domenica, Giugno 20, 2021
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Aurelio De Luise: Serviva un Caularone buono…però!

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A caldo è Aurelio De Luise uno dei primi consiglieri a voler spiegare il fondamento del suo voto sul Rendiconto di Gestione 2013.Sereno, certamente deluso dall’esito della sua amministrazione, cosi l’ex delegato alla scuola e allo sport commenta il voto. Ci voleva un Caularone, ma l’unico effetto è stato il voto a comando e la corsa verso il baratro del dissesto, solo per paura di contraddire qualcuno ed evitaer le responsabilità. Potrebe tranquillamente essere questa la sintesi del De Luise pensiero che così si è espresso.

” Dovevamo valutare un atto chiaro, senza ombra di dubbio, scevro da irregolarità e vizi di forma. Fatto da un funzionario di Governo. Non vedo altro motivo, se non la paura di farsi carico delle proprie azioni, in questo voto contrario.
Io ho votato a favore per un senso di responsabilità verso il paese. Perchè, quando due anni e mezzo fa mi sono avventurato in questa sfida, sapevo la situazione in cui versava l’Ente. Sono stato per 10 anni in opposizione e conoscevo la situazione di grave difficoltà economica del mio paese. Fortunatamente per il comune di Lacco Ameno è giunto un commissario ad Acta che ha dato il quadro preciso, un quadro pietoso dell’economia dell’ente. Le cui responsabilità sono chiare. Chi ha indebitato e distrutto l’economia di Lacco Ameno ha dei nomi e cognomi precisi.

Abbiamo 2milioni e 100 mila euro di perdite sul bilancio, più i debiti fuori bilancio in parcelle e consulenze legali, 3 milioni e 600mila euro per l’asse e 300 mila euro per la Marina di Pithecusa. E scusatemi se mi perdo qualche cifra. Ora visti i numeri era davvero il momento di fare il Caularone, ma un Caularone buono e risolutivo, dove tutti avrebbero dovuto prendersi le responsabilità e risanare l’economia del comune. Cosi abbiamo solo dimostrato a cosa e a chi è servito il Caularone. Arrivando un commissario prefettizio si sa quale sarà la fine del comune. Parlo, dunque, a ragion veduta e sono convinto che davvero serviva un atto di responsabilità per evitare una catastrofe. Ora dovevamo cercare le rispose. Non capisco perchè scappare e lasciare la palla al Commissario Prefettizio. Questo significa fare politica solo per convenienza. Certamente ci sarà l’irreparabile, si perderanno posti di lavoro lavori bloccati e tutte le conseguenze che porta la caduta di un SIndaco. Un Tecnico si limita a snocciolare la norma. Con un po’ di sacrifico avremmo potuto fare un programma di risanamento serio. Volevo tentare di trovare insieme la soluzione, ma qualcuno ha preferito scappare davanti ai problemi perché dubito che abbia la capacità di decidere e pensare autonomamente.


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