«Barano combattivo. L’Ischia? Squadra da vertice»

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Ieri sera al “Di Iorio” il primo allenamento. «Manca qualcosa a centrocampo e in difesa»

Si parte! Anche il Barano ha ripreso la via del campo. Ieri sera, sotto la luce artificiale del “Don Luigi Di Iorio”, gli aquilotti agli ordini di Gianni Di Meglio hanno sostenuto la prima seduta di allenamento in vista della nuova stagione che ufficialmente inizierà tra undici giorni, quando ci sarà l’esordio in Coppa in casa del quotato Saviano. Classica atmosfera da primo giorno di scuola, con qualche volto nuovo come il portiere Mazzella, Gianni Conte, l’under Abbandonato, il difensore Salatiello (questi ultimi provenienti dall’Ischia). «Se sono carico dopo sei mesi di inattività? Assolutamente sì – afferma l’allenatore bianconero –. Ci hanno fatto riposare a lungo, abbiamo potuto ricaricare le batterie. Vedremo quanto ci è mancato il campo».

Riavvolgiamo per un attimo il nastro della passata stagione: l’interruzione arrivò quando il Barano era in salute e destinato a giocarsi quanto meno il play-out in casa. «Sicuramente stavamo attraversando un buon momento, ma si sa il calcio cosa può riservare. L’importante è che il Barano sia rimasto in Eccellenza».

Tra quel Barano e questo Barano che differenze ci sono? «C’è una bella differenza. Manca un po’ di ossatura importante (Capuano e D’Antonio non sono facilmente rimpiazzabili, ndr) ma la società ha promesso che arriveranno i due calciatori che mancano. Il nostro è un gruppo composto da giovani che lotterà per la salvezza. Ci proveremo».

Mister Di Meglio ritiene che in attacco la coperta non sia corta («anche se sappiamo che Oratore dovrà operarsi di menisco e per un lungo periodo non ci sarà») e che gli interventi vadano effettuati tra difesa e centrocampo. «Le conferme di Arcamone e Sburlino, l’arrivo di Gianni Conte, la presenza più costante di Pesce e qualche giovane interessante, mi fanno stare più tranquillo – ribadisce il tecnico bianconero –. In difesa abbiamo pochi elementi, almeno un calciatore dovrà arrivare».

Arriva Salatiello, Di Meglio conosce molto bene Abbandonato avendolo visto all’opera fin da giovanissimo nell’Ischia Soccer. «Salatiello ha già giocato un paio di campionati, è un ragazzo su cui si può contare. Abbandonato ha giocato poco ma ha delle qualità, se è motivato può darci una mano».

Col nuovo format ideato dal Comitato Campano, la lotta per la salvezza si fa ancora più complicata. «Campionato difficilissimo. Sei sette-squadre si sono attrezzate per i play-off, un paio di squadre ancora non le conosciamo, non sappiamo che campionato disputeranno. Altre quattro-cinque si batteranno per evitare gli ultimi posti».

Anche se neopromossa, dove collochi l’Ischia? «L’Ischia è destinata a vincere. Ha un organico importante. Inserisco i gialloblù insieme a Frattese, Albanova, Pianura ecc. Non sono pochi i soldi investiti per questa categoria».

Di Meglio è un ex dell’Ischia ma anche del Forio. Sulle panchine tre allenatori che si conoscono, che sono amici. Ma quando ci saranno da giocare i derby… «Innanzitutto siamo amici, poi le partite vanno giocate. Siamo appassionati di calcio, ognuno di noi ci terrà a fare bella figura».

C’è stato un cambiamento al vertice della società. Sei preoccupato perché il neo presidente Massimo Buono…pensa troppo al settore giovanile? Ovviamente è una battuta… «Il Barano “è” il professore Gaudioso. Anche se come presidente onorario, è sempre presente. Tutti sanno che se sono rimasto al Barano, è per merito di Gaudioso. Quando quest’ultimo uscirà di scena, potrebbero cambiare gli scenari. Massimo Buono è in società da tempo, è molto presente e attivo. E’ di Barano, non vuole fare brutta figura – conclude Gianni Di Meglio – un avvicendamento secondo me positivo».

G.S.

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