Barano: sempre peggio! Il comune abbandona la raccolta differenziata

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Ugo De Rosa | A Barano la raccolta dei rifiuti peggiora sempre di più.
Nel periodo del “lockdown” i cittadini non avrebbero dovuto uscire di casa e non avrebbero potuto andare per le strade:
Invece, a Barano per le esigenze della spazzatura, i cittadini hanno dovuto portarla nei punti di raccolta e lasciarla per terra per non incontrarsi con gli addetti al servizio.
Taluni dei netturbini chiesero di essere muniti di tute asettiche, costituenti barriera protettiva come obbligatorie su tutti i luoghi di lavoro; sono state viste nei primi giorni ma poi sono sparite.

Allo stato è ufficiale che la differenziata non si effettua più: i cittadini, quelli diligenti e sensibili, portano i rifiuti distinti fra indifferenziato e organico, ma essi vengono mescolati.
Questa decisione di mescolare i rifiuti, differenziati fra loro, sotto gli occhi di cittadini increduli, ma sempre sottomessi, comprova lo scadimento del servizio.
Appare sempre più ingiustificato l’aumento della tassa nella misura del 40% in più a decorrere dal 1 Gennaio 2019.
La raccolta degli ingombranti è sospesa ‘sine die’ e le strade periferiche sono piene di rifiuti di tutti i tipi che la gente va disseminando ovunque non sapendo dove metterli, pur essendo costretta a pagare la TARI più alta dell’isola.

Come se non bastasse ciò le strade interne sono completamente abbandonate; nessun servizio di spazzamento è effettuato in strade praticate da pedoni, quali la via Cantariello, la via Cesa, la via Monte Barano, la via Schiappone, la via Terone, la via Pendio del Gelso che vengono spazzate dai cittadini.
Intanto dal 25 Maggio sarà possibile celebrare le Messe con distaccamento sanitario fra le persone; da più parti è stato segnalato che il Cimitero comunale, che presenta un ampio piazzale con l’altare centrale si presterà bene alle nuove modalità che saranno dettate per la liturgia.
Ma il piazzale del Cimitero si presenta in pessimo stato: la sua pavimentazione è sconnessa, con rilevanti avvallamenti correlati alla radici delle piante e allo scorrimento delle acque che hanno corroso l’asfalto da anni senza nessun intervento riparatore. Il piazzale è ingombro di mezzi, di personale addetto ed il selciato è spesso invaso da rifiuti caduti e da percolato. Le persone devono fare le gimcane fra i rifiuti, le automobili non hanno sufficienti spazi.
Tutto il lato sinistro della via Leonardi Cattolica è invasa dal terriccio della Concordia, che occupa il suolo pubblico intralciando il percorso stradale.

L’amministrazione comunale, che ha svolto il ruolo di ufficio di collocamento per la Concordia, tollera l’occupazione: la Concordia dovrebbe tenere un proprio deposito per la movimentazione dei materiali ed il parcheggio dei veicoli.
Ma a Barano il rispetto delle regole è un ‘optional’ trascurabile.
L’Amministrazione comunale aveva promesso alle elezioni del 2017 di intervenire per eliminare l’inconveniente innanzi al Cimitero, che non è dettato da alcuno stato di necessità in quanto vi sono numerose alternative; il Comune ha a disposizione: la spianata ricavata dalla Cava del Pallarito, il Piazzale a ridosso del campo di calcetto di Fiaiano, lo stesso terreno di proprietà comunale a via Matarace (avendo cura di fare sgombrare le vetture che parcheggiano nella strada) costituiscono soluzioni alternative da valutare.

La minoranza ha proposto che almeno nel periodo dell’emergenza venga effettuata la raccolta porta a porta: sarebbe sicuramente meno rischioso per i lavoratori e per i cittadini, ma la richiesta non ha avuto riscontro alcuno.
E intanto continua lo schifo al piazzale dietro il cimitero, ove sono posizionate due presse in cui vengono buttati indistintamente tutti tipi di immondizia, e il percolato cola direttamente nel canalone andando ad inquinare il Rio Corbore, pervenendo alla fine sul Lido di Ischia. Uno schifo senza fine che dura da anni ma che ora è accentuato dall’emergenza in corso: perché il sindaco di Ischia non protesta? Perché il ministro Costa non interviene, preferendo fare comunicati stampa sulle pluviali di Ischia?

11 Commenti

  1. Pero’ vi lamentate quando qualche turista osa dire la verità su queste situazioni vissute durante le vacanze. De Luca dovrebbe non solo fermare gli sbarchi, ma anche informare i turisti, quelli che ancora non hanno sofferto di trovarsi di fronte a tale spazzatura passeggiando o addirittura accanto all’albergo.

  2. Siamo alle solite Ischia, tu non sei nera, sei solo sporca. Mi ricordo il carosello di calimero, Ava come lava. Il problema è che nemmeno tanti fustoni di Ava riusciranno a pulirla.

  3. E per caso vogliamo anche parlare della sosta selvaggia nella parte alta di via Nuova Dei Conti?
    Il comandante della Polizia Locale di Barano invece di fare lo spaventapasseri all’altezza dell’ex cantina sociale, perchè non interviene?
    Si aspetta l’incidente mortale?

  4. Nel 2019 c’è stato il 60% di aumento…questo anno ci sarà il 160% di aumento…o come mangeranno Dionigi e lor compari…ma io col cazzo che pagherò più la munnezza…per pagarla bisognerà fare un mutuo…

  5. Arridateci i cassonetti! Cosi non si deve portare a buttare la spazzatura com’è pecore e vedere operatori ecologici seduti a prendere il sole!

  6. Ma questi commenti arriveranno a chi dovrebbe prendere le redini in mano risolvendo i problemi o resteranno solo sfoghi?

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