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Basket. Peppe Tarso: «Forio Basket forte in tutto»

Elogia il gruppo, sottolineandone le virtù sia dal punto di vista tecnico che umano, ringraziando la società foriana con in testa il presidente Vito Iacono per avergli dato questa opportunità ma soprattutto «i soci dell’Isolaverde Basket che mi hanno spinto ad accettare questa avventura».

Peppe Tarso ha vissuto quotidianamente il breve ma intensissimo campionato dei biancorossi. Il Forio Basket che vola in Serie B “Old Wild West” ha una società composta da gente appassionata, un allenatore preparato e vincente, una squadra di valore ma anche uno staff in cui spiccano figure che lavorano in silenzio, dietro le quinte, ma che alla fine sono risultate importanti per la conquista dello storico traguardo. Parliamo del preparatore atletico Davide Castaldi e appunto dell’assistente Peppe Tarso. L’ex play della Cestistica, con trascorsi come allenatore sia della prima squadra che delle giovanili gialloblù, cinque anni fa all’ombra del Torrione ha lavorato in prima squadra (C) con coach Umberto Elia, allenando anche le giovanili, fino ad intraprendere il progetto Isolaverde Basket. Impegni di lavoro, lontano da casa, di coach Luigi Iovino, hanno indotto il presidente Iacono a coinvolgere nel progetto tecnico Tarso che dalla seconda giornata non ha mai saltato un appuntamento, confrontandosi tutti i giorni con Iovino per il lavoro da svolgere con la squadra. «Fin dal primo allenamento, mi sono reso conto che di fronte avevo un gruppo di ragazzi vincenti ma soprattutto affiatato e unito – rivela Tarso –. E’ stato bello lavorare con loro. Non è la prima volta che allenavo a Forio. E’ un piacere, in ottica sempre di una collaborazione sull’isola che purtroppo non sempre si può avere, non per colpa nostra. Noi dell’Isolaverde collaboriamo con Forio da diversi anni, sia a livello giovanile che tecnico com’è avvenuto in questa stagione. A Forio ho sempre allenato con piacere, fin dai tempi della guida della prima squadra di Elia, passando per Under 15 e Under 13».

Peppe Tarso di campionati regionali ne ha disputati parecchi, anche come giocatore. Si aspettava una escalation così spettacolare del Forio Basket, tenuto conto che la squadra comunque era stata allestita per primeggiare? «In effetti ci siamo fermati solo a Salerno nelle battute finali della fase “a orologio” ma ce l’aspettavamo perché si vedeva che i ragazzi in quella occasione erano rilassati. Ma il gruppo pensava alla fase finale. Un gruppo composto da giocatori di talento, molto affiatato e “affamato”, con tanta voglia di vincere – aggiunge Tarso –. Questo è un aspetto che mi ha colpito. Alla fine la squadra ha mostrato tutto il suo valore, sia tecnico che agonistico».

Tarso in biancorosso anche nella prossima stagione? «Da parte mia c’è la disponibilità, se ci sono le condizioni per proseguire perché no. Bisogna prima capire quali saranno i programmi della società. Non dipende solo da me. Adesso ci godiamo la vittoria, i programmi li apprenderemo nelle prossime settimane».

I giocatori continentali ieri l’altro sono rientrati a casa. Markovic (e forse Rupil) per regolamento non potrà giocare in B. Secondo Tarso, gran parte del roster può essere confermato? «Penso che più di un giocatore possa ancora far parte del Forio Basket, purtroppo non per gli stranieri – spiega Tarso –. Sarebbe un vantaggio puntare su elementi già conosciuti che conoscono l’ambiente. Si tratta di giocatori validi sotto tutti i punti di vista».

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