Associazioni, la guerra della visibilità tra Aicom e Confesercenti

Ascom e Confesercenti si sfilano dalla proposta e il presidente di Aicom Laraspata ritiene di fornire «doverose precisazioni». Una questione di primogenitura della proposta? Mentre le associazioni di categoria litigano le aziende languono e tanti lavoratori sono in mezzo alla strada

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Mentre la crisi economica causata dalla emergenza Covid-19 attanaglia la nostra isola e le imprese cercano faticosamente di risollevarsi, scoppia addirittura una sterile polemica tra le associazioni dei commercianti. Aicom da una parte e Ascom e Confesercenti dall’altra. Il tutto sulla questione della riduzione dei canoni di locazione per le attività commerciali. Una polemica per la verità fuori luogo, considerata la delicatezza del momento, che dovrebbe vedere le associazioni di categoria unite nelle iniziative a favore dei propri associati. Ma purtroppo a Ischia accade anche questo.

E così il presidente di Aicom, Marco Laraspata, ritiene di fornire «doverose precisazioni» per aver comunicato che le altre due associazioni di categoria avevano aderito alla iniziativa, mentre invece le stesse hanno replicato di essersi dissociate.

Laraspata dunque chiarisce: «L’Aicom prosegue nelle iniziative volte ad aiutare i propri associati ed a sollevare le varie aziende da gabelle e spese che dopo l’inizio della pandemia sono divenute insopportabili. E tra queste iniziative resta al primo posto quella riguardante la riduzione dei fitti commerciali, vista la crisi che non permette ai locatari il rispetto delle scadenze. E siamo rimasti alquanto sorpresi che da questa nostra proposta si siano sfilate le altre associazioni Ascom Confcommercio e Confesercenti. Un gesto che certamente non tutela i loro associati.

Non rinneghiamo che nell’ambito delle nostre interviste e dei nostri comunicati avevamo affermato che l’iniziativa era stata condivisa anche da queste associazioni, ma mai abbiamo detto che vi era stato un documento sottoscritto da tutti. Ma alla nostra proposta resa pubblica sul gruppo whats-app “Coordinamento Imprese Ischia” creato da Federalberghi, al quale partecipano anche i presidenti Cigliano, Pezzullo oltre al sottoscritto, nessuna replica e/o contestazione era stata posta dagli stessi. Se, quindi, l’iniziativa non era gradita e condivisa si poteva contestarla immediatamente, senza tacere.

Se la Confcommercio e la Confesercenti, ritengono non utile, questa iniziativa per i propri associati, ne prendiamo atto. Anche se non siamo affatto d’accordo visto il momento di grande crisi che attanaglia non solo i soci Aicom, ma tutto il settore commercio dell’isola d’Ischia, della Campania, dell’Italia e del mondo intero. Ed un segnale di riduzione del 50% del fitto, se diventerà fatto concreto, certamente sarà gradito da ognuno, a qualunque sigla sindacale iscritto.

Pertanto, se il comunicato di precisazione prodotto da  Confcommercio e Confesercenti è nato solo da un fatto puramente formale, o meglio ancora da un problema di primogenitura, siamo pronti da subito a fare un passo indietro, ed a cedere agli altri la nostra proposta».

Mentre tanti lavoratori sono in mezzo alla strada, tante famiglie non sanno come faranno a vivere nei prossimi mesi, si arriva a guerre “campanilistiche” e di tutela delle proprie sigle e addirittura per un diritto di primogenitura… Un problema di visibilità, evidentemente. Che però in questo momento andrebbe accantonato.

Laraspata conclude: «In quanto presidente dell’Aicom (e credo anche i presidenti di Confcommercio e Confesercenti) non ho alcun interesse a bocciare un’iniziativa che può essere vantaggiosa per i nostri iscritti per un mero problema di “lana caprina”. Pertanto se tale contrasto potrà essere superato, ne siamo ben lieti, e certamente lo saranno tutti gli operatori del commercio dell’isola d’Ischia».

Appunto, sembrano proprio questioni di “lana caprina”, che di fronte alla gravità della situazione attuale possono far sorridere. L’economia isolana, però, piange. E questo è l’unico dato su cui concentrarsi.

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