Basta con la verginità della cucchiara

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Editoriale – Gaetano Di Meglio | L’altro pomeriggio, in una poco accogliente sala da thé del Bar Calise, luogo inappropriato per l’incontro che si è tenuto con il Sottosegretario all’editoria e al Sisma, il senatore Vito Crimi è andato, ancora una volta, in scena il film “la verginità della cucchiara”.Come se niente fosse e con la complicità del rappresentante dei cinquestelle si continua a ragionare sugli effetti del condono. C’è chi ancora non ha capito la ratio dell’articolo 25 e chi, purtroppo, non vuole capire che in passato è stato un criminale. E questa volta non è un gioco di parole con il cognome del Senatore come abbiamo fatto in passato.Continuare a dirci che siamo vergini e che non sapevamo delle istanze di condono, delle tre leggi e di tutti i sotterfugi che abbiamo trovato in questi anni è la cosa peggiore che possiamo fare.Ma devo dire che Crimi è stato onesto. Ce la prendiamo con il PD e non abbiamo capito che il blocco ai contributi delle “parti” condonate ce lo ha imposto la Lega. Eggià, votiamo Salvini perché fa la voce grossa con i migranti, si mette un paio di felpe e ci sta più simpatico di Renzi. Ma continuiamo a non capire chi e cosa ci sta, davvero, contro.Ma prima di ogni altra cosa dovremmo iniziare a renderci conto di chi siamo e di cosa abbiamo fatto. Siamo poco credibili quando vogliamo annullare o giustificare decenni di abusivismo edilizio incontrollato e di elezioni decise in virtù di chi era più amico del “colpo di mano”. E’ uno sforzo che dobbiamo compiere per acquistare, oggi più che mai, credibilità. Ovvero l’unica, vera, cosa che ci manca all’esterno. Quando avremo preso coscienza di quello che abbiamo combinato e di quanto abbiamo complicato le cose, solo allora potremo sederci nuovamente ai tavoli che contano per chiedere attenzione e rispetto. Ma fino ad allora, quando teniamo ancora la cucchiara sporca di calce, dobbiamo starci zitti. Purtroppo.

1 commento

  1. Per la prima volta mi trovo in disaccordo con lei. Il mancato contributo alle porzioni di immobile oggetto di condono probabilmente lo ha negato salvini ma da addetto del settore mi sembra giusto.
    Perché dovrei dare un incentivo a ricostruire una cosa che é ancora illecita?
    Al contrario, se quella porzione fosse stata sanata, e per sanata intendo avrebbe ottenuto il titolo abilitativo in sanatoria allora é passibile di contributo statale per risarcire il danno a seguitobdi evento calamitoso.
    Paradossalmente, il contributo lo ha negato la cattiva politica fatta nell ultimo trentennio che è stata incapace di dare strumenti adeguati ai cittadini per supportarli nel conseguire la sanatoria a tutti gli effetti.
    Per di più il vero colpevole è l ex governatore della Regione Campania Bassolino e quindi il pd Campano che contrariamente a tutte le regioni italiane ha bocciato con propria legge regionale l applicabilità della legge statale 326/03.
    Questi sono i fatti.
    il resto sono solo comizi elettorali e parole dette da “voluti ignoranti in materia” per far confluire il gregge a destra a sinistra o a centro.

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