Barano e i suoi volti, gli scatti d’autore di Ivano Di Meglio

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Luigi Balestriere | Tutta la vita in uno scatto, in una istantanea che racconta la storia attraverso l’immagine. Il tutto è nelle fotografie di Ivano Di Meglio. Versi  d’immagini, basta solo osservare e poi il silenzio comincia a raccontare con la sua invidiabile discrezione e la sua  raffinata eleganza.

Il fotoreporter baranese coglie l’attimo che fugge via, immortala il momento, cattura una smorfia, un sorriso. Riesce a ripercorrere una storia attraverso una ruga, dove una volta abitavano i sorrisi, laddove i dolori hanno lasciato le orme, scavato sentieri. Ogni sguardo, un riflesso del passato, maschere di una vita dal copione inimmaginabile, misterioso, nascosto in uno di quei silenzi che valgono più di mille parole.

Questa volta Ivano Di Meglio  ha scelto di far parlare i volti dei suoi compaesani e Barano srotola la sua pellicola. Ciack, si gira e va in onda quel film muto di foto in cui gioca a nascondino l’eterno. C’è Vincenzo con la sua impeccabile eleganza, l’ultra ottantenne da sempre in giacca e cravatta che dà stile. Poi ci sono Pinetta e Irma, più note come le sarte di Piazza San Rocco. Pezzi di storia di Barano: nei loro occhi una vita tra sacrificio, dedizione, lavoro. Sguardi  che offrono letture, sfumature di pensieri, catturati dall’obiettivo in un attimo destinato a restare immortale. Gocce d’infinito che si trasformano in  pagine di vita, dove spesso si nascondono sofferenze, gioie, pensieri che non si avvieranno mai sul sentiero delle parole, custodite gelosamente nella memoria, nelle stanze segrete dell’anima.

Barano riscopre l’arte della fotografia, grazie all’intuito artistico di Ivano Di Meglio che ferma gli attimi e li cattura nel suo obiettivo, affidandoli alla storia, all’eternità. Quasi come una magia riesce a far vedere l’invisibile, a intrecciare il passato con il presente, a far sfogliare le pagine di una vita tra le sue mille sfumature, tra ombre e luci, parole e silenzi. Chapeau.

Resta, però, l’amarezza che simili attitudini artistiche, che affascinano gli occhi, abbracciano la mente, accarezzano il cuore, restino adagiate negli scaffali dei ricordi e non abbiano  le dovute attenzioni  da parte delle Amministrazioni Comunali, Barano in primis, assenti e distratte per vocazione quando si tratta di valorizzare arte e cultura.

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