Auto si ribalta, paura in via Nizzola, ma la strada è «chiusa» dal 2009

0

Ida Trofa | Ancora un terribile incidente in via Nizzola a Casamicciola Terme, la minuscola arteria che da Piazza Bagni collega il Majo.
Intorno alle 14,00 di ieri l’ennesimo schianto che poteva costare caro sulla piccola strada praticata nei due sensi di marcia. Per cause tutte da chiarire, complice il fondo stradale viscido e scivoloso, un’auto si è cappottata su se stessa fermandosi, poi, sulla sua stessa porta destra. L’incidente, a seguito di una brusca frenata per evitare l’impatto con un’auto proveniente in direzione opposta in un punto interessato da un pesante smottamento registrato in questi giorni di forte perturbazione.

Il piede sul pedale, il fango sull’asfalto e poi la sbandata della Polo Volkswagen, che è rimasta ribaltata su un fianco, con all’interno il conducente, cosciente ma impossibilitato a uscire da solo dall’abitacolo hanno fatto, inizialmente, temere il peggio, osservando le condizioni in cui era ridotta la vettura.
Poi, per fortuna, le condizioni del conducente non sono sembrate particolarmente critiche, anzi l’uomo è rimasto praticamente illeso. La vettura è stata rimessa sulle ruote e rimossa.

Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia locale per effettuare sia i rilievi di legge sia per deviare e regolare il traffico, rimasto bloccato per lungo tempo sull’importante arteria viaria, già più volte teatro di incidenti negli ultimi mesi ed è bene ricordarlo, chiusa con ordinanza sindacale da dieci anni! Un assurdo tutto ischitano.
L’arteria, interdetta, dal 2009 è caratterizzata infatti da una forte criticità legata al rischio idrogeologico e rappresenta, ora, nonostante tutto, l’unico collegamento con l’abitato di via Selva Pera e la stessa Nizzola.

Un’arteria ad intensa percorrenza, praticata a proprio rischio e pericolo dagli utenti, anche contro i dispositivi di interdizione, obbligati a farlo per rientrare a casa, ma anche da molti automobilisti che vi ci si immettono sicuri di uscirne illesi.
Una situazione indegna ed intollerabile, una vergogna pubblica manifesta al puto da divenire indecente. Non si può continuare oltre a condividere sulla buona sorte!
Possiamo continuare ad affidare il nostro destino a Giovanni Nepomuceno martire, il Santo protettore dalle frane e dalle alluvioni? Quanto ha pesato la buona sorte, assai poco coadiuvata, storicamente, dalla manutenzione quotidiana del nostro terreno, strade che nn sono strade, viuzze improbe percorse con ogni veicolo possibile ed in ogni modo possibile?

Un problema serissimo. Aggravato via via nei secoli, ma con una spericolata accelerazione negli ultimi decenni, dalle scelte compiute dagli uomini. Capaci di occupare ogni metro quadrato del terreno, fino a consumare (dato Ispra) il 22,8 per cento di spazio utile.
Siamo bravissimi, dicono tutti, negli interventi di emergenza. Ma non ne possiamo più di intervenire solo «dopo». Quando si contano i danni, i feriti, i morti. E ieri, in via Nizzola, non lo si è fatto solo per un imponderabile concatenarsi di eventi! Il governo locale e il sindaco Castagna non possono continuare a non fare nulla, sperando che vada sempre tutto per il verso giusto. Urgono interventi anche drastici.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui