Basile: «Faremo di tutto per centrare la salvezza»

    Il D.S. dell'Ischia dichiara: "il mercato è chiuso, adesso aiutiamo la squadra. Mi riterrò responsabile di tutto quanto non andrà per il verso giusto. Un tentativo per Ripa è stato fatto, Schetter aveva delle richieste ma è rimasto"

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    «Faremo l’impossibile per conquistare la salvezza. Mi assumo tutte le responsabilità per tutto quello che non va per il verso giusto. Prendetevela con il sottoscritto, se è il caso massacratemi pure, ma lasciate lavorare in pace staff tecnico e squadra. E vi garantisco che stanno lavorando tanto, anche quindici ore al giorno per centrare l’obiettivo». È un Salvatore Basile a cuore aperto quello che incontra la stampa nella tarda mattinata di ieri. Deve ancora liberarsi delle scorie degli ultimi due giorni di mercato, quelli che gli addetti ai lavori definiscono “da manicomio”, soprattutto per chi ha la neve in tasca e deve friggere i pesci con l’acqua pur sapendo di dover servire sul tavolo qualche pietanza. Non da “MasterChef” ma quanto meno commestibile. Un resoconto generale dopo la chiusura del mercato ma soprattutto un invito affinché anche la critica, la famigerata “stampa”, dia una mano nel processo di avvicinamento alla permanenza in categoria. Tradotto in soldoni: stateci vicino in questo momento in cui la squadra, la rivoluzionata Ischia, profonderà il massimo sforzo per cercare di restare in Lega Pro.

    Il direttore sportivo Salvatore Basile ha introdotto i lavori con una premessa chiara, forse fin troppo, senza tanti giri di parole. Viene da una terra, la Calabria, dove la spontaneità è nel dna della sua gente ma dall’altro lato della barricata c’è chi è pronto a rinfacciare prese di posizioni e contraddizioni. E’ il gioco delle parti, bellezza. «Volevo fare il punto della situazione, anche se solitamente non mi piace parlare. Chiedo un po’ di disponibilità. Finora qualcuno ce l’ha messa, qualche altro di meno – attacca Basile –. Sono qui da due mesi e mezzo e ho trovato un ambiente che ci tiene al calcio. In un ambiente piccolo c’è chiacchiericcio, ci sono mormorii. C’è chi mi ha accusato di essere permaloso, presuntuoso, pazienza…. Sicuramente stiamo cercando di lavorare e trarre il massimo. Ci siamo trovati a fare delle scelte importanti, precise. Non vedevo l’ora che arrivasse questo giorno, quando c’è il mercato aperto è sempre una situazione strana».

    MINI CAMPIONATO

    Per Basile «da ieri (martedì, ndr) inizia un mini campionato. La squadra per necessità è stata un po’ stravolta, ma per cercare di raggiungere l’obiettivo. Stiamo cercando di lavorare per ottenere il massimo. In questa sede vi chiedo una mano, una maggiore disponibilità. Su determinati commenti non sono d’accordo – sottolinea il d.s. – però dobbiamo stringere i denti ed andare avanti. A maggio tireremo le somme. Ci tenevo a dire queste cose perché attorno alla squadra si sentono troppe voci. Se dobbiamo salvarci, cerchiamo di darci una mano a vicenda»

    In qualsiasi piazza, quando mancano i risultati, ogni problematica viene ingigantita, non solo dalla stampa. La disponibilità non sembra che sia mancata, le critiche tuttavia sono sacrosante. «La squadra è cambiata, comincia un nuovo campionato, un mini-campionato. Non chiedo di non criticare, ma di evitare di mistificare tante cose. Quando parlo di disponibilità, mi riferisco anche a interviste fatte a calciatori in uscita ancora nostri tesserati. Situazioni chiarite ma che creano disturbo».

    I toni si accendono un po’. A Basile viene chiesto il motivo per il quale è stata smantellata una squadra “che con piccoli ritocchi poteva essere competitiva”. «Non è mia intenzione prendere in giro nessuno, ho chiesto solo disponibilità da parte della stampa in questo momento di difficoltà generale. Qualche giocatore ha chiesto di andare via, abbiamo dovuto cambiare in corsa più di quanto avevamo preventivato – spiega Basile –. Controvoglia non vogliamo trattenere nessuno. De Agostini ha insistito, adducendo motivazioni extra calcistiche. Ci ha spiazzati, forse potevamo attendere un po’ ma se il giocatore si fosse infortunato, per questioni di budget, non avremmo potuto comprare un altro al posto suo… Per la società sarebbe stato un danno grave. L’età media? L’importante è stare sotto la media di 25, la società nella persona di Di Bello (unico mio referente, non ne conosco altri), senza sfiorare il budget. Questi sono stati i due termini da cui non si poteva prescindere».

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