venerdì, Marzo 5, 2021

Appello ai “Compagni”

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I Fatti & Le Idee di Giuseppe Mazzella, direttore de il continente | Ho letto – con molta attenzione e con sottolineature – l’ editoriale del direttore de IL DISPARI, Gaetano Di Meglio, apparso domenica 31 gennaio 2021 dove il Direttore denuncia “lo squallore della classe politica al governo della nostra isola” con una carrellata nei cinque comuni “minori” ma soffermandosi soprattutto sul Comune di Ischia (capoluogo di diritto e di fatto perché è l’ unico fra i sei ad avere il titolo di “Città”).

Il Direttore Di Meglio rivolge un appello alla “discesa in campo” in questa Città di Maria Grazia Di Scala, avvocato, non rieletta in FORZA ITALIA al Consiglio Regionale della Campania nelle ultime elezioni del 21 settembre 2020 nonostante fosse il numero due della Lista ed attualmente consigliere comunale di Barano, comune minore, da molti anni dal quale proviene.
Per Gaetano Di Meglio “Maria Grazia Di Scala ha il compito di creare una alternativa per Ischia” perché “punto di equilibrio di un’area ben chiara” cioè “la DESTRA ischitana che resta silente e che è stata svenduta da Domenico De Siano ad Enzo Ferrandino”.

Per Gaetano Di Meglio “ bisogna uscire dal medio evo politico nel quale Enzo Ferrandino ci ha fatto piombare”.
Maria Grazia Di Scala nell’edizione di venerdì 5 febbraio 2021 di questo giornale accoglie l’appello e afferma che “il primo passo da fare sia una compattazione del centrodestra isolano che in passato ha annoverato grandi nomi e sostenitori”. Sottolinea, ancora,che “nell’aria c’è “voglia” di DESTRA (il maiuscolo è mio) e di un ritorno alla Politica con la P maiuscola”.
Maria Grazia Di Scala tuttavia ritiene “fondamentale il ruolo dei partiti politici, quelli strutturati, che possono diventare un riferimento ed assicurare e garantire copertura politica alle richieste dei territori”. Conferma la sua discesa in campo per creare” una squadra con cui condividere dei punti programmatici tesi al rilancio del territorio”.

LA “DESTRA” SEMPRE AL POTERE DA 30 ANNI
Mi permetto fare alcune osservazioni di critica sia al Direttore Di Meglio che a Maria Grazia Di Scala. Ambedue per esplicite dichiarazioni sono di “destra”.
Questo “appello” per Ischia (delimitata solo dalla cintura daziaria del capoluogo) e questa condivisione avvengono in un momento politico nazionale di “cambiamento epocale” con la formazione del nuovo Governo affidata dal Presidente Mattarella al prof. Mario Draghi che – a mio parere – sconvolgerà quello che fino ad oggi è stato definito il “centrosinistra” (senza trattino) ed il “centrodestra” (senza trattino), perché il “centrosinistra” propone una “Alleanza PD-M5S e LEU”, mai proposta agli elettori, ed il “centrodestra” si “spacca” perché Berlusconi e la sua “Forza Italia” si scopre “Liberale” dopo essersi dichiarato “Liberista” per sè ed i suoi per 28 anni (i due termini non sono uguali e furono oggetto di una dura polemica civile tra Luigi Einaudi e Benedetto Croce- Laicicattolici-2011-Edizioni Corriere della Sera) ed ha annunciato il suo sostegno a Draghi mentre la Lega (sovranista) ci deve pensare e Fratelli d’Italia ( estrema destra) chiede il voto anticipato ed esclude il sostegno ad un Governo di “ Salvezza Nazionale”.

Ho motivo di credere – a mio parere – che per la Politica con la P maiuscola si aprono nuovi scenari e che comunque se va in porto il tentativo di Draghi – come deve – ci avviamo verso una “Terza Repubblica” come la “Quinta” lo è stata in Francia per volontà di de Gaulle nel 1958 e che oggi continua con Macron perché un “parlamentarismo” come il nostro con una indecente legge elettorale non possono mandare avanti la “Repubblica” al tempo dell’ Unione Europea che vede sempre più la Germania e la Francia le Nazioni trainanti, perché Draghi non potrà non attuare le politiche di “ sinistra keynesiana” non solo per eredità di studi (è stato allievo di Federico Caffè) ma per evidenza economica e sociale. Lo Stato deve guidare l’ Economia.
Dico al Direttore Di Meglio che la DESTRA con quella che egli definisce “squallida classe dirigente che governa l’isola d’ Ischia” la governa da circa 30 anni cioè dalla fine della “Prima Repubblica” e dei “partiti solidi” ed invito Maria Grazia Di Scala ad indicare “i grandi nomi del centrodestra isolano” perché non ne vedo né ieri né oggi. Se si riferiva però al “tempo remoto” della DC- Democrazia Cristiana – non si può ritenere di DESTRA il Partito di Don Sturzo e di De Gasperi anzi fu De Gasperi a qualificare la “Dc come il Centro che guarda a Sinistra” e Fanfani e Moro ci giunsero. Moro a Napoli al congresso della DC del 1963 per la “ svolta a sinistra ed i socialisti al Governo parlò per sei ore!

