“Ashley Madison”, ecco le isole delle corna. L’armata dei coniugi traditori di Ischia e Procida

Il sito violato dagli hacker, con i dati degli utenti riversati in rete

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Massimo Coppa | Se ne parla da giorni su tutti i media perché, obiettivamente, la notizia è grossa: un gruppo di hacker è riuscito a penetrare nella banca dati di “Ashley Madison” (www.ashleymadison.com), un famoso sito d’appuntamenti internazionale (ma basato negli Stati Uniti) riservato alle persone sposate.

Un luogo virtuale dove, insomma, domanda ed offerta (diciamo così) si incontrano; dove apparentemente irreprensibili mariti e mogli, padri e madri si registrano dichiarando la loro disponibilità ad uno o più incontri con partner nuovi per provare l’emozione dell’adulterio e ritornare poi tra le mura domestiche come se niente fosse.

Trentasette milioni di utenti si sono così ritrovati sputtanati da un momento all’altro: chi sa come fare adesso può trovare, nel cosiddetto “web sommerso”, gigabyte di elenchi contenenti nomi, cognomi, residenze, indirizzi mail e, soprattutto, numeri di carte di credito di iscritti ed iscritte al sito.

Certo, in moltissimi si saranno sicuramente iscritti dando nominativi falsi ed usando indirizzi mail registrati a nomi di fantasia (benché sia un reato); ma le carte di credito sono vere, perché altrimenti “Ashley Madison” non funziona, essendo un portale che si fa pagare per i suoi servizi e realizza guadagni stratosferici giocando sull’irrequietezza di molte persone sposate.

Quanto accaduto è grave per più aspetti: torna l’eterno problema della sicurezza della privacy su Internet, col pericolo di truffe e ricatti. Tre persone si sono già suicidate per la vergogna. Insospettabili gli utenti: figurano indirizzi addirittura da istituzioni governative di diversi Paesi del mondo.

In rete sono finite anche cartine interattive che informano sulla distribuzione degli iscritti nel mondo.

L’Italia è tra i Paesi a più alta densità di utenti, cioè di persone pronte a tradire la propria moglie o il proprio marito…

Ovviamente la curiosità è stata di andare a sbirciare come sia la situazione ad Ischia; e magari anche a Procida, Capri, Pozzuoli e Napoli, cioè le realtà a noi più vicine.

Diciamo subito che la stragrande maggioranza degli utenti è costituita da maschi: ci si avvicina o si supera il 90 % in tutti i casi. Ma, come si vede, c’è pure qualche femminuccia. Una prima considerazione si impone: se sono quasi tutti maschi, come fanno a trovare una donna?! Più fortunate appaiono quindi le signore, che hanno una vasta platea di uomini tra cui scegliere…

Veniamo ai dati locali.

Nel Comune di Ischia abbiamo 241 iscritti ad “Ashley Madison” (94,19 per cento maschi); a Casamicciola ci sono 37 utenti (94,59 per cento maschi); a Lacco Ameno sono in 50 (92 per cento maschi); a Forio, l’altro Comune più grande dell’isola insieme ad Ischia, gli utenti sono appena 15, tutti maschi. E’ una strana sproporzione rispetto ad Ischia: forse il dato è errato. Solo 16 utenti per Barano (87,5 per cento maschi) e NESSUNO per Serrara Fontana, che risulta quindi, ufficialmente, il Comune dai comportamenti più virtuosi dell’isola.

A Procida abbiamo 59 utenti (91,52 per cento maschi).

A Capri ci sono 43 iscritti (93,02 per cento maschi); ad Anacapri 37 (91,89 per cento maschi).

I numeri cambiano sbarcando in terraferma.

Nella sola Pozzuoli abbiamo ben 549 iscritti (92,89 per cento maschi) ed a Napoli città si balza a 16.140 utenti (91,61 per cento maschi).

www.massimocoppa.it

9 Commenti

  1. tra l’altro se ne sono occupati tutti i media del mondo, anche i più prestigiosi, e per i professoroni perbenisti qui sopra invece ad Ischia dobbiamo fare finta di niente… Che poi sono gli stessi che si sono subito spinti a leggere l’articolo (se non vi interessa, perché lo leggete?)

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