Basta chiacchiere sul Rizzoli. La CISL contro l’annuncite di De Luca e attacca il dirigente ischitano Postiglione

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Ida Trofa | Sanità ed emergenza sanitaria. In contro tendenza con l’annuncite del governatore Vincenzo De Luca sulla vicenda della sanità in Campania sono intervenuti, senza mezzi termini, i sindacati. Altro che potenziamento e nuove previsioni. Specie per l’isola verde. Nell’ultima diretta social, De Luca aveva annunciato nuove opere e la realizzazione di presidi specifici per l’isola verde.
“La Regione sta prendendo un intervento importante per l’ospedale di Ischia. Un progetto che mostreremo a breve” ha dichiarato il presidente De Luca nel corso dell’appuntamento periodico per fare il punto sull’emergenza sanitaria in atti settimanale con i cittadini.

Sono anni che si parla di un ampliamento del PO Anna Rizzoli di via Fundera e nel merito recentemente l’ASL na 2 nord ha avviato anche una serie di previsioni progettuali in tal senso.
Molto critica nel merito delle vicende che riguardano la sanità campana è stata la CISL che non ha usato mezzi termini e frecciatine all’azione amministrativa dello sceriffo salernitano ritenuto, spesso, troppo lontano dalle reali necessità degli operatori sanitari e, piuttosto, votato ad ipotetici progetti costruttivi quando di recupero e valorizzazione anche delle risorse umane

Medici (Cisl) attacca De Luca: Soltanto parole ma niente fondi
Sono proprio i sindacati, la Cisl con il portavoce Medici ad attacca De Luca. “Parole, parole, parole. Il governatore De Luca sarebbe un degno partner di Mina. Le sue promesse e i suoi sbandierati impegni per la categoria degli operatori sanitari restano parole al vento. Mancano i fondi, non c’è la copertura finanziaria. Siamo stanchi di questa litania che da troppo tempo viene cantata sulla pelle dei lavoratori e delle famiglie”. Così, in una nota, il segretario regionale Cisl Fp Campania Lorenzo Medici dopo l’incontro con i sindacati convocato con modalità d’urgenza e metodi discutibili da parte della Regione Campania – che, si rileva, “non ha risolto la questione della premialità agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid19. La Regione Campania sul tema della premialità prevista per tutti gli operatori sanitari oltre ad accumulare un ritardo vergognoso, ponendo la Campania ancora una volta agli ultimi posti nella classifica dell’efficienza mostra il totale disprezzo verso migliaia di professionisti che hanno rischiato e rischiano la vita. Ringraziati a parole e bistrattati nei fatti. Il commissario ad acta Vincenzo De Luca in questi anni ha calpestato e azzerato un dovuto e corretto modello di relazioni sindacali con la complicità del suo apparato burocratico ormai in totale confusione”.
Così prosegue il segretario Medici alzando i toni e chiamando in causa il dirigente della Sanità Regione Campania, Antonio Postiglione : “È molto grave che la amministrazione arrivi all’incontro senza quantificare le risorse disponibili da mettere sul tavolo e solo con una proposta indecente che copre non più del 15% del personale. Oltre a non mettere un euro di bilancio abbiamo avuto la sensazione netta che anche i 40miloni messi a disposizione dai decreti nazionali siano destinati ad altro fine. Nonostante chiesto a più riprese da tutte le sigle sindacali al tavolo quante risorse fossero disponibili per l’accordo il dottor Antonio Postiglione con acrobazie lessicali imbarazzanti non ha fornito una cifra concreta e la riunione si aggiornerà a martedì prossimo in cui speriamo che possa esser fatta una terza proposta dopo quella da 1000 euro per la fascia alta, 600 fascia media. Ma tutti i sindacati hanno chiesto un’altra fascia”.

Proprio Postiglione, ischitano doc, per Ischia ha annunciato il progetto per l’acquisto, come aveva suggerito Il Dispari, di una barella a Bio Contenimento con la quale dotare le idroambulanze della Guardia Costiera in servizio per le isole di Ischia e Procida. Un metodo alternativo per trattare gli eventuali casi COVID che si riproponessero sulle isole ed in assenza di eliambulanze. Ma i sindacati non ci stanno e tuonano: “La richiesta dei sindacati autonomi di chiedere tavoli separati – spiega Lorenzo Medici – è certamente legittima ma annullare la riunione già fissata è un atto grave che manca di rispetto al sindacato confederale e offende migliaia di operatori sanitari che hanno dato l’anima nell’azione di contrasto al Covid19. Sia chiaro che, se la Regione Campania dovesse cedere al ricatto ignobile dei sindacati autonomi di proporzionare il riconoscimento economico in ragione delle qualifiche professionali, come se il rischio della vita cambi solo per il rango professionale, la risposta della Cisl Fp sarà durissima in tutte le sedi istituzionali e con tutti gli strumenti disponibili”.

Insomma c’è chi, almeno in atti, non ci sta alle chiacchiere del governatore De Luca e alle parole chiede la concretezza dei fatti specie quando si parla di vite umane, di professionalità sanitarie e di tutela della salute pubblica.

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