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mercoledì, Giugno 12, 2024

Azzardo porto nel consiglio “mono”. Corsa per il dissequestro. Ma la concessione?

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Domenico De Siano evidenzia che gli atti del consiglio comunale non erano pronti nel termine stabilito dal regolamento comunale, chiede il rinvio del civico consesso e lascia la seduta. La maggioranza continua i lavori e approva in scioltezza. Si addensano le nuvole del ricorso al TAR contro le delibere approvate

In questi ultimi anni abbiamo deciso di seguire più i consigli comunali dell’isola solo quando reputavamo che gli stessi avessero una significativa valenza per le sorti delle rispettive comunità. Tutti gli altri, anche per l’azzeramento naturale delle opposizioni che rinunciano anche alla semplice testimonianza di valori, idee e posizioni, non meritano di essere raccontati perché ridotti ad una semplice azione di propaganda delle maggioranze. Quello di ieri, a Lacco Ameno, tuttavia, era uno da seguire e lo abbiamo fatto.

Un consiglio comunale in modalità “mono” dopo che il consigliere comunale Domenico De Siano ha annunciato di lasciare l’aula lasciando, di fatto, sola la maggioranza e di aver enunciato specificato i motivi.
L’accusa di De Siano, che il segretario comunale ha licenziato come superata e che in basso vi raccontiamo nel dettaglio è, però, un sintomo di come si facciano le cose a Lacco Ameno. Un modus operandi che lascia una traccia di approssimazione e di improvvisazione che mostra quanto l’ente di Giacomo Pascale navighi su binari singoli.

La questione è quella cruciale: ed è quella del Porto. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato ai nostri lettori tutti quelli che sono stati i passi compiuti dall’amministrazione per riprendersi il porto. Passi che, tuttavia, ora si troveranno al vaglio delle azioni che potrà compiere la minoranza ora che la delibera è stata approvata. Ed è facile capire che davanti al vizio evidenziato dal De siano, ovvero, la non presenza degli atti nelle 24 ore precedenti la prima convocazione il ricorso al TAR sembra la strada più semplice. Ma tralasciando questo dettaglio, la domanda su come agisce l’amministrazione di Lacco Ameno è un’altra.

La questione porto è al centro del dibattito da mesi (almeno l’ultima fase), la maggioranza decide di perseguire una linea, si affida prima a Ghirelli, poi a Molinaro e arriviamo al momento finale: ovvero la convocazione del consiglio comunale.
Il presidente Dante De Luise (che in passato aveva mostrato poca tolleranza alle strade percorse da Leonardo Mennella e Giovanni De Siano per poi cambiare idea sul potenziale accordo con Perrella) convoca il civico consesso per il 16 maggio in prima convocazione e per il 20 in seconda.

Parliamo di tappe cruciali per l’amministrazione. La cronaca e l’evidenza dei fatti ci raccontano, però, che gli atti necessari per andare in consiglio comunale alla data del 16 aprile non erano pronti. Ma è possibile che un dossier così delicato possa essere trattato con tanta superficialità tanto da poter impallinato in un minuto da Domenico De Siano se mai dovesse ricorrere al TAR e avere ragione? Questo lo scopriremo, però, nelle prossime settimane.

VERSO IL DISSEQUESTRO SENZA TITOLO
Il consiglio comunale di ieri, nonostante gli errori, è stato il primo passo – come ha chiarito Giacomo Pascale – per poter chiedere il dissequestro del porto. Per dirla facilmente, il comune di Lacco Ameno si è auto affidato la gestione del porto, ha autorizzato il responsabile del servizio a completare gli atti (liberando da potenziali colpe i consiglieri comunali) e ha costituto l’azienda speciale. Una serie di atti con le quali chiedere il dissequestro del porto al Pubblico Ministero.

Questa è la ratio illustrata anche da Pascale. Ma basta? Stando a quello che abbiamo letto e a quello che leggiamo sulle decisioni assunte dagli altri comuni isolani (per restare nel nostro) è evidente che il Comune di Lacco Ameno, al momento, sia sprovvisto del titolo per la gestione del porto. Ovvero manca la concessione demaniale. Altrimenti non sarebbe stato concesso il famoso sequestro. Tuttavia, solo per completare il titolo di questo articolo “azzardo porto”, va chiarito che il comune di Lacco Ameno si potrà concedere la concessione demaniale ma dovrà seguire le regole che, ad esempio, segue il comune di Forio in merito alla “Istanza Rilascio Concessione Demaniale, al fine di occupare una porzione di arenile libero in località Chiaia per installare cabinati, da adibire a: spogliatoi, w.c., docce, nonché impianti e rampa di accesso, il tutto ad uso pubblico”. Non farlo è evidentemente un azzardo. Ma anche in questo caso, staremo a vedere….

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