materia”.

Cittadino, politico e candidato a Casamicciola Terme

Settantuno anni, Pepe era uno psichiatra, molto esperto nella cura della depressione. Impegnato in ambito sindacale, da tempo rivestita l’incarico di coordinatore nazionale del Saues, il sindacato medico dell’emergenza e soccorso. Benedetto Pepe conosciutissimo a Casamicciola in quanto già dagli inizi degli anni 60 il padre Antonio anch’egli medico amava trascorrere le sue vacanze in quel di perrone unitamente, alla moglie ed ai suoi figli Benedetto appunto, Giuliana e Roberto. Da allora la sua presenza a Casamicciola era fissa, ed ogni volta a trovare i suoi amici di infanzia unitamente a sua moglie Angela Aiello ed ai due figli, Luca e Daniele. Pepe, era stato anche candidato con il Movimento 5 Stelle alle elezioni europee del 2019. Tre anni fa rimase per tutta la campagna elettorale per il rinnovo civico consesso della cittadina termale quale candidato con la lista del M5S.

Nessuno tocchi Ippocrate

Sulla tragedia interviene anche “Nessuno tocchi Ippocrate”. L’associazione unendosi al dolore della famiglia e ricordando Pepe per la grande professionalità offre, però, una ricostruzione diversa: “ I mezzi di soccorso intervenuti, ambulanza ed automedica, hanno raggiunto il target abbondantemente nei tempi previsti dai lea, i livelli essenziali di assistenza. Purtroppo la dispercezione temporale in momenti di panico è molto frequente . Nessuna polemica dinanzi alla morte. Resta il dolore per la perdita di un validissimo collega” . Da quanto confermano i responsabili del servizio 118 dell’area flegrea, dal momento della chiamata fino all’arrivo dell’ambulanza sono trascorsi tredici minuti. Troppi per poter salvare Pepe, ma non molti per al realtà del 118, di sabato sera ed in un’area così vasta come quella flegrea. Come andiamo denunciando da sempre la rete dell’emergenza sconta evidenti carenza è mala gestione. Sono operative 23 ambulanze su tutto il territorio, con una media di 400 chiamate al giorno per gestire una copertura dei soccorsi su un milione e trecentomila abitanti. Questo ci fa comprendere come resti complicata la situazione.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

In evidenza

Ischia, arrestati due spacciatori: 103 dosi di cocaina per il mercato di Forio

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Ischia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato, presso lo...