Barano impera, cacciata l’Ischia…

Gli interessi del calcio giovanile e la sudditanza politica del comune di Ischia rispetto a quello di Barano, mettono a rischio le tenuta dell’Ischia Calcio. Da D’Abundo PEC di fuco

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Gaetano Di Meglio | La scelta dell’Ischia Calcio di organizzare il settore giovanile non è piaciuto, soprattutto, al Barano Calcio. Una lunga serie di post facebook affidati ai vari mister hanno, da tempo, agitato l’ambiente del calcio baby. Quello è bravo, quell’altro è cattivo, tizio ti porta alla Juve, Pippo alla Roma e qualche altro, addirittura, al Barcellona. Una battaglia a chi si tessera e incassa la retta dei nuovi Messi e dei nuovi Ronaldo made in Ischia. Messaggi, invidie, rabbie e, ieri mattina, la politica. Eggià, la politica.

Il peso di Barano, ancora una volta, cambia il corso delle cose nel comune di Ischia. La vicenda, marginale, ha un sapore di beffa e rabbia soprattutto perché, fino ad ora, si è fatto finta di sostenere un imprenditore che potrebbe investire i suoi soldi in macchine di lusso, in orologi e in altri vizi invece di farlo con la squadra di calcio locale: l’Ischia. Emanuele D’Abundo pensava che ad Ischia, bastava fare una buona squadra, investire danari, sistemare uno stadio fatiscente, fare lavori edili e idraulici.

Emanuele D’Abundo pensava che realizzare uno “squadrone” tutto Ischia che regalasse sogno e dignità ad un blasone indiscusso, bastasse. Emanuele D’Abundo pensava che investire 60mila euro per realizzare una folle stazione marittima e continuare ad offrire un servizio pubblico (nonostante i potenziali incassi) bastasse. Tutto sbagliato. A Ischia conta il voto. E veniamo ai fatti di ieri.

Ieri mattina, Aniello Ascanio, il dirigente comunale per la gestione delle strutture sportive, con tanto di vigili urbani al seguito ha cacciato la juniores dell’Ischia dal Mazzella perché il campo è solo per la prima squadra. Un cartellino rosso contro i giovanissimi di D’Abundo che è andato su tutte le furie e ha minacciato, con tanto di PEC, di spegnere il motore della barca Ischia Calcio. Il presidente avrebbe dato una sorta di dead line al calcio ischitano dopo l’affronto del comune di Ischia.

Ma perché Ascanio ha chiuso il “Mazzella” all’Ischia? Perchè consentire che l’Ischia potesse vantare anche il Mazzella come terreno per gli allenamenti sarebbe passato come un ulteriore discrimine tra il settore giovanile gialloblu rispetto a quello di Barano e delle altre società. Scendere nei dettagli degli affidamenti, dei pagamenti, dei bonifici e di tutto quello che attiene la vicenda lo lasciamo a chi piacciono le cose di poco. Quello che conta è la scelta politica espressa dall’evento.

Il Barano Calcio ha più valore dell’Ischia Calcio perché Barano vale più di Ischia. Il voto regionale, la voce grossa delle ditte edili che gravitano tra Barano e Ischia hanno più valore e importanza del calcio giocato. L’Ischia ha alzato troppo la testa e la politica le ha dato una lezione di umiltà. Il calcio a Ischia si decide attorno ad un appalto pubblico, attorno ad un finanziamento milionario che doveva essere perso per investire, poi, soldi comunali.

Per ora Barano 1, Ischia 0. E Dionigi Gaudioso, si alza in volo anche sul Ischia. L’Aquila di Fiaiano ha mostrato gli artigli. E il topolino negli artigli? La corazzata gialloblu che dovrebbe ridarci il sogno di un vero calcio.

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