Sul piano locale la DC negli anni dal 1950 al 1970 e forse oltre con le sue classi dirigenti ebbe grandi intuizioni e grandi meriti per il decollo dell’ isola come località turistica internazionale. Ma restava nell’ elettorato un’anima “conservatrice” fortemente legata alla Chiesa.
Nel 1974 al referendum per l’ abrogazione del divorzio ci furono 13.072 voti a favore dell’ abrogazione nei sei Comuni pari al 63,29% mentre i voti contrari all’ abrogazione furono 7.592 pari al 36, 74%. “Il Giornale d’ Ischia” di cui ero redattore capo ed era schierato per il NO titolò il n.15 del 18 maggio 1974: “Ha vinto la libertà” riferendosi al successo nazionale ma non mancò di sottolineare che se fosse stato per Ischia il divorzio sarebbe stato abolito dalla legislazione e che questo non era un buon segno di progresso.
Se c’è un merito Storico che assegno al PSI – dove ho militato per 18 anni – ed alle sue sezioni presenti nei sei comuni dal 1965 fino alla dissoluzione e scomparsa nel 1992, è di aver portato nell’ isola d’ Ischia la LAICIZZAZIONE e la LIBERTA’ DI PENSIERO nelle nostre piccole Comunità ereditando il Liberalismo avviato dal prof. Edoardo Malagoli. In queste comunità era forte e determinante il potere della Chiesa quasi un “ fondamentalismo religioso”, come si direbbe oggi, che si univa ad un “ fondamentalismo politico” perché Chiesa e DC erano la stessa cosa. Non a caso ritengo oggi che sia la Chiesa “ orfana” della DC e non viceversa.

DOPO 47 ANNI STESSA “ EMERGENZA”
Da allora sono passati 47 anni. Non credo che abbiamo fatto passi in avanti in termini di laicizzazione della nostre comunità. Forse abbiano seguito la moda della liberalizzazione dei costumi o meglio ancora legittimato il malcostume. Siamo passati dal NO al divorzio al SI alla coppia di fatto. Abbiamo cambiato la semantica perché l’ amante si chiama “fidanzato o fidanzata”. La Destra locale sulla scia di quella Nazionale ha esaltato e massimizzato il “ liberismo” . I grandi problemi sono rimasti sul tappeto.
Potrei riproporre, parola per parola, un mio articolo apparso nella mia rubrica su “Il Golfo” di Domenico Di Meglio il 15 gennaio 1995, 26 anni fa, dal titolo “ Emergenza, Emergenza!” contenuto nella mia raccolta “Ischia, l’ isola che non c’è” -1999-Editoriale Ischia pagine 41 e 42. Affermavo che l’ “emergenza era diventata norma”: emergenza trasporti, emergenza sanità, emergenza scuola, “emergenza istituzionale”. Concludevo che bisogna “riscoprire un “progetto” o meglio ancora un “ideale”, è il tema che ci viene proposto da questo nostro tempo di transizione e vorremmo trovare un nuovo uomo politico chiamato a guidare questo nostro processo democratico che ci indichi un cammino”.
Anche io da Sinistra cercavo un uomo politico nuovo per guidare l’ isola d’Ischia. Sono invecchiato ma non ho perduto la speranza.

APPELLO AI COMPAGNI
Dove è andato a finire quel 36,74% di laici, socialisti,comunisti, liberali che nel 1974 potevano avviare il “cambiamento epocale”? Sono finiti nel più completo dimenticatoio. Nel dimenticatoio anche le grandi battaglie come la Pianificazione Territoriale e la Programmazione Economia. Come il Comune Unico la cui Associazione ultraventennale langue ed è muta dopo la conferenza programmatica che Gianni Vuoso ed io facemmo il 18 marzo 2018 nella Sala Poa in un giorno di pioggia battente con Osvaldo Cammarota e Francesco Saverio Coppola. Nel dimenticatoio anche una “ricostruzione possibile” di Casamicciola annunciata nel convegno del 10 ottobre 2020 l’ ultimo al quale ha preso parte Pietro Greco.
Dove è finita la riforma degli enti locali del 1990 ed il testo unico di dieci anni dopo? Cosa è diventato il “regionalismo”?

Tante domande per non ottenere alcuna risposta. Io credo che la Sinistra deve ritrovare se stessa e cambiare forma,nome e sostanza ma per trovare un nuovo modello di sviluppo economico e sociale che ci sarà imposto dalla pandemia.

Questo popolo disperso della Sinistra deve ritrovare se stesso anche perché “ ci sono parole che fanno vivere e sono parole semplici come la parola: Compagno.

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