Art Gallery: un nuovo scrigno d’arte nel cuore del borgo di Ischia Ponte

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Elena Mazzella | Secondo Paul Klee l’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è. E di arte visibile il borgo storico di Ischia Ponte ne offre tanta. E’ offerta a cielo aperto agli occhi del visitatore che passeggia per i vicoletti che caratterizzano questo luogo storico dell’isola di Ischia. E da oggi ancora, da qualche mese, è ancor più ricco grazie alla nascita di un nuovo scrigno che custodisce bellissime opere di arte contemporanea.

Stiamo parlando di Art Gallery, la neonata galleria d’arte nel cuore vivo e pulsante del vicoletto G. da Procida, meglio conosciuto come Vico ‘e Lucione.

Dopo la storica galleria d’arte di Mario Mazzella, vero e proprio tempio dell’arte tipica ischitana presente sin dal 1962 e la galleria d’arte Ielasi che ospita progetti artistici vari ed interessanti, questo angolo meraviglioso che si contraddistingue per la sua tipica architettura ischitana intervallata da costruzioni baroccheggianti, ha un valore aggiunto.

I componenti che gestiscono Art Gallery sono sette, ma le anime che le hanno dato vita pulsante sono due, Gino De Vita e Alessandra Pistilli: innamorati da sempre del fascino che emana uno dei borghi più antichi e storici di Ischia, considerata opera d’arte in sé, aggiungono, con ottimismo ed entusiasmo, arte all’arte.

Fedeli alle caratteristiche del dadaismo, Gallery Art nasce da un gruppo radicato, il “Salotto dadaista” che vede la presenza di numerosi artisti nazionali

Inaugurata lo scorso mese di dicembre, la galleria ha aperto i battenti con una tri-personale di artisti museali quali lo scultore Giuseppe Pirozzi, la ceramista Clara Garesio e l’artista critico d’arte Ellen G (Francesca Pirozzi). Le esclusive opere d’arte, vere e proprie chicche artistiche, risultano incastonate alla perfezione in un ambiente sobrio essenziale ed elegante che contribuisce a valorizzarle ancor di più.

Una grande varietà di artisti storicizzati riconosciuti e/o emergenti hanno contribuito poi ad arricchire la variegata collezione d’arte esposta in uno dei locali tipici che caratterizzano il vicoletto.

Attraverso un piacevole interscambio culturale con i due principali fondatori della galleria, Gino ed Alessandra, ci concediamo il piacere di un vero e proprio viaggio emozionale attraverso l’arte che è ben visibile e percepibile in pochi metri quadri di esposizione.

Gino, la galleria ha un filo conduttore?

“Si, la galleria un filo conduttore, ovvero la promozione di artisti contemporanei campani, anche perché abbiamo un’offerta e una richiesta enormi. Siamo molto interessati ad artisti storicizzati, prossimamente avremo la possibilità di ospitare qui in galleria l’artista Bruno Donzelli, padre della pop art italiana. Il nostro intento però, contemporaneamente, è quello di lanciare anche artisti ischitani. Abbiamo il desiderio di poter ospitare due apprezzati artisti ischitani che ho avuto il piacere di conoscere apprezzando la loro scultura: parlo di Felice Meo e Giovanni De Angelis veri e propri artigiani”.

Come è nata l’idea della Galleria?

“Se oggi Gallery Art è realtà è merito dell’intuito che ha avuto Alessandra. Un anno e mezzo fa cominciò ad aleggiare l’idea di aprire una galleria d’arte e Alessandra si è subito attivata affinchè essa potesse divenire realtà. Alessandra ha individuato il luogo e io ne ho colto l’energia. Crediamo molto in questo borghetto in quanto “topos” e siamo molto contenti sino ad ora delle visite in galleria. Nel tempo amplieremo sicuramente l’offerta artistica organizzando appuntamenti a tema”.

Alessandra, dunque la scelta del luogo la si deve a te?

“Si, io amo da sempre questo borgo caratteristico di Ischia e lo frequento e vivo spesso. Un giorno qualunque ebbi una visione: pranzavo alla pizzeria qui di fronte e la mia attenzione fu catturata da questo locale molto intimo e carino che era adibito a deposito. Capii subito che era il luogo ideale per dar vita concretamente al nostro movimento artistico (Salotto Dadaista)”.

Gino, parliamo un po’ di queste splendide opere presenti in Galleria che spaziano tra scultura, pittura, fotografia e ceramica

“Si, molte opere fanno parte della mia vasta collezione artistica privata che ho messo a disposizione per la galleria. Tra i pezzi molto importanti abbiamo Patrizia Guerresi, nata come scultrice si è poi dedicata alla fotografia. E per avere un’idea della sua quotazione, una sua foto è quotata dai diecimila ai ventimila euro. Abbiamo il privilegio di esporre opere di artisti nazionali quali Giuseppe Pirozzi, Michele Zaza e Clara Garesio, nonché opere del critico d’arte Francesca Pirozzi, in arte Ellen G.  Tra le altre opere ho messo a disposizione della galleria molte mie creazioni, perché oltre ad essere un collezionista d’arte, mi piace esprimermi alla maniera dadaista, sono una decina d’anni infatti che mi sto dedicato a varie creazioni su ferro, plexliglass e bronzo. E’ presente il mio primo bronzo che rappresenta un antico ferro da stiro con chiodi applicati sull’unica superficie utile. Ma l’orgoglio vero e proprio è l’opera (certificata dalla moglie che cura la fondazione a lui titolata) dell’artista internazionale Dimitri Hadzi, uno degli artisti modellisti americani più importanti”.

E dopo questo intenso viaggio nell’arte contemporanea, che in qualche modo ci ha illuminato e deliziato mente e vista regalandoci non poche emozioni, non possiamo fare altro che augurare ai coraggiosi Gino, Alessandra e a tutto il gruppo dadaista un cammino in bellezza, lieti per il piacevolissimo confronto culturale.

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