Assalto alla scaletta. Quello degli imbarchi non è un problema di Covid, ma di qualità dei servizi che offriamo…

E per i sindaci di Ischia e Procida: “non è un loro problema”. Eppure è un problema. Il sindaco di Capri chiede all’Autorità Portuale di Napoli che vengano attuate rigorosamente tutte le procedure di distanziamento sociale e di sicurezza previste dalle vigenti normative nei porti di imbarco per l’isola

4

Gaetano Di Meglio | Piccola premessa. Chi scrive è stato contrario a tutte le decisioni di chiusura imposte in questi assurdi mesi di lockdown. Ha criticato, senza mezzi termini, l’ordinanza folle dei sindaci anti lombardi ed è convinto che esista una confusione istituzionale e una totale illogicità nelle misure anti Covid che, ad oggi, davvero non è dato a sapere a chi e a cosa credere. Premesso questo, affrontiamo il problema.

C’è una parte della nostra popolazione che, ancora, teme il possibile contagio ed è vittima di un sistema della paura, di una narrazione di morte esagerate rispetto ai veri effetti del coronavirus che ancora oggi vive, male, la sua normalità.
Una gran parte della nostra popolazione che merita rispetto ed ascolto. E merita attenzione. Quell’attenzione che dovrebbe spingere, ognuno di noi, al rispetto delle regole (anche se non le condividiamo) imposte e al buon senso.

Una questione di buon senso che dovrebbe camminare sullo stesso binario con quella coerenza. Almeno istituzionale. Nel week end, per fortuna, i mezzi di navigazione sono tornati ad essere affollati. Belli pieni con i pochi turisti che raggiungono la nostra isola. Un fattore prevedibile, soprattutto perché auspicabile, che ci ha fatto trovare, ancora una volta, impreparati.
Impreparati perché abbiamo una classe dirigente, quella preposta a dover organizzare il territorio che non riesce a mettere, insieme, una sola, efficace e complessiva soluzione al problema dei trasporti marittimi.
Uno dei settori fondamentali della nostra vita che, però, come altri delicati settori, viene lasciato all’autonomia gestionale del privato di turno.

Le scene degli imbarchi di questi giorni mostrano la nostra grave inadeguatezza!
E smettiamola di pensare al Covid perché il problema più evidente è quello della qualità dei servizi che offriamo. Il problema del distanziamento sociale è temporaneo in attesa di un vaccino, ma la qualità del servizio? La cosa indegna è la coda e la ressa e l’impossibilità di poter organizzare un imbarco civile da località turistica del mondo avanzato e non, invece, di una costa da dove si prova ad imbarcarsi per la libertà!
L’assalto alla scaletta è un problema di covid e di sicurezza, ma di qualità dei servizi che offriamo

Nel frattempo, anche se con il solito ritardo istituzionale (perché il problema di cui parliamo è ampiamente prevedibile perché auspicabile!) il sindaco di Capri ha sollevato il problema.
«In merito alla situazione – scrive Marino Lembo in un comunicato stampa – verificatasi nei giorni scorsi e stamattina agli imbarchi per Capri di Calata di Massa e di Molo Beverello a Napoli, dove si verificano intollerabili assembramenti di viaggiatori in aperta violazione delle normative vigenti, senza rispetto del distanziamento sociale, il Sindaco di Capri dichiara : “La nostra isola è stata, per tutta la durata dell’emergenza, un modello: abbiamo, infatti, scrupolosamente messo in pratica tutte le norme per prevenire la diffusione del contagio e, ancora oggi, effettuiamo il controllo con termoscanner di quanti sbarcano al Porto Turistico di Capri. Per evitare che tutti gli sforzi fatti finora vengano vanificati, chiediamo con forza al Presidente dell’Autorità Portuale di Napoli di intervenire immediatamente affinché sia garantito con idonea segnaletica e, soprattutto, con attenta sorveglianza il distanziamento sociale in tutti i porti di imbarco per Capri ed in particolare al Molo Beverello ed a Calata di Massa, presso i quali, negli ultimi giorni – continua il primo cittadino -, si sono verificati assembramenti intollerabili e in aperta violazione delle disposizioni vigenti”.

Nel registrare positivamente il flusso di turisti e vacanzieri, anche stranieri, verso l’isola, che sta riprendendo, man mano, i ritmi dell’estate con la riapertura anche dei grandi alberghi, il Sindaco aggiunge : “Chi arriva a Capri deve potere continuare a farlo nella massima serenità e sicurezza – conclude -, e ciò può avvenire solo se agli accessi per le isole vengono attuate rigorosamente tutte le procedure di salvaguardia previste dalle disposizioni regionali tuttora in vigore”.

4 Commenti

  1. Il sindaco di Capri ha scritto le stesse cose che noi comuni mortali pensiamo,ma proposte concrete? Quando? Credo che l’anno prossimo saremo in questa stessa situazione.

  2. Il problema non sta nella qualità dei servizi ma nella qualità delle persone che vengono a ischia questa sarà l’estate che distruggerà ischia per sempre… tanta pubblicità negativa per la paura del COVID dei Veneti e Lombardi adesso sembra che nessuno si stia rendendo conto di che immondizia si stia popolando l’isola molto peggio degli altri anni e diventerà sempre peggio se non si mette un punto a tutto questo…. il futuro dell’isola sarà solo di fame nera …

  3. Per nostra sfortuna il Sindaco di Capri noi lo possiamo solo sognare e anche la qualità di turismo che fa Capri. ..

  4. Indubbiamente trovandimi all’imbarco in quella situazione, sicuramente avrei desistito subito tornandomene a casa!
    Le corse dovrebbero essere raddoppiate…ed anche il costo dei biglietti non residenti.
    Purtroppo così si rischia di accendere focolai e probabilmente anche di anticipare l’arrivo della seconda ondata epidemica, checché ne pensi l’autore dell’articolo che ahimè non possiede il dono della preveggenza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui