venerdì, Giugno 18, 2021

Antonio Pinto: “Un’isola senza combustibili fossili è possibile!”

Cambiamento in atto. Siamo cassa di risonanza e tutor per chi vuole fare turismo a livello ecologico e qualitativo. Avere un’isola senza combustibili fossili è un obiettivo che Ischia si può porre. Avere una mobilità tutta elettrica e un riscaldamento non più dipendente da energia fossile, credo che sia un obiettivo che l’intera isola di Ischia deve impegnarsi a portare avanti.

In primo piano

Gaetano Di Meglio | Imprenditore isolano e convinto delle potenzialità della nostra isola d’Ischia, sempre attento ad interpretare al meglio le evoluzioni dei trend economici, Antonio Pinto, in qualità di amministratore del porto privato Cala degli Aragonesi, sta conducendo, da diversi anni, una attenta politica rivolta ad un cambio dei paradigmi ed a uno sviluppo sostenibile del nostro territorio.

Con Antonio Pinto abbiamo parlato del progetto presentato con “Sea Plastics” e delle idee per il nostro futuro che dovrà essere, per forza di cose, improntato al “green”.
Ringrazio – ci ha dichiarato – tutti i presenti, il sindaco di Casamicciola che dovrà trasmettere da questo territorio il messaggio di svolta e cambiamento, la Capitaneria e la stampa presente. Chiaramente noi siamo felicissimi di ospitare queste manifestazioni perché dobbiamo comprendere che il cambiamento è in atto”.

Che ruolo gioca l’isola di Ischia in tutto questo? Che progetto si vuole lanciare?
“Ischia è una isola meravigliosa e possono partire da qui molti messaggi. Siamo cassa di risonanza e tutor per chi vuole fare turismo a livello ecologico e qualitativo. Avere un’isola senza combustibili fossili è un obiettivo che Ischia si può porre. Avere una mobilità tutta elettrica e un riscaldamento non più dipendente da energia fossile, credo che sia un obiettivo che l’intera isola di Ischia deve impegnarsi a portare avanti. Così come dobbiamo prendere atto che l’attività diportistica oggi deve essere la prima attività dell’isola, abbiamo porti turistici che possono ospitare più di 2/3000 posti e anche da un punto di vista occupazionale deve partire una spinta nuova, una attività produttiva che nasce dal mare e si affianca a quella turistica e termale.Questo è il messaggio che vogliamo dare questa mattina (ieri, ndr), Cala degli Aragonesi è una società privata e abbiamo meno burocrazia, ma ci mettiamo lo stesso impegno delle amministrazioni comunali e con loro e la stampa vogliamo veicolare con forza questo messaggio affinché arrivi a tutti: la svolta verde Ischia l’ha intrapresa. Siamo a disposizione di tutti gli enti e associazioni per qualunque attività possiamo svolgere.”

Quindi Ischia, l’intera isola di Ischia, può ambire a rappresentare il buon modello, la “best practice” da seguire?
“Noi da Ischia non possiamo esser solo spettatori di un cambiamento epocale che ci viene chiesto da tutto e tutti. Noi abbiamo il Recovery Fund da prendere in considerazione e immaginare che la svolta possa partire da Ischia può essere una realtà e non solo un avvenimento che interessa altri.Noi sentiamo più di altri questa esigenza perché viviamo di turismo e viviamo di un turismo che deve iniziare a pensare alla qualità. Ad un turismo “pulito” che passa per un disinquinamento delle acque.”

In questo quadro, cosa rappresenta questa manifestazione?
Questa manifestazione vuole essere l’inizio di questo percorso che noi intendiamo seguire ed intraprendere. Ho lanciato anche una idea, si potrebbe pensare di avere un progetto con una isola libera da idrocarburi fossili e che si affidi ad energie rinnovabili, sfruttare, quindi, questa svolta epocale mondiale per fare un progetto da parte di amministrazioni pubbliche serio che possa portare a questo risultato. Sarebbe la prima isola nel mondo, ma parliamo anche dell’isola più bella del mondo. Il messaggio può benissimo partire da Ischia che può tranquillamente essere la prima isola ad aver riconvertito l’energia. Un progetto fondamentale dell’Europa e dell’America, questo dell’abbattimento dell’utilizzo di combustibili fossili a favore di altri.”

Il mare come ricchezza…
“Il mare deve essere vita e opportunità economica, dobbiamo pensare ad un cambiamento epocale. Preservare il mare significa, per noi, preservare la vita. Il mare per noi è una filiera economica e dobbiamo iniziare a vedere i moli non come parcheggi di barche, ma come opportunità lavorativa, si possono creare posti di lavoro di notevole importanza, come anche le aree di rimessaggio fanno crescere professionalità che abbiamo perso sulla nostra isola. L’economia che viene dal mare, se la coniughiamo bene, può essere l’economia portante per i prossimi anni. Dobbiamo crederci, dobbiamo essere pronti al cambiamento, dobbiamo guardare avanti e non fare più le cose come le abbiamo fatte fino a ieri.”
Quale è, in questo senso, l’impegno futuro di Cala degli Aragonesi?
“Siamo un porto privato, siamo imprenditori, ci proponiamo questo indirizzo e abbiamo inteso lanciarlo in modo importante, attraverso anche la stampa, affinché Ischia possa essere vista come ideatore di un progetto complessivo che va verso questa direzione. Non abbiamo nulla da invidiare ad altre località, non siamo in confronto con nessuno, ma possiamo essere i migliori, per la natura già lo siamo.”

Per il secondo anno consecutivo Cala degli Aragonesi ha assegnato il vessillo della Bandiera Blu…
“Noi non viviamo di note, ma di progetti e percorsi. Crediamo che quando si intraprende una strada, si guarda avanti e non si torna indietro, né si vive per una manifestazione estemporanea. Noi oggi facciamo una manifestazione che è l’inizio di un progetto, non un evento che nasce oggi e muore domani. Noi imbocchiamo una strada del cambiamento, ch ci vuol seguire deve pensare come noi, deve incamminarsi verso un progetto per salvare l’isola e Ischia ha tutte le qualità per poterlo fare.”

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