Barano-Ischia, è proprio il derby degli ex

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Nella storia recente del calcio isolano, nessun derby ha avuto tanti ex. Metà della rosa dell’Ischia Calcio 2020/2021 è formata da calciatori che hanno militato per almeno un’annata nelle fila del Barano.

Gli ex più recenti sono il portiere Di Chiara, il difensore Capuano e l’esterno D’Antonio, ma in ordine di tempo Gianluca e Ciro Saurino, Arcamone, Monti, Sogliuzzo, Chiariello, Di Costanzo, Accurso e Pistola hanno giocato almeno per una stagione nella squadra cara al professore Gaudioso. Gianluca Saurino quattordici anni fa si mise in luce proprio con la maglia bianconera, convincendo a suon di gol Franco Impagliazzo che lo portò a Ischia; il bomber della Madonnella non lo deluse visto che a tutt’oggi Gianluca resta l’under che al primo anno ha segnato più di tutti nel (sempre difficile) Girone H di Serie D. Non hanno mai giocato nel Barano ma sono baranesi Ugo Invernini (del Testaccio), Filippo Florio (buonopanese anche se da tempo residente nel comune capoluogo), Luigi Buono e il portiere Mario Di Meglio.

Gli ex Ischia che attualmente militano nel Barano sono in numero inferiore ma di una certa importanza. Oltre ad Angelo Arcamone e Gianni Conte, spicca il nome di Luca De Simone, arrivato a vestire la maglia gialloblù ventuno anni fa come under, per poi girovagare per altre realtà isolane, con parentesi anche nel calcio a cinque. Abbandonato (in prestito dall’Ischia) e Salatiello gli altri calciatori dell’organico bianconero che hanno fatto parte recentemente dell’Ischia.

Prima di parlare degli allenatori, vogliamo dare uno sguardo nelle rispettive dirigenze? Il neo presidente del Barano, Massimo Buono, ha militato a suo tempo nella Berretti e nella Primavera gialloblù, con qualche presenza in prima squadra. La team manager Veronica Di Meglio ha fatto parte della Nuova Ischia che è stata la naturale prosecuzione della tradizione calcistica ischitana in seguito alla mancata iscrizione dell’Ischia Isolaverde in D. La società gialloblù non annovera alcun dirigente che ha avuto ruoli nel Barano. Tuttavia il numero due del club ischitano, Umberto Buono, è figlio di Benito Buono, il mitico “Zeppino” che è stato il più grande presidente della storia del Barano Calcio.

Passiamo al capitolo allenatori. “Billone” Monti è entrato di diritto nella storia del calcio baranese per aver traghettato nel 2016 gli aquilotti in Eccellenza al termine di una stagione chiusa al secondo posto ma con numeri che difficilmente potranno essere ripetuti dalle parti delle Chianole. Il successo strepitoso nello spareggio contro il S.Maria La Carità, davanti a oltre seicento spettatori, fu il suggello di un’annata che definirla bellissima forse è poco. Gianni Di Meglio nell’Ischia ci ha giocato in C/1, in due periodi diversi, ma anche in Serie D (oltre ad essere stato allenatore nel finale dell’ultima stagione tra i “pro”). Pur giovanissimo, di ritorno dalla parentesi pugliese (Foggia e Bisceglie), nell’annata 1995/96 Di Meglio guidava la difesa come se fosse un veterano, tanto che Roberto Fiore lo volle a tutti i costi nella Juve Stabia. Nelle fila baranesi, il preparatore dei portieri Mimmo Esposito pure ha trascorsi in gialloblù.

Dunque sabato al “Don Luigi Di Iorio” andrà in scena una partita nella quale ogni singolo calciatore, da una parte e dall’altra, avrà un ricordo particolare, speciale o da… dimenticare. Una pagina non basterebbe per indicare chi sotto sotto giocherà (o partirà dalla panchina) col dente avvelenato e chi, da una parte e dall’altra, non riverbera alcun rancore. Il derby avrà la sua importanza, per l’Ischia che punta ad un campionato da protagonista, ma anche per il Barano che nelle tre uscite ufficiali tra campionato e coppa finora non ha inanellato alcuna gioia, ma è pur sempre una partita di pallone e tante chiacchiere se le porta via il vento. La pioggia no. E’ bastata quella di questi giorni…

G.S.

